martedì 31 luglio 2012

Imminente impatto con espulsione di massa coronale

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IMMINENTE IMPATTO CON CME: un minimo impatto è ATTESO a seguito di una espulsione di massa coronale (CME) prodotto dal brillamento di classe M6 avvenuto Sabato e che, di riflesso, si sta dirigendo verso la Terra. Secondo gli analisti del laboratorio Goddard Space Weather, la nube potrebbe produrre un colpo di striscio al campo magnetico del nostro pianeta il 31 luglio alle 15:00 UT (+ / - 7 ore). Clicca sull'immagine per visualizzare la traccia animata della previsione:
Questo è un CME lento. La bassa velocità della nube (382 km/s stimata) combinata con la sua traiettoria suggerisce che l'impatto sarà debole, almeno stando alle aspettative. Tuttavia, tempeste geomagnetiche polari sono possibili al momento dell'arrivo della nube.

domenica 29 luglio 2012

Eruzione Solare del 28 luglio

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M6-CLASS FLARE: L'attività solare si sta riprendendo e cresce di intensità. Per il secondo giorno di fila, il gruppo di macchie solari classificato AR1532 ha scatenato una "moderatamente forte" eruzione solare, un flare di classe M6, avvenuta il 28 luglio 20:56 UT (Tempo Universale). NASA Solar Dynamics Observatory ha catturato il flash con le telecamere che registrano in estrema radiazione UV:
E' troppo presto per dire se l'eruzione ha prodotto una espulsione di massa coronale (CME). Se così fosse, la Terra probabilmente non riceverebbe più di un colpo di striscio dalla nube poichè la macchia solare è troppo lontana dal centro del disco solare rivolto verso di noi per essere molto geo-interagente. Questa situazione potrebbe ovviamente cambiare nei giorni a venire, mano a mano che il gruppo di macchie solari si sposta con la rotazione della nostra stella posizionandosi verso la Terra.

sabato 28 luglio 2012

Esplosioni solari, piogge di meteore, asteroidi...

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M-CLASS FLARE: il gruppo delle macchie solari AR1532 ha scatenato un brillamento solare di classe M2.7 il 27 luglio alle 17:26 UT. NASA Solar Dynamics Observatory ha catturato il lampo nell'estremo ultravioletto:

L'esplosione non sembra aver prodotto un CME. Anche se lo facesse, la Terra non è nella linea di tiro. Questa macchia solare, tuttavia, può diventare più interagente nei prossimi giorni quando si girerà lentamente verso la Terra. 

PIOGGIA METEORE DELTA AQUARIDI: la Terra sta entrando in un flusso di detriti della cometa 96P/Machholz, fonte della annuale pioggia di meteore delta Aquaridi. Gli esperti si aspettano fino a 15 meteore all'ora, quando si raggiungerà il picco della pioggia tra il 28 e 29 Luglio. La posizione del radiante della pioggia sotto l'equatore celeste favorisce gli osservatori dell'emisfero australe. Tuttavia, anche per l'emisfero settentrionale si dovrebbe poter osservare qualcosa di interessante. Per esempio, David Hoffmann preso questa prima Aquaride nel cielo di Ashland, in Oregon, il 24 luglio:

"Un filmato della meteora può essere trovato sulla mia pagina di Youtube", dice Hoffman.

Anche se questa è una pioggia minore, è interessante. Alcuni ricercatori ritengono che la cometa progenitrice delle Aquaridi delta, 96P/Machholz, provenga da un altro sistema stellare. Ogni Aquaride delta che si disintegra nel cielo notturno potrebbe essere quindi portatrice di materiale extra solare.

Il momento migliore per guardare, non importa dove vivete, è durante le ore di buio prima dell'alba di Sabato e Domenica quando la luna è tramontata e la costellazione dell'Acquario è relativamente alto nel cielo.

mercoledì 25 luglio 2012

Un ponte magnetico tra le macchie solari

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MAGNETICO PONTE: Le macchie solari AR1528 e AR1529 sembrano essere distanti tra loro.

Più di 200.000 km di superficie stellare separa le due formazioni. 

Tuttavia, esse sono collegate da un ponte tubolare di magnetismo.

Il NASA Solar Dynamics Observatory (SDO) ha fotografato la vasta struttura il 24 luglio come vedete nell'immagine.
Questa immagine nella radiazione ultravioletta ritrae il ponte tramite il bagliore del plasma caldo che contiene. Il materiale può scorrere avanti e indietro all'interno del "tubo", permettendo alle macchie solari di interagire con ciò che l'altro sta facendo. In passato ricercatori hanno pensato che le macchie solari fossero operatori indipendenti, ma la SDO ha dimostrato più e più volte che, anche se ampiamente distanziate, le macchie solari possono essere collegate. Un'eruzione in una di esse può provocare un'esplosione in un'altra, portando ad una reazione a catena che può diffondersi attorno alla circonferenza del Sole.

L'eruzione globale che avvenne nel mese di agosto 2010 è un esempio memorabile.

martedì 24 luglio 2012

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CME MOLTO VELOCE: una espulsione di massa coronale (CME) è stato spazzato via dal Sole la mattina del 23 luglio con una velocità rara: 3400 km/s ovvero 7,6 milioni di mph. CME che si muovono così velocemente si verificano solo una volta ogni 5 o 10 anni. L'Osservatorio Solar and Heliospheric ha registrato comparsa della nube il 23 luglio a partire da circa 03.00 UT:
La fonte del CME è la macchia solare AR1520, che ha suscitato molte luminose aurore all'inizio di questo mese quando era sulla "Earthside" del Sole. Ora però, la regione attiva sta transitando sul lato nascosto del Sole, in modo tale non essere geo-interagente. Si può solo immaginare cosa potrebbe generare una tempesta geomagnetica associata a una veloce CME se si stessero dirigendo entrambe sulla nostra strada. Aggiornamento: Secondo una previsione preparata dagli analisti del laboratorio Goddard Space Weather, la CME mancherà tutti i pianeti interni del sistema solare.

lunedì 23 luglio 2012

Buco coronale sul Sole

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BUCO CORONALE: Una vasta zona "scura" (se osservata nelle giuste lunghezze d'onda) si è evidenziata nell'atmosfera del Sole, dicansi anche "buco coronale", ed è in rotazione sulla Earthside (lato verso la Terra) del Sole. Il NASA Solar Dynamics Observatory ha fotografato la struttura emergente il 21 luglio:
I buchi coronali sono luoghi in cui il campo magnetico del Sole si apre e permette all'atmosfera di "bollire" all'esterno. La fuga di gas forma un flusso di vento solare. Questo buco coronale è perfettamente posizionato nei pressi dell'equatore del Sole ed è in grado di creare un flusso "geoeffective" in altre parole, un flusso di vento solare che può investire la Terra direttamente. Possibile impatto 27 luglio o 28. Quindi nuove auore in arrivo. Nel frattempo il lato rivolto verso Terra è per lo più vuoto e "silenzioso". Questo potrebbe cambiare nei giorni a venire dato che una macchia solare nuova sta emergendo da bordo sud-est del Sole. Il NASA Solar Dynamics Observatory può vedere gli archi magnetici della regione attiva, che anticipano l'apparizione della stessa macchia solare:
Il nucleo della regione attiva dovrebbe manifestarsi entro e non oltre Martedì. Nel frattempo, l'attività solare è bassa. Al NOAA le previsioni stimano una probabilità solo dell'1% di riacutizzazione di brillamenti M o X-class.

Sun Show : lo spettacolo "solare" continua

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AURORA SPETTACOLARE DALLO SPAZIO : Dopo le Northern Light, ecco le LUCI DEL SUD. La tempesta geomagnetica del 14-16 luglio è stata notevole per la bellezza delle sue aurore generate nell'emisfero meridionale del pianeta. La vista era particolarmente notevole dallo spazio sopra l'emisfero meridionale come potete ammirare nell'immagine ripresa dalla Stazione Spaziale ISS. L'Astronauta Joe Acaba ha fotografato questa aurora dalla Stazione Spaziale Internazionale Sabato, 14 luglio. Si trovava a 400 km sopra la superficie terrestre, immerso nel limite dell'aurora stessa. "E 'stato assolutamente incredibile", dice Acaba. "Ero fuori servizio ma in esercizio fisico e tra i passaggi notturni che ci sono stati sopra l'emisfero sud ho notato le luci. Così ho deciso che il mio allenamento poteva essere rinviato di pochi minuti e ho spento tutte le luci nel Node 3. Nel giro di un paio di minuti, non potevo credere a quello che stavo vedendo. Mi è piaciuto lo spettacolo per qualche minuto poi ho allertato i miei compagni invitandoli a guardare. Anche Gennady, con tutto il suo tempo di permanenza in orbita, si è stupito. Naturalmente ho scattato qualche foto d'obbligo ma poi mi sono seduto al buio, nella pace e nella tranquillità di questo incredibile luogo, costruito in orbita dall'uomo e appena guardato fuori dalla finestra sono rimasto in soggezione. E' veramente magnifico il pianeta su cui viviamo ed anche il sistema solare stesso."

domenica 22 luglio 2012

Status della tempesta protonica

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TEMPESTA DI RADIAZIONI: A basso livello, la tempesta di radiazioni è ancora in corso. Lo sciame di protoni solari che avvolge il nostro pianeta è ancora intenso.

Si classifica S1 sulla scala NOAA Space Weather e la tempesta non costituisce una minaccia seria per gli astronauti o i satelliti.

Tuttavia è una seccatura.

Tempeste di radiazioni minori possono causare riavvii occasionali dei computer di bordo dei veicoli spaziali e aggiungere "neve" nei sistemi di imaging dei veicoli spaziali.

Questo a lato è SOHO con il coronografo che riprende l'immagine del Sole, nel corso delle prime ore del 20 luglio, ed è un buon esempio di ciò che accade.

Ciascuna delle macchie nell'immagine (alcuni esempi sono cerchiati) sono causate dai protoni che colpiscono la camera CCD della sonda. Durante i "temporali protonici" minori, è possibile vedere attraverso questo tipo di "neve". Durante le violente tempeste, queste immagini diventano praticamente opache.

I protoni sono stati accelerati verso la Terra da un brillamento solare di classe M7 il 19 luglio. Anche se il luogo dell'esplosione (sunspot AR1520) era sul lato posteriore del Sole, i protoni sono stati in grado di raggiungere la Terra comunque, sotto la guida delle linee di forza magnetica spiraliformi.

Assaggi di Massimo Solare

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UN ASSAGGIO DI MAX SOLARE: le previsioni degli esperti dicono che massimo dell'attività solare è ancora ad un anno di distanza. All'inizio di questo mese gli osservatori del cielo avuto un assaggio delle cose a venire, quando una potente fiammata ha scatenato le Northern Lights oltre gli Stati Uniti fino all'estremo sud, arrivando ad essere visibili in stati quali Arkansas, Colorado e California.


venerdì 20 luglio 2012

Le stelle in mezzo alla paglia (24 luglio 2012)

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Dopo un primo "timido" esperimento nel 2011 limitato a pochi "sperimentatori", quest'anno siamo stati inseriti in modo altrettanto sperimentale ma più "ambizioso", nel programma di una delle iniziative estive che maggiormente sta cogliendo la fantasia dei romagnoli ovvero L'ARENA DELLE BALLE DI PAGLIA, a Cotignola, "dove il canale emiliano romagnolo incontra il fiume Senio".

Il luogo è molto originale e accogliente e riporta in modo sensibile e intenso al ricongiungimento con la campagna romagnola, recuperando spazi apparentemente abbandonati o dimenticati a causa del frenetico cambiamento di usi, costumi, abitudini e ricerca costante del divertimento "obbligatorio". Non è un luogo "disagiato" in quanto è stato allestito degnamente anche per potersi rifocillare (come da buona tradizione romagnola...), anche se una coperta o un cuscino e una torcia (per arrivare e per allontanarsi) possono essere molto utili.

PROGRAMMA
24 LUGLIO 2012 : dalle ore 19:00 L'ARENA sarà "STELLARE"Serata dedicata alla contemplazione del cielo stellato con la partecipazione-guida del Gruppo Astrofili Antares


Sarà possibile osservare ai telescopi la Luna, fino a quando tramonterà, poi il pianeta SATURNO con i suoi anelli e altri oggetti man mano che la notte si farà più buia.
Contemporaneamente, i divulgatori del Gruppo Antares eseguiranno la spiegazione delle costellazioni visibili con l'ausilio dei loro laser verdi, già ammirati da molti nelle serate pubbliche che si svolgono presso l'osservatorio astronomico di Monteromano.
Per una sera, l'arena "attrezzata" verrà dedicata alla libera contemplazione del cielo stellato, spettacolo sempre più difficile da poter gustare dalla nostra pianura senza gli opportuni accorgimenti per isolare l'abbaglio delle luci che "inquinano" il cielo notturno. E dire che il trucco da seguire è banale... ma di questi tempi, così cambiati a livello di "incolumità pubblica", appartarsi anche solo in campagna non è quello che si dice "semplice e sicuro"...purtroppo.

L'arena delle balle di paglia, personalmente, mi fa sottolineare una cosa che ripetiamo spesso noi astrofili del Gruppo Antares : è indispensabile riscoprire le cose e i divertimenti SEMPLICI. La maggior parte di questi è  liberamente disponibile a tutti e sorprendentemente GRATUITA, cosa che lascia sempre stupiti tutti coloro che ne riprendono coscienza.

Lo sforzo per ottenere questi risultati però... è sì gratuito, ma solo se viene dal volontariato di associazioni motivate. Come per il nostro osservatorio, anche per poter organizzare una cosa apparentemente "semplice" come un'arena di balle di paglia si lavora e si organizzano attività impegnative (che devono mantenersi comunque "piacevoli" per chi le svolge) e che non sempre si rivelano facili.

Pertanto non scordatevi mai di sostenere, anche con poco, chi vi offre queste occasioni di "recupero" ... e noi ovviamente! :-D

Quasi un altro X-Flare !

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QUASI X-FLARE: il grande gruppo di macchie solari AR1520-1521 è esploso nuovamente il 19 luglio, questa volta producendo un brillamento solare di classe M7 che ha quasi varcato la soglia del territorio "X".

Il NASA Solar Dynamics Observatory ha registrato il flash estremo nell'ultravioletto.

L'esplosione ha prodotto una brillante espulsione di massa coronale: vedi filmato. La nube potrebbe colpire la Terra.

Anche se l'esplosione si è verificata sul bordo occidentale del Sole, il nostro pianeta potrebbe risentire di alcuni effetti.

Il luogo dell'esplosione è magneticamente collegato alla Terra da linee spiraliformi di forza magnetica.

I protoni accelerati dal flare sono guidati a noi per mezzo delle linee di magnetismo ed è in corso una tempesta di radiazioni al momento lieve.

giovedì 19 luglio 2012

Wow ! che Opportunity !!!

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In attesa di assistere all'atterraggio del nuovo Mars Rover Curiosity, previsto per Agosto, in questi giorni si festeggia e si riporta alla memoria collettiva che, dopo più di 8 anni dallo sbarco sul Pianeta Rosso, il Mars rover Opportunity è ancora vitale e operativo nonostante i pochi mesi di missione previsti dal progetto originale.

Del gemello Spirit, atterrato pochi mesi prima dalla parte opposta del pianeta, dal 22 marzo 2010 non si hanno più contatti con il rover. Il team della NASA è rimasto in ascolto per mesi di eventuali segnali che potessero segnalare che il rover fosse ancora attivo, fino al 25 maggio 2011, data in cui la missione è stata dichiarata ufficialmente conclusa, con grande soddisfazione generale, questo è bene sottolinearlo!

Considerando il successo ottenuto da entrambi i rover e dopo questa clamorosa longevità di Opportunity, i pianificatori della instancabile missione dicono che il robot è ora pronto per completare una intera maratona, la prima gara su lunga distanza eseguita su un pianeta alieno.

Già il 19 maggio 2010 ha superato il record di "longevità" delle missioni su Marte, sino ad allora detenuto dalla sonda Viking 1 con 6 anni e 116 giorni (2245 sol, cioè giorni marziani). Ad oggi è pertanto la missione di più lunga operatività sul Pianeta Rosso. La durata prevista della missione primaria di Opportunity era di 90 sol e dopo diverse estensioni ha superato il sol 2300.

La divertente patch della missione di Opportunity, con omaggio al personaggio di Duck Dodgers !
Una maratona è intesa la percorrenza di 26,2 miglia. Quando Opportunity è atterrato su Marte nel 2004, l'obiettivo della NASA era quello di riuscire a far viaggiare il rover per almeno 600 metri. Tuttavia, nessuno poteva immaginare che tipo di opportunità il "runner" avrebbe saputo rivelarsi.

A luglio 2012, Opportunity ha percorso quasi 22 miglia arrivando a mancare, per ora, di sole 4,2 miglia il traguardo di una maratona completa... certo che... nei suoi tempi e non in quelli di una normale maratona sportiva :-D ! ... Non dimentichiamoci che parliamo di Marte!

In ogni caso i responsabili di missione non hanno alcuna intenzione di limitarsi a completare la maratona e quindi intendono procedere ... fin tanto che resterà un solo bit di trasmissione ! :-D

"We have no plans to stop running."

...e fra poco un nuovo atleta scenderà a sfidare il cugino :-)

mercoledì 18 luglio 2012

GRANDE (ma lenta) ERUZIONE SOLARE

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LENTA ESPLOSIONE: La complessa macchia solare AR1520-1521 è esplosa il 17 luglio, producendo un brillamento di classe M1 che si è lentamente espanso per svariate ore verso lo spazio esterno. Esplosioni di tipo "Slow" come questo producono spesso getti di massa coronale e questo non fa ovviamente eccezione, tant'è... che lo potete vedere nelle immagini.

Cliccate sull'immagine per visualizzare un filmato dell'enorme e luminosa nuvola di plasma solare registrata dal Solar and Heliospheric Observatory:




Secondo la traccia di previsione preparata dagli analisti del laboratorio Goddard Space Weather, la CME colpirà Venere il 19 luglio e potrebbe colpire di striscio la Terra il 20 luglio. L'impatto potrebbe ri-energizzare, ma non rivaleggiare, con lo spettacolo di luci "aurorali" già ammirato dal 14 al 16 luglio scorsi.

M57 la nebulosa ad anello della Lira da Monteromano

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Complici alcuni problemi tecnici che con Matteo andremo a risolvere, speriamo a breve, ieri sera sono stato "costretto" a lavorare al fuoco cassegrain, quindi con una focale di 10 metri. Allora ovviamente ho cercato di riprendere un oggetto che solitamente, per la scala troppo piccola di immagine, risulta poco attraente: M57

Si tratta di una delle nebulose planetarie più celebri, che si trova a metà strada tra beta e gamma della Lira, e dovrebbe distare da noi circa 2.300 anni luce. L'anello invece dovrebbe estendersi per un diametro di circa 2 anni luce. La stella centrale, è praticamente il nucleo esposto della stella che ha creato la nebulosa: si tratta di una nana bianca, di magnitudine 15,7 e dovrebbe possedere una massa di circa il 30-40% inferiore a quella del nostro Sole. La sua superficie è caldissima, stimata in circa 125.000 gradi!


La foto è stata realizzata con un totale di 100 scatti da 20" l'uno, suddivisi equamente tra i 5 filtri disponibili (G-B-R-OIII-Ha. Camera Atik 11.000 e ruota portafiltri  Optek. Compositazione dei canali colori con Astroart.

martedì 17 luglio 2012

I laser degli astrofili (*)

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Ieri sera, abbiamo ripetuto un esperimento per avere una documentazione che risponda alle frequenti domande dei visitatori che puntualmente ci chiedono informazioni in merito ai puntatori laser che utilizziamo SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per svolgere le nostre attività di didattica e divulgazione e, in modo particolare, per eseguire il riconoscimento delle costellazioni e indicare le posizioni degli oggetti o delle aree delle quali stiamo eseguendo spiegazioni od osservazione con gli strumenti.

Pertanto, avendo in osservatorio Matteo ed Alfredo che accompagnavano un gruppo di amici, abbiamo approfittato per rieseguire la prova di "gittata" dei laser che vengono dichiarati estremamente efficaci (27000 piedi i laser da 5 mw = convertiti  corrispondono a circa 9639 m. ovvero 9,6 km).

IL NOSTRO TEST : Da Solarolo, ho puntato la posizione dell'osservatorio, visibile normalmente sulla cresta del mio orizzonte e, quando sono riuscito a dirigere con precisione verso l'obiettivo, ho avuto "colorita" conferma telefonica di essere stato individuato nella "selva" di luci della pianura.

A quel punto, Matteo, ha utilizzato il proprio laser per puntare verso di me mentre io avevo posizionato macchina fotografica per documentare l'effetto visivo. I risultati ad oltre 30 km in linea d'aria, sono quelli che vedete nelle immagini che trovate qui :






Ecco quindi una chiara dimostrazione dei motivi che giustificano la necessità di far utilizzare questi strumenti SOLO DA PERSONE ADULTE e SOLO in modo ASSOLUTAMENTE RESPONSABILE e con la massima attenzione a non volgere il fascio di luce verso persone (MAI !!!!), animali o cose che possano determinare riflessi incontrollati e men che meno verso aerei o altri mezzi anche se molto distanti da noi in quanto il bagliore è comunque fastidioso (non è lesivo ma comunque pericoloso e non vale la pena rischiare!) anche a molti km di distanza. Un esperimento è stato fatto anche con gli astronauti della Stazione Spaziale che sono riusciti a fotografare il punto dal quale erano stati puntati (il nome del produttore dei laser è stato omesso per motivi di neutralità commerciale :
prova puntatore laser da Terra verso la ISS, (immagini realizzate degli astronauti)
La Stazione spaziale vi ricordo che si trova a viaggiare a 400 km di altitudine (!) a velocità di crociera di 28.000 km/h.

Quindi : MAI IN CONSEGNA AI BAMBINI ! ...e con la dovuta attenzione gli adulti. L'occhio umano è molto suscettibile e "permaloso".. una sola "prova" può essere FATALE !!! Strumento utile e spettacolare da usare con la massima CAUTELA !!!


PS: qualunque luce a fascio concentrato è pericolosa per l'occhio ! Anche i laser ROSSI !!! Non giocateci !!!


... E NON SCODATEVELO !

Occultazione di Giove: altri scatti dall'Osservatorio di Monteromano

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Ecco altri scatti della bella nottata tra sabato e domenica, quando Giove è stato "sorpassato" dalla Luna, regalandoci uno spettacolo indimenticabile. Queste che vedete sono le notevoli foto di Matteo Reggidori, che ha collegato la sua Nikon al Borg f:6 installato in cupola. La sequenza è stata disturbata dalle nuvole, ma alla fine anche la copertura nuvolosa ha contribuito ad aumentare il fascino dell'evento! Notare le Lune di Giove che si vedono molto bene nelle esposizioni lunghe di Matteo.

Grazie a Matteo che ci lascia un ricordo indelebile dell'evento!












domenica 15 luglio 2012

Impatto con la Terra (CME 20120714)

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TEMPESTA: Il campo magnetico terrestre è in rapida evoluzione a seguito del CME del 14 luglio arrivato circa alle 18:00 UT. L'impatto non iniziale non è stato forte come era stato ipotizzato. Tuttavia, il colpo ha compresso la magnetosfera terrestre ed ha scatenato una lieve (Kp = 5) tempesta geomagnetica, ancora in evoluzione.

Finora, pochi avvistamenti di aurore sono stati segnalati. Non si esclude che gli effetti possano comunque amplificarsi nelle ore successive.

L'arrivo del CME ha scosso il campo magnetico della Terra, che a sua volta ha indotto correnti elettriche nel terreno alle latitudini artiche. Rob Stammes ha misurato l'effetto dal suo "osservatorio magnetico" in Lofoten, Norvegia.


Stammes ha osservato molti impatti di CME dal suo laboratorio presso il Polar Light Center. Dice che questo primo impatto non era particolarmente forte, almeno in termini di correnti di terra. Relativamente deboli correnti di terra sono inoltre coerenti con le tenui aurore osservate all'indomani dell'impatto.

 AGGIORNAMENTO

Tempesta geomagnetica (15-07-2012 16:00): Una forte tempesta geomagnetica è in corso in quanto il campo magnetico terrestre sta riverberando la CME che ha impattato il 14 luglio. In un primo momento l'impatto del CME sembrava relativamente debole, ma le condizioni sulla scia del CME si sono incrementate rapidamente trasformandosi in vera tempesta. Gli analisti del laboratorio Goddard Space Weather affermano che i satelliti in orbita geostazionaria potrebbero essere stati direttamente esposti al plasma del vento solare. Non è però ancora dato sapere se possano averne subito conseguenze. Inoltre, "Northern Lights" sono apparse negli Stati Uniti fino al sud della California, Utah e Nebraska.

Sempre giove occultato dalla Luna

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Altri scatti da Monteromano!

Giove occultato dalla Luna in Osservatorio

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In diretta dall'osservatorio tra nuvole e raffiche di vento, vi mandiamo il primo scatto! A più tardi e/o domani, con altri scatti!

sabato 14 luglio 2012

Cometa in avvicinamento al Sole ( 96P/Maccholz )

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HOT COMET: La cometa periodica 96P/Maccholz si avvicina ulteriormente al Sole passando all'interno dell'orbita di Mercurio. Al massimo avvicinamento, il visitatore "ghiacciato" proveniente dal sistema solare esterno sarà ad una distanza inferiore a 12 milioni di chilometri (0,13 UA) dalla superficie solare. I Coronagrafi a bordo del Solar and Heliospheric Observatory stanno monitorando l'incontro:

E mentre il Sole sbuffa maestosamente, la piccola cometa gli si avvicina irriverente.


"Scoperta nel 1986, Cometa 96P/Machholz è una cometa affascinante dato che è passata attraverso le immagini del coronografo di SOHO ben quattro volte fino ad ora", dice Karl Battams del Naval Research Lab. "Non è una cometa enorme, ma è molto fotogenica e fa la sua figura con la sua bella coda di polvere."

In un saggio pubblicato sul suo sito web, Battams spiega perché la cometa è così affascinante. Molti ricercatori sospettano che 96P/Machholz non sia nativa del nostro sistema solare; alcune prove chimiche suggeriscono che possa provenire da un'altro sistema stellare diverso dal nostro. Inoltre, 96P/Machholz sembra essere legata in modo dinamico (è l'orbita della cometa ad essere legata) a un insieme eterogeneo di altri oggetti del sistema solare tra i quali è compreso l'asteroide 2003 EH1 le meteore delle Quadrantidi, le Southern Aquariid Delta e gli sciami di meteore Arietidi. Tutte queste cose - l'asteroide, la cometa, e le meteore - potrebbero essere frammenti di un unico corpo "estraneo", che si spezzò migliaia di anni fa.

La Cometa 96P/Machholz sarà visibile nel coronagrafo di SOHO fino al 17 luglio. Battams ritiene che la cometa raggiungerà un picco di luminosità di grandezza 2 e non di più al massimo del suo spettacolo. "Ma chi lo sa?", dice, "forse la Cometa Machholz farà qualcosa di completamente e assolutamente inatteso come potrebbe essere l'apparizione di un luminoso bolide durante uno sciame di meteore".

venerdì 13 luglio 2012

LAST MINUTE : X-FLARE più veloce del previsto

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Previsioni riviste: Il CME lanciato verso la Terra ieri dall'X-flare della macchia AR1520 si muove più velocemente di quanto originariamente pensato. Gli analisti del laboratorio Goddard Space Weather hanno rivisto le loro previsioni di conseguenza, anticipando l'orario di arrivo previsto della nube per le 09:17 UT (5:17 am EDT) di Sabato, 14 luglio. Nel Weekend le aurore alle alte latitudini sono molto probabili.



X-FLARE e tempesta solare da AR1520

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X-FLARE! La grande macchia AR1520 ha scatenato, come da ipotesi, un brillamento solare di classe il 12 luglio. Poiché la macchia solare è direttamente rivolta verso la Terra, tutto ciò che riguarda l'esplosione sarà interagente con il nostro pianeta.

Riepilogando : per prima cosa, ha lanciato una espulsione di massa coronale (CME) direttamente verso il nostro pianeta. Secondo una traccia di previsione preparata dagli analisti del laboratorio Goddard Space Weather, il CME colpirà la Terra il 14 luglio intorno 10:20 UT (+ / - 7 ore) e potrebbe innescare forti tempeste geomagnetiche.

Gli Sky-watchers (osservatori del cielo) devono stare attenti per le allerte di aurore in questo fine settimana.



L'esplosione con un impulso di radiazione UV estrema, è qui filmata dalla NASA Solar Dynamics Observatory:



L'atmosfera superiore della Terra riceverà l'impulso UV parzialmente ionizzato che potrà disturbare la normale propagazione dei segnali radio di tutto il pianeta.

Le stazioni di monitoraggio in Norvegia, Irlanda e Italia hanno già registrato il disturbo improvviso della ionosfera.

Infine i protoni solari accelerati dallo scoppio già pullulano attorno alla Terra.
La tempesta di radiazioni è "in progress" e si classifica "S1" sulla scala NOAA Space Weather, il che significa che non costituisce una grave minaccia per i satelliti e gli astronauti. Questo potrebbe cambiare se la tempesta continua ad intensificarsi.

giovedì 12 luglio 2012

Arcipelago di Macchie Solari : AR1520

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ARCIPELAGO SOLARE: Le macchie solari sono isole magnetiche sul Sole. Sunspot AR1520 è un arcipelago completo


Scorrete verso il basso per seguire la scansione di più di 200.000 chilometri di catena di "isole":



L'astrofilo Alan Friedman ha scattato questa foto il 10 luglio dal suo osservatorio casalingo a Buffalo, New York. 


"AR1520 è un arcipelago enorme e un obiettivo meraviglioso per telescopi amatoriali solari", dice con chiara soddisfazione.

L'intricata struttura magnetica del gruppo di macchie solari è stata ripresa anche in un'immagine nell'UV estremo dall'osservatorio della NASA Solar Dynamics Observatory ed evidenzia la presenza di consistente energia potenzialmente adatta per generare forti brillamenti solari


Al NOAA le previsioni stimano una probabilità dell'80% di registrare flares di classe M e una probabilità del 15% di flares di classe X nelle prossime 24 ore.


AR1520 in UV dal NSDO (NASA)

martedì 10 luglio 2012

30 ANNI di GRUPPO ASTROFILI ANTARES (Romagna)

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Oggi, 10 LUGLIO 2012, è il trentesimo anniversario della costituzione della nostra associazione.
Un traguardo veramente importante del quale non possiamo esimerci di essere orgogliosi per averlo raggiunto seppure non certamente appagati da quanto finora realizzato.

Tre decenni (!) fa la nostra iniziativa prendeva forma in un breve documento formale che riportava gli autografi di studenti di varie scuole superiori che, un pò per gioco e un pò per sfida avevano scoperto di essere appassionati, a vari livelli e magari con motivazioni diverse, di quello smisurato universo racchiuso nella parola ASTRONOMIA.

Una serie di autografi più o meno stentati rendeva formalmente responsabili del progetto i firmatari mentre Foschini e Baldini venivano investiti dell'incarico di redigere uno statuto sociale da proporre al momento della prima assemblea.
30 ANNI sono tanti per iniziative come la nostra, partita senza altra risorsa diversa dalla candida ma profonda passione per la materia. Tante sono state le sfide affrontate e tuttora ci troviamo ad affrontarne altre.

L'osservatorio realizzato con tanti sacrifici e mantenuto con il nostro incessante lavoro di volontariato cresce di interesse di anno in anno e parimenti il sito viene messo in continuo pericolo da inquinamento luminoso e altre "iniziative" di aggressione paesaggistica che non sempre si possono definire in modo benevolo, ma non è questa l'occasione per aprire polemiche o contenziosi, siamo qui a festeggiare... oggi.

Ho già avuto occasione di scrivere in merito in occasione del 25° anniversario (vedi link!) e quindi vi rimando a quell'articolo che vi invito a leggere ogni volta che si dovesse dubitare della propria passione.

Chi verrà a trovarci in osservatorio oppure i nuovi soci che si uniranno a noi potranno avere occasione di ascoltare le nostre esperienze e il percorso che ci ha portati ai nostri risultati.

Potranno sembrare racconti romanzati ma non fatevi illusione di aver percepito interamente le nostre emozioni fino a quando non ne condividerete veramente qualcuna insieme a noi.

La nostra forza risiede nel FARE GRUPPO e condividere sinceramente esperienze e attività divulgativa. Superare i personalismi e i campanilismi e mantenere vivo il nostro entusiasmo.

Come scrissi in quell'occasione, ribadisco nuovamente, che è molto difficile commemorare un'evento di tali proporzioni ed oggi aggiungiamo altri 5 anni vissuti intensamente.

Come al solito, cerco di scrivere solo le cose importanti e mi accorgo sempre di averne dimenticata qualcuna, forse perchè di meno importante non c'è NULLA in quello che abbiamo conquistato utilizzando e ottimizzando le nostre risorse.

Questo articolo verrà ulteriormente arricchito dai contributi che i soci vorranno aggiungere con i loro commenti e dalle immagini che costituiscono la nostra memoria storica più significativa.

Le conclusioni restano confermate come la volta scorsa : Speriamo di continuare a festeggiare questi traguardi ogni giorno, accumulando il piacere che ogni serata ci offre di volta in volta.

Speriamo di incontrare nuovi amici con i quali condividere la nostra passione e per questo vi chiedo di non essere reticenti a proporvi all'associazione per offrire il vostro contributo.

Piccolo o grande contributo che sia sarà sempre gradito e indispensabile.

Roberto Baldini
socio fondatore
del Gruppo Astrofili Antares di Romagna
Associazione Culturale e Scientifica Senza Scopi di Lucro per lo studio, la ricerca e la divulgazione delle Scienze Astronomiche a livello amatoriale in Romagna

AR1520 : la calma prima della tempesta?

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UN ALTRO BIG SUNSPOT: Come una grande macchia solare (AR1515) si allontana dalla Terra, un'altra si sta "girando" verso il nostro pianeta. AR1520 sta ora emergendo sul lembo sud-orientale del Sole e si estende per oltre 127.000 km (10 diametri terrestri) dal un punto all'altro della sua larghezza:
AR1520 ha un campo magnetico di tipo 'beta-gamma' che racchiude energia per brillamenti solari di classe M. Finora, tuttavia, il campo magnetico delle macchie solari è scoppiettante ma con effetti minori dei flares di classe C. La calma prima della tempesta? Al NOAA le previsioni stimano una probabilità dell'80% di rilevare flares di classe M nelle prossime 24 ore. Christian Viladrich di Nattages, dalla Francia, ha fotografato il 7 luglio il gigante:
"Sembra una distesa di terra sul sole", dice Viladrich. Nonostante la somiglianza alla Terra, invece, i nuclei delle vaste macchie scure di AR1520 non sono solidi. Sono campi magnetici. Ognuno è un'isola magnetica larga quasi quanto la Terra che galleggia in un mare di plasma solare.

Nuove esplusioni di massa coronale

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MOLTI CME: Durante le ultime ore del giorno 8 luglio, una rapida serie di esplosioni sul Sole hanno generato tre espulsioni di massa coronale (CME) lanciandole nello spazio. L'Osservatorio Solar and Heliospheric ha registrato la loro partenza:
Nonostante il numero di eruzioni e la larghezza dei flussi, la Terra sarà poco influenzata dagli stessi. Tutte le CME sembrano mancare la traiettoria del nostro pianeta. Tuttavia, questa raffica di CME mette in evidenza il livello attualmente elevato di attività solare. E' solo una questione di tempo prima che un significativo CME si presenti sulla nostra strada. Restate sintonizzati con noi per seguire la "meteorologia spaziale" di queste tempeste.