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lunedì 8 aprile 2013

La Cometa ISON osservata con Swift

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Qualche giorno fa, la NASA ha rilasciato un comunicato stampa relativo all'osservazione della cometa ISON (2012 S1) con il satellite Swift (si veda anche questa campagna). I dati si riferiscono a un'osservazione effettuata lo scorso 30 gennaio 2013. Poiché i dati di Swift sono pubblici, li ho scaricati, riprocessati, rianalizzati, e qui di seguito vi mostro i risultati. 

Ci sono dati degli strumenti XRT (X-Ray Telescope) e UVOT (UltraViolet Optical Telescope), ma nei 2600 secondi di esposizione su XRT non risulta alcuna traccia della cometa, mentre si può vedere con UVOT. UVOT è un piccolo telescopio da 30 cm, ma ovviamente operando nello spazio ha prestazioni molto elevate arrivando a magnitudine B = 22 in 1000 secondi di esposizione. 



La prima immagine è la somma di due osservazioni separate da circa 1.5 ore effettuate con il filtro V (547 nm). La prima immagine è stata effettuata alle 05:43 UT con esposizione di 360 s, mentre la seconda è stata fatta alle 07:11 UT con esposizione di 300 s. Si nota chiaramente il moto della cometa rispetto alle stelle circostanti. Per dare un'idea della magnitudine, si può confrontare con la stella che si trova circa a metà delle due posizioni della cometa. La magnitudine V misurata con UVOT è 16. 


La seconda immagine è stata invece presa con il filtro ultravioletto UVW1 (260 nm) alle 05:49 UT (1040 s) e alle 07:16 UT (980 s). Questa volta, la cometa è molto più debole e ho dovuto smanettare un po' per tirare fuori qualcosa di decente. La stella di riferimento ha magnitudine UVW1 misurata con UVOT pari a 17.8. 

Al tempo delle immagini, la cometa distava dalla Terra circa 4 UA (circa 600 milioni di km).   
 

martedì 25 settembre 2012

Una cometa molto chiacchierata : C/2012 S1 ISON

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COMETA CHIACCHIERATA : I forum di Astronomia brulicano di speculazioni in merito alla recente scoperta della cometa C/2012 S1 (ISON). Attualmente oltre l'orbita di Giove, la Cometa ISON si sta dirigendo verso un incontro molto ravvicinato con il nostro Sole previsto per il prossimo anno. Infatti, nel novembre del 2013, passerà a meno di 0,012 UA (1,8 milioni di km) dalla superficie solare. L'enorme riscaldamento che sperimenterà in quel momento la cometa potrebbe farla trasformare in un luminoso oggetto visibile anche a occhio nudo.

Gran parte di questa cometa, nonchè il suo destino finale, resta sconosciuto. "In questa fase stiamo solo facendo congetture", dice Karl Battams della NASA Sungrazer Comet Project, e stabilisce due possibilità:

La Cometa ISON fotografata da E. Guido, G. Sostero & N. Howes il 24 Settembre
"Nel migliore dei casi, la cometa sarà grande, luminosa e sfiorerà il Sole nel novembre 2013. Potrebbe essere estremamente luminosa, fino a magnitudini negative forse e quindi visibili a occhio nudo per gli osservatori dell'emisfero nord per almeno un paio di mesi ."

"In alternativa, le comete possono (e spesso lo fanno) fare fiasco! La Cometa Elenin resta alla memoria come un esempio recente, ma ci sono anche esempi più famosi di comete che hanno tenuto la comunità astronomica costantemente attenta ad un serio lavoro per molto tempo per poi rivelarsi una clamorosa delusione. Questa cometa è probabilmente un 'nuovo arrivo' proveniente dalla nube di Oort, il chè significa questo potrebbe essere il suo primo incontro con il Sole. Se così fosse, con tutti i suoi strati di polveri e ghiacci tanto volatili ancora intatti, non essendo mai stata veramente sottoposta a stress termicamente e gravitazionalmente, la cometa potrebbe anche trovarsi in condizioni tali da disgregarsi settimane o mesi prima di raggiungere il Sole. Nessuno può ancora capire la consistenza di questo oggetto."

"Dagli scenari di cui sopra è possibile derivare ogni tipo di possibilità", afferma Battams. "Non c'è dubbio che la cometa ISON sarà strettamente sorvegliata. Poiché la cometa è così lontana, la nostra conoscenza non si svilupperà più per almeno un altro paio di mesi."

Nel frattempo, il noto 
ricercatore di comete John Bortle ha fatto osservare come una somiglianza curiosa tra l'orbita della cometa ISON e quello della Grande Cometa del 1680.

Vedremo nei prossimi mesi come progredisce la conoscenza di questo visitatore che, per ora, risulta inaspettato.