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mercoledì 3 maggio 2017

Cambiano le definizioni dell'astronomia meteorica!

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Riceviamo e riportiamo il testo ufficiale delle modifiche recentissime riguardanti le definizioni di alcuni fondamentali termini inerenti le meteore effettuate dalla Commissione F1 dell'Unione Astronomica Internazionale.
Il testo ufficiale è in lingua inglese; in calce troverete anche le nostra traduzione -non ufficiale!- in italiano.

"Definitions of terms in meteor astronomy

Commission F1 of the International Astronomical Union (IAU), recognizing that

- there is persisting confusion about the correct usage of terms related to meteor astronomy in scientific literature and among the general public and that

- the “basic definitions in meteoric astronomy” adopted at the IAU General Assembly in 1961 do not correspond to the current state of knowledge

approved the following definitions, explanatory remarks, and comments concerning the terms to be used in meteor astronomy:

The definitions of fundamental terms

Meteor is the light and associated physical phenomena (heat, shock, ionization),
which result from the high speed entry of a solid object from space into a gaseous atmosphere.

Meteoroid is a solid natural object of a size roughly between 30 micrometers and 1 meter moving in, or coming from, interplanetary space.

Dust (interplanetary) is finely divided solid matter, with particle sizes in general smaller than meteoroids, moving in, or coming from, interplanetary space.

Meteorite is any natural solid object that survived the meteor phase in a gaseous atmosphere without being completely vaporized.

Meteoric smoke is solid matter that has condensed in a gaseous atmosphere from material vaporized during the meteor phase.

The explanatory remarks, comments and secondary definitions (in bold)

Remarks to meteor

  •  The meteor phenomenon can be caused by a meteoroid, an asteroid, a comet or any solid matter with the appropriate combination of velocity, mass and mean-free-path in a planetary atmosphere.
  •  Meteors can occur on any planet or moon having a sufficiently dense atmosphere.
  • The radiation phenomenon accompanying a direct meteoroid hit of the surface of a body without an atmosphere is not called a meteor but an impact flash.
  • A meteor brighter than absolute visual magnitude (distance of 100 km) –4 is also termed a bolide or a fireball.
  • A meteor brighter than absolute visual magnitude –17 is also called a superbolide.
  • Meteor train is light or ionization left along the trajectory of the meteor after the meteor has passed.


Remarks to meteoroid


  • "Roughly", because the 1 meter size limit is not a physical boundary; it is set by agreement. There is a continuous population of bodies both smaller and larger than 1 meter. Bodies larger than 1 meter tend to be dominated by asteroidal debris, rather than debris from comets.
  • "Roughly", also because the 30 micrometer size limit is not a physical boundary; it is set by agreement. There is a continuous population of bodies both smaller and larger than 30 micrometers. Bodies smaller than 30 micrometers, however, tend to radiate heat away well and not to vaporize during an atmospheric entry.
  • In the context of meteor observations, any object causing a meteor can be termed a meteoroid, irrespective of size.
  • Meteoroid stream is a group of meteoroids which have similar orbits and a common origin. Meteor shower is a group of meteors produced by meteoroids of the same meteoroid stream.


Remarks to dust (interplanetary)


  • Dust in the solar system is observed e.g. as the zodiacal dust cloud, including zodiacal dust bands, and cometary dust tails. In such contexts the term "dust" is not reserved for solid matter smaller than about 30 micron; the zodiacal dust cloud and cometary dust trails contain larger particles that can also be called meteoroids.
  • Small dust particles do not give rise to the meteor phenomenon when they enter planetary atmospheres. Being heated below the melting point, they sediment to the ground more or less unaffected. When collected in the atmosphere, they are called interplanetary dust particles (IDP’s). When in interplanetary space, they are simply called dust particles. The term micrometeoroid is discouraged.
  • Small (typically micron-size) non-vaporized remnants of ablating meteoroids can be called meteoritic dust. They can be observed e.g. as dust trails in the atmosphere after the passage of a bolide.


Remarks to meteorite


  • A meteoroid in the atmosphere becomes a meteorite after the ablation stops and the object continues on dark flight to the ground.
  • A meteorite smaller than 1 millimeter can be called a micrometeorite. Micrometeorites do not have the typical structure of a fresh meteorite – unaffected interior and fusion crust.
  • Foreign objects on the surfaces of atmosphereless bodies are not called meteorites (i.e. there is no meteorite without a meteor). They can be called impact debris.


Remark to meteoric smoke


  • The size of meteoric smoke particles (MSP’s) is typically in the sub-100 nm range.


This document was approved by the majority of members of IAU Commission F1 participating in the electronic voting completed on April 30, 2017."



Traduzione in italiano non ufficiale

"Definizioni dei termini nell'astronomia meteorica

La Commissione F1 dell'Unione Astronomica Internazionale (UAI), riconoscendo che

- c'è una persistente confusione riguardo il corretto utilizzo dei termini correlati all'astronomia meteorica nella letteratura scientifica ed in generale tra il pubblico e che

- il “definizioni base in astronomia meteorica" adottate dall'Assemblea Generale UAI nel 1961 non corrispondono più all'attuale stato delle conoscenze

ha approvato le seguenti definizioni, note esplicative e commenti riguardanti i termini da utilizzare nell'astronomia meteorica:

Le definizioni dei termini fondamentali

Meteora è la luce ed i fenomeni fisici ad essa associati (surriscaldamento, impatto, ionizzazione),
che risultano dall'ingresso ad alta velocità di un oggetto solido proveniente dallo spazio in un'atmosfera gassosa.

Meteoroide è un oggetto naturale solido di una grandezza approssimativamente tra i 30 micrometri ed 1 metro che si muove nello/proviene dallo spazio interplanetario.

Polvere (interplanetaria) è materia solida finemente separata, composta da particelle di taglia generalmente inferiore a quella dei meteoroidi, che si muove nello/proviene dallo spazio interplanetario.

Meteorite è ogni oggetto solido naturale che è sopravvissuto alla fase da meteora in un'atmosfera gassosa senza essere stato completamente vaporizzato.

Fumo meteorico è un materiale solido proveniente da materiale vaporizzato durante la fase di meteora che si è condensato in un'atmosfera gassosa.

Le note esplicative, i commenti e le definizioni secondarie (in grassetto)

Note esplicative a meteora

  •  Il fenomeno della meteora può essere causato da un meteoroide, da un asteroide, da una cometa o da qualsiasi oggetto solido con le appropriate combinazioni di velocità, massa ed il cammino libero medio in un'atmosfera planetaria.
  •  Le meteore possono avvenire in ogni pianeta o luna aventi un'atmosfera sufficientemente densa.
  • Il fenomeno di radiazione che si accompagna ad un impatto diretto di un meteoroide sulla superficie di un corpo privo di atmosfera non è chiamato meteora ma flash da impatto.
  • Una meteora più luminosa rispetto alla magnitudine assoluta visuale (distanza di 100 km) di –4 è anche chiamata bolide o fireball.
  • Una meteora meteor più luminosa rispetto alla magnitudine assoluta visuale –17 è anche chiamata superbolide.
  • La scia della meteora è la luce o la ionizzazione lasciata lungo la traiettoria delle meteora dopo che questa è esaurita.


Note esplicative a meteoroide


  • "Approssimativamente", perché il limite di 1 metro di dimensioni non è un limite fisico; è fissato convenzionalmente. C'è una costante quantità di corpi sia più piccoli che più grandi di 1 metro. Corpi più grandi di 1 metro tendono ad essere prevalente tra i detriti asteroidali, piuttosto che tra i detriti cometari.
  • "Approssimativamente", anche perché il limite di 30 micrometri di dimensione non è un limite fisico; è fissato convenzionalmente. C'è una  costante popolazione di corpi sia più piccoli sia più grandi di 30 micrometri. I corpi più piccoli di 30 micrometri, ad ogni modo, tendono ad irradiare bene il calore e a non vaporizzarsi durante un ingresso atmosferico.
  • Nel campo delle osservazioni meteoriche, ogni oggetto da cui scaturisce una meteora può essere classificato come meteoroide, qualsiasi taglia abbia.
  • Sciame di meteoroidi è un gruppo di meteoroidi che hanno orbite similari ed origine comune. Sciame meteorico è un gruppo di meteore prodotte da dei meteoroidi provenienti dal medesimo sciame di meteoridi.


Note esplicative a polvere (interplanetaria)


  • Nel sistema solare la polvere è rilevata ad esempio come la nube di polvere zodiacale, che include le bande di polvere zodiacale, e le code di polvere cometaria. In tale contesto il termino "polvere" non è riservato alla materia solida più piccola di circa 30 micron; la nube di polvere zodiacale e le code di polvere cometaria contengono particelle più grandi che possono anche essere chiamate meteoroidi.
  • Le piccole particelle di polvere non danno origine al fenomeno della meteora quando entrano nelle atmosfere planetarie. Essendo surriscaldate al di sotto del punto di fusione, si sedimentano al suolo più o meno inalterate. Quando sono all'interno dell'atmosfera, sono quamate particelle di polvere interplanetaria (IDP's -in inglese-). Quando si trovano nello spazio interplanetario, sono semplicemente chiamate particelle di polvere. L'uso del termine micrometeoroide è sconsigliato.
  • Piccoli (normalmente di dimensioni di micron) resti non vaporizzati di meteoroidi in ablazione possono essere chiamati polvere meteoritica. Possono essere ad esempio osservati quali code di polvere nell'atmosfera dopo il passaggio di un bolide.


Note esplicative a meteorite


  • Un meteoroide nell'atmosfera diviene un meteorite dopo che il processo di ablazione si ferma e l'oggetto continua un volo non luminoso verso il suolo.
  • Un meteorite più piccolo di 1 millimetro può essere chiamato micrometeorite. I micrometeoriti non hanno la tipica struttura di un meteorite raffreddatosi - una zona interna inalterata e una crosta superficiale fusa.
  • Oggetti estranei sulla superficie di corpi privi di atmosfera non sono chiamati meteoriti (cioè non c'è un meteorite senza una meteora). Possono essere chiamati detriti da impatto.


Note esplicative a fumo meteorico


  • La taglia delle particelle di fumo meteorico (MSP’s -in inglese-) è tipicamente al di sotto dei 100 nanometri.


Questo documento è stato approvato dalla maggioranza dei membri della Commissione F1 dell'Unione Astronomica Internazionale partecipanti alle votazioni elettroniche compiutesi il 30 aprile 2017".

giovedì 18 ottobre 2012

Orionidi : le meteore della cometa di Halley

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il radiante delle ORIONIDI
Orionidi METEOR: Il prossimo fine settimana, la Terra passerà attraverso un flusso di detriti residui della cometa di Halley, origine dello sciame annuale delle meteore denominate "Orionidi".
Gli esperti si attendono circa 25 meteore per ora, quando il picco della pioggia dovrebbe essere al culmine ovvero nella notte tra il 21 e il 22 ottobre, poco dopo la mezzanotte.


Nonostante il massimo di visibilità sia raggiunto in determinate ore (21-22 Ottobre), per vari giorni la Terra, durante il suo moto nello spazio,  incontrerà zone più o meno dense di meteoroidi. Quindi ... attenzione sia prima che dopo!


Tutta colpa cometa di Halley. Ogni anno a metà a fine ottobre, la Terra passa attraverso un flusso di detriti polverosi dalla cometa di Halley, e la pre-alba cielo si illumina con un display abbastanza di stelle cadenti.

"Ci aspettiamo di vedere circa 25 meteore all'ora quando si raggiungerà il picco la mattina di Domenica 21 ottobre", dice Bill Cooke, il capo del NASA's Meteoroid Environment Office. "Senza la Luna a rovinare lo spettacolo, le condizioni di osservazione dovrebbero essere ideali."


In genere, lo ZHR delle Orionidi si attesta attorno a quota 20-30. Tuttavia, le apparizioni degli anni 2006, 2007 e 2008 sono state caratterizzate da un Tasso Orario Zenitale decisamente più elevato (ZHR = 50-70). 

Nel 2006, in particolare, non sono mancate le Orionidi di buona luminosità, mentre lo scorso anno lo Zenital Hourly Rate ha sfiorato quota 40. 

Lo ZHR esprime il numero di meteore che un osservatore potrebbe ammirare in un'ora, se si trovasse in condizioni ideali. Poiché queste vengono raggiunte assai di rado, il numero di stelle cadenti effettivamente visibili è usualmente più basso di quello teorico.


Poiché queste meteore "strisciano  fuori " ("streak out"...) dalla costellazione di Orione ovvero sembrano provenire, diramarsi, da tale costellazione, gli astronomi le chiamano "Orionidi."

"La pioggia di meteore delle Orionidi non è una delle più intense, ma è una delle piogge più belle dell'anno", osserva Cooke.

Il motivo è la sua impostazione: La pioggia è incorniciata da alcune delle più brillanti stelle e dai pianeti presenti nel cielo. Costellazioni come Toro, Gemelli e Orione forniscono uno sfondo scintillante come visione. Ma non è tutto. Quest'anno, Venere e Giove si sono spostati in posizione con Sirio, la stella più luminosa del nostro emisfero boreale, in modo da formare un triangolo luminoso ben visibile nel cielo prima dell'alba a oriente. La mattina del 21 ottobre, i frammenti della Cometa di Halley attraverseranno il cuore di questa triade celeste.


Per vedere lo spettacolo, si suggerisce di osservare quando la costellazione di Orione è alta in cielo. Sdraiati su una coperta con una visione ampia della volta celeste. Anche se le Orionidi emergono da una piccola area ai bastioni di Orione (...aleggia la sigla di Blade Runner quando si leggono queste parole...), sapranno distribuirsi attraverso il cielo intero e quindi l'attenzione non sarà da dedicare solo ad una direzione.

"Siate preparati alla velocità", aggiunge il dr.Cooke. "I meteoroidi viaggeranno in atmosfera alla velocità di circa 66 km al secondo! Solo le Leonidi, in novembre, sono più veloci."

La velocità è importante perché le meteore veloci hanno la tendenza ad esplodere. Di tanto in tanto, le "palle di fuoco" delle Orionidi lasceranno flussi di detriti incandescenti e fumo sulla loro scia che possono permanere anche per qualche minuto. Tali filamenti di fumo della meteora verranno contorti dai venti atmosferici ed a volte le forme contorte possono essere anche più affascinanti di quanto non siano le stesse meteore.


...e non scordatevi che a Novembre c'è l'appuntamento con le mitiche LEONIDI !

Lista sciami meteorici : LINK

Info in lingua inglese : [video] [full story] [NASA Chat]

sabato 18 agosto 2012

Il fumo delle stelle cadenti

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ANCHE LE METEORE FUMANO: Il titolo è un pò irriverente, ma anche se potrebbe sembrare una sciocchezza non lo è. Anche le Stelle Cadenti, o meglio ciò che tecnicamente e scientificamente vengono definite "meteore" (o ancora meglio "bolidi"...), possono manifestare in cielo residui della loro estremamente rapida e spettacolare entrata e contemporanea uscita di scena sul palcoscenico della volta celeste :



I ricercatori che utilizzano la sonda della NASA "AIM" hanno recentemente scoperto che il fumo lasciato dalle meteore è un ingrediente chiave delle "misteriose" nubi nottilucenti della Terra. Il Fumo Meteorico sono in realtà i detriti, la cenere o ciò che possiamo definire "residui" di ciò che resta quando un meteoroide brucia nell'atmosfera. Il 12 agosto, durante il picco della pioggia meteorica delle Perseidi, Petr Horálek ha fotografato un denso pennacchio di questo "materiale" comprese le torsioni ed i movimenti determinati dai venti in quota nel cielo di Sumava, nella Repubblica Ceca, così come vedete nell'immagine.

"La palla di fuoco ("fireball" vengono definiti in inglese i "bolidi") che ha prodotto questo fumo è stata stimata di magnitudine -9, [ovvero brillante quasi come un quarto di luna]", dice Horálek. "Questa potrebbe essere la più brillante delle Perseidi del 2012". Il sentiero di fumo è rimasto visibile per più di cinque minuti prima che di disperdersi.


Se la teoria del team scientifico di AIM è corretta, questo fumo andrà alla deriva attraverso le correnti presenti nella parte superiore dell'atmosfera terrestre a più di 80 km dalla superficie del pianeta. Lassù, le rare molecole di acqua si "aggrappano" alle particelle meteoritiche, raccogliendosi lentamente a formare minuscoli cristalli di ghiaccio fino a quando...voilà! Una nube Nottilucente è nata.

Per ulteriori immagini con "fumo di meteora", clicca sul link qui sotto:

Realtime Photo Gallery delle Perseidi

[NASA video: Meteor 2012 la pioggia delle Perseidi]

  nubi nottilucenti link