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lunedì 16 dicembre 2013

La Cina è arrivata sulla Luna

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Ed ora, ecco il terzo protagonista della conquista della Luna. 

Anche la Cina è ora un attore della conquista spaziale che aggiunge un importante traguardo ai già molteplici raggiunti negli ultimi 10 anni. 

Raggiungere la Luna e farvi atterrare una sonda robotizzata comprensiva di ROVER in allunaggio "morbido" e farlo in completa autonomia di risorse e know how... è una conquista di tutto rispetto e anzi di grande importanza.

Ora si aprono nuovi orizzonti e le prossime missioni prevedono ulteriori importanti sviluppi ai quali non potremo fare altro che abituarci.

La Cina ha grandi risorse mentre il resto del mondo vive la crisi economica internazionale e mentre la NASA riduce i propri impegni la Cina fa l'esatto contrario.

I tempi cambiano... e i cinesi ampliano i propri orizzonti.




lunedì 12 settembre 2011

Due nuove sonde in viaggio verso la Luna - Missione GRAIL

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Un razzo Delta II ha lanciato la missione GRAIL verso la Luna.

Due sonde gemelle della Nasa sono partite da Cape Canaveral, nonostante l'incertezza generata da venti forti in quota che fino all'ultimo momento hanno fatto temere di costringere ad un nuovo rinvio.

L'obiettivo della missione Grail (Gravity Recovery And Interior Laboratory) è quello di raccogliere nuovi dati sulla gravità e sulla struttura interna della Luna restando in orbita intorno ad essa per almeno nove mesi.


Il Lancio era previsto inizialmente per l'8 settembre ma la missione era stata rinviata una prima volta di 24 ore proprio a causa dei forti venti in alta quota e successivamente per revisione dei dati relativi al sistema di propulsione.

La responsabile scientifica di missione, Maria Zuber del MIT (Massachusetts Institute of Technology), ha dichiarato che "La missione Grail permetterà di far luce su molti aspetti ancora irrisolti della Luna e ci aiuterà a comprenderne la sua storia, insieme alla storia della Terra e degli altri pianeti del Sistema Solare".

L'arrivo sulla Luna delle due sonde gemelle, che sono "battezzate" Grail A e Grail B, è stabilito fra tre mesi e mezzo.


Arrivate a destinazione si collegheranno tra loro emettendo un radiosegnale che le permetterà di definire con precisione la distanza che le separa.

I ricercatori ritengono che le differenze regionali nella gravità lunare possano causare effetti sulla distanza tra le due sonde, facendola variare.

I dati ottenuti dovrebbero permettere, sia di avere la prima misura esatta del campo gravitazionale della Luna, sia di comprendere come è fatto l'interno del nostro satellite.

giovedì 8 settembre 2011

NASA : Rilasciate immagini spettacolari dei siti di Allunaggio

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DALLA NASA: le immagini più nitide dei siti di atterraggio delle missioni Apollo

Il NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) ha catturato l'immagine più nitida mai presa dallo spazio dei punti di allunaggio dell'Apollo 12, 14 e 17.
Le immagini mostrano anche i solchi dei sentieri fatti quando gli astronauti hanno esplorato la superficie lunare.

Sul sito nasa (LINK) sono presenti delle immagini interattive che si sovrappongono per mostrare la differenza tra la ripresa precedente (2009) e la nuova (2011).

2011

2009

LRO è stato spostato in un'orbita più bassa per catturare la nuova immagine a miglior risoluzione.

Le immagini non si allineano perfettamente a causa delle differenti condizioni di luce, angolazione della telecamera LRO e altre variabili.

La luminosità e il contrasto sono stati modificati per evidenziare i dettagli di superficie.

Presso il sito di Apollo 17 i solchi lasciati dal rover lunare sono chiaramente visibili insieme con i sentieri "pedonali". Le immagini mostrano anche dove gli astronauti hanno posto alcuni degli strumenti scientifici che hanno fornito le prime analisi nell'ambiente della Luna.

"Siamo in grado di ripercorrere i passi degli astronauti con maggiore chiarezza per vedere dove hanno prelevato i campioni lunari", ha detto Noah Petro, un geologo lunare della NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland, che è un membro del team scientifico del progetto LRO.

Tutte e tre le immagini mostrano tracce distinte di quanto lasciato nel sottile terreno della luna quando gli astronauti sono usciti dai moduli lunari ed hanno esplorato a piedi.

Nell'immagine di Apollo 17 i camminamenti, tra i quali c'è l'ultimo percorso effettuato sulla luna da esseri umani, sono facilmente distinguibili dalle tracce lasciate dal rover lunare, che rimane parcheggiato a est del lander.

"Il nuovo passaggio a bassa quota con la Narrow Angle Camera ha fornito immagini che possono affinare la nostra visione della superficie della luna", ha detto il ricercatore Mark Robinson della Arizona State University, tra i responsabili del progetto Lunar Reconnaissance Orbiter Camera (LROC).

"Un grande esempio è la nitidezza delle piste rover sul sito Apollo 17. Nelle immagini precedenti le tracce rover erano visibili, ma ora sono linee parallele molto nitide sulla superficie."

Un secondo interattivo mostra due immagini LRO del sito di atterraggio dell'Apollo 12.

2011

L'Apollo Experiments Package (ALSEP) posto per monitorare l'ambiente della Luna è stata una parte fondamentale di ogni missione Apollo. Ha fornito le prime informazioni della struttura interna della luna, le misurazioni della pressione della superficie lunare e la composizione della sua atmosfera.

Uno dei dettagli che si presenta molto luminoso a forma di L nell'immagine di Apollo 12 segnala la posizione dei cavi che vanno dalla stazione centrale ALSEP a due dei suoi strumenti. Anche se i cavi sono molto piccoli per una visione diretta, si fanno notare perché riflettono la luce molto bene.


Il Dr. Noè Petro del NASA Goddard discute nel video il significato delle immagini Apollo da LRO.
Credit: Chris Smith, NASA Goddard Space Flight Center)


La risoluzione più alta di queste immagini è possibile perché sono state fatte delle rettifiche dell'orbita di LRO, che è un po 'di forma ovale o ellittica. "Senza cambiare l'altitudine media, abbiamo fatto l'orbita più ellittica, quindi la parte più bassa l'orbita si trova sul lato soleggiato della luna", ha detto John Keller, vice LRO responsabile del progetto. "Adesso LRO è messo in una posizione perfetta per riprendere queste nuove immagini della superficie."

La manovra ha abbassato LRO dalla sua quota abituale di circa 31 miglia (50 chilometri) ad una altitudine che era più bassa di circa 13 miglia (21 chilometri) mentre sorvolava la superficie della Luna. La navicella è rimasta in questa orbita per 28 giorni, tempo sufficiente per la Luna di ruotare completamente. Questo permette una copertura completa della superficie con la Wide Angle Camera di LROC. Il ciclo si conclude in questi giorni, quando la navicella spaziale sarà restituita alla sua orbita originaria.



Le vedute del sito di Apollo 14 viste da LRO mostrano i sentieri lasciati dagli astronauti Alan Shepard ed Edgar Mitchell su entrambe le passeggiate lunari. (Al termine della seconda passeggiata lunare, Shepard fece i famosi colpi di Golf con due palline - clicca sul link per il filmato dell'epoca! Qui per immagine fotografica che mostra una pallina nel punto di arrivo e la mazza da Golf)
E' visibile anche la fase di discesa del modulo lunare Antares. (Credit: NASA Goddard Space Flight Center / ASU)

"Queste immagini ci ricordano la fantastica storia di Apollo e invitano a continuare ad andare avanti nell'esplorazione del nostro sistema solare", ha dichiarato Jim Green, direttore del Planetary Science Division della NASA a Washington.

LRO è stato costruito e gestito dal Goddard Space Center. La ricerca iniziale è stata finanziata dalla Exploration Systems Mission Directorate della NASA. Nel settembre del 2010, dopo un anno di successi in esplorazione, la missione ha rivolto la sua attenzione dagli obiettivi di esplorazione alla ricerca scientifica.

venerdì 20 agosto 2010

La Luna che si "rimpicciolisce"...

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"PENSATE: ANCHE LA LUNA INVECCHIA, SI RIMPICCIOLISCE E SI RIEMPIE DI RUGHE!"

Oggi i media hanno rilanciato la news secondo la quale la Luna si starebbe riducendo ("molto leggermente" è stato ovviamente omesso anche se spiegato all'interno del servizio).

Gli scienziati hanno annunciato Giovedi scorso che hanno trovato prove del fatto che la Luna si sia ridotta di una piccola quantità negli ultimi miliardi di anni (!), cosa che prova che il nostro satellite non è geologicamente morto.

Immagini dalla NASA Lunar Reconnaissance Orbiter hanno rivelato "scogliere" che si sono formate negli ultimi miliardi di anni.

Queste "scogliere", concludono gli scienziati, sono causate da un raffreddamento interno della Luna e relativi assestamenti.



La quantità del "restringimento" è decisamente piccola, non più di 100 metri, ma fornisce la prova (sempre secondo gli scienziati) che la Luna resta geologicamente attiva, anche se in minima parte, fino ad oggi.

Tale attività potrebbe spiegare almeno una parte dei "moonquakes" (lunamoti) rilevati dal sismometro lunare collocato sulla superficie nel corso del programma Apollo.

Pertanto... attenzione alle notizie "fresche" diramate dai TG in modo troppo altisonante. Andrebbe citata anche la emerita sciocchezza secondo la quale le scarpate rappresenterebbero (per i giornalisti...) le "rughe" della Luna o anche le "zampe di gallina" le quali dovrebbero essere fonte di consolazione per tutti coloro che sentono il peso degli anni poichè "...anche la Luna invecchia!" sull'onda (suppongo) della famosa "anche i ricchi piangono".

Di sciocchezze (che sarebbero da abbinare al termine "boiate") se ne sentono tante durante il periodo estivo e questa va ad arricchirne lo straboccante archivio dato che, a quanto pare, non è possibile trasmettere informazione senza abbinarla a castronerie.

Purtroppo.

mercoledì 19 agosto 2009

Là dove nessun uomo è mai stato prima...

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Ho un sogno: prima di morire, mi piacerebbe farmi almeno un giro nello spazio, fuori dall'atmosfera terrestre. Anche un volo suborbitale andrebbe bene, ma leggendo i documenti presentati recentemente (12 agosto) alla commissione statunitense che si occupa dell'esplorazione umana nello spazio (US Human Space Flight Plans Committee) la vedo molto grigia... I soldi non ci sono! Non si può neanche biasimare il Governo degli Stati Uniti, dato che - come ormai tutte le nazioni su questo pianeta - deve confrontarsi con problemi pratici più impellenti, come le tasse, le pensioni, l'assistenza sanitaria, le missioni di pace negli angoli più remoti di questo sconquassato pianeta, ecc... Forse, uno dei messaggi che emerge da questi documenti è che se vogliamo andare avanti, dobbiamo superare i confini nazionali e iniziare a collaborare, magari per costituire un'Agenzia Spaziale Planetaria. Sì, ci sono già programmi di cooperazione (la Stazione Spaziale Internazionale è uno di questi), ma per avviare una seria esplorazione umana dello spazio occorre un salto di qualità non indifferente, sia dal punto di vista tecnico, che finanziario. E ovviamente il primo non è possibile senza il secondo. Negli scenari prospettati nelle presentazioni online, ci sono appunto collaborazioni internazionali e apertura verso il mondo commerciale. Quest'ultimo punto potrebbe essere forse la chiave di volta per aprire veramente lo spazio all'umanità. Il guadagno è sempre stato un propellente molto forte per le attività umane. Il programma Apollo fu spinto dalla paura degli Americani di essere superati e sopraffatti dall'URSS. Oggi, un programma di esplorazione spaziale potrebbe essere spinto da nuove prospettive commerciali, perché i Governi non ce la fanno più e, sicuramente, i singoli Governi non possono neanche pensare di intraprendere simili imprese, senza essere fatti a fette dai loro elettori. Programmi commerciali potrebbero poi includere anche il turismo spaziale e chissà quindi che fra vent'anni il biglietto per la Luna non sia alla portata delle tasche (notoriamente sempre piene di ragnatele) di un ricercatore... e che importa se sulla fiancata del razzo ci sarà la pubblicità di un pannolino o di un fast-food!

Si dice che la Terra sia la culla dell'umanità, ma non si può rimanere nella culla per sempre. (K. Tsiolkovsky)

lunedì 20 luglio 2009

40 Anni fa... per chi non c'era

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Beh... avevo 3 anni ma il ricordo c'è ancora. I particolari si raffrescano guardando questa registrazione, ma la voce di Tito Stagno è scolpita nella mia memoria in modo indelebile nonostante avessi una così giovane età. Guardate bene, cari ragazzi di oggi, perchè quello che vedete come anti-diluviano è ciò che era la tecnologia che ha permesso a degli ardimentosi di arrivare sulla Luna in quei giorni! ... con la tecnologia maturata da allora... cosa potremmo fare oggi ?!

PARTE 1



PARTE 2



Parte 3 - Momento dell'allunaggio

domenica 19 luglio 2009

Una magnifica desolazione – Il primato dell’uomo sulla tecnologia!

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“Due Uomini Camminano sulla Luna!”
Da quel 20 luglio di 40 anni fa non siamo rimasti con le mani in mano; l’umanità si è data da fare! Guerre, scandali e terrorismo, ma anche l’invenzione di Internet e la decodificazione del genoma umano (più le prime tre delle ultime due, a dire il vero…) hanno riempito le prime pagine dei giornali.
Eppure niente è paragonabile al programma Apollo, credetemi! Passeggiare su un oggetto celeste diverso dal nostro bellissimo e ospitale pianeta ai più può sembrare un’inutile sperpero di denaro se non una “bravata”, ma di certo è stata la più grande bravata di tutti i tempi!
Eppure dovevamo farlo!
L’esplorazione fa parte del nostro DNA, o come scrisse il sommo poeta… “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza.”
La MISSIONE APOLLO non è stata l’inizio della conquista dello spazio da parte dell’Uomo; questa è una conquista che stiamo ancora maturando e che realizzeremo pienamente solo quando avremo piena coscienza della limitatezza del nostro pianeta. La MISSIONE APOLLO è nata grazie alla Guerra Fredda, per realizzare la promessa fatta dal presidente J.F. Kennedy “…di mandare un uomo sulla Luna e di farlo ritornare sano e salvo sulla Terra prima della fine di questo decennio.”
Le missioni lunari furono prodezza tanto stupefacente che oggi molti rifiutano di credere che siano realmente accadute. Quando recentemente chiesero a Eugene Cernan se ebbe difficoltà nel riprendere la normale vita terrestre dopo l’avventura spaziale vissuta con l’Apollo17, lui, l’ultimo uomo a calcare il suolo lunare, rispose di non aver avuto difficoltà di sorta, aggiungendo però che gli sembra ancora oggi incredibile che l’uomo sia riuscito in una impresa tanto grande.
Perché è così difficile accettare che le missioni lunari sono realmente avvenute? La risposta è quasi sempre la stessa: perché non c’era la tecnologia di cui disponiamo oggi, ergo non era disponibile una tecnologia necessaria per compiere tale impresa!
Sbagliato! Le missioni Apollo sono state rese possibili da un’incredibile mix di creatività, tecnologia, coraggio, genio organizzativo, volontà nazionale e tempismo politico. In tutto questo la tecnologia rappresentava solo una delle condizioni necessarie, e neanche la più importante. Si era costruito il razzo più potente mai pensato dall’uomo, il Saturno V, ma il computer di bordo del modulo lunare aveva la potenza di un moderno cellulare. Si era in grado di gestire la telemetria, ma gli ultimi secondi prima dell’allunaggio Neil Armstrong, validissimo pilota aeronautico, dovette guidare “a vista” il lander Eagle per evitare un cratere disseminato di massi, rischiando di esaurire il carburante necessario per poter poi lasciare la Luna.
E’ questo il punto, come sottolinea Amedeo Balbi (Università La Sapienza di Roma) nel suo post: quarant’anni fa, sulla Luna, andarono degli uomini, con il loro bagaglio di ingenuità e coraggio, creatività e preparazione, fantasia e raziocinio. Come dico sempre ai miei studenti, non è necessario avere per le mani una calcolatrice per saper fare calcoli, o disporre di un navigatore per conoscere la geografia, o utilizzare un computer per eseguire operazioni logiche. Si, forse calcolatrice, navigatore e computer aiutano, solo però quando si è dato fondo a tutte le incredibili qualità che un essere umano è in grado di esprimere.
La conquista della Luna è divenuta nel tempo pietra di paragone universale. Di fronte a progetti giudicati impossibili o ad ostacoli ritenuti insormontabili, si sente dire: se siamo stati in grado di mandare l’uomo sulla Luna…!
A patto di credere nella supremazia dell’uomo sulla tecnologia e sulle macchine: siamo esseri imperfetti ma dotati di cuore e cervello.
Post Scriptum
Per chi non lo sapesse, il titolo dato al post sono le parole, per altro bellissime, con cui Edwin “Buzz” Aldrin, il secondo uomo a mettere piede sulla Luna, etichettò l’incredibile panorama lunare.