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giovedì 27 agosto 2015

Manovre sulla Stazione Spaziale

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Sono un pò movimentate queste giornate a bordo della Stazione Spaziale Internazionale in quanto, dopo il trasloco del modulo Leonardo, anche la navetta Soyuz deve essere spostata per liberare il punto di attracco in attesa dell'arrivo della navetta che reca a bordo l'astronauta europeo Andreas Mogensen. Nel frattempo è stato installato anche il sistema per andare a caccia di particelle battezzato missione Calet alla quale partecipa anche l'Italia con l'Asi, Agenzia Spaziale Italiana, che farà compagnia al già presente Ams installato fin dal 2011.
Il trasloco della Soyuz TMA-16M è previsto per venerdì 28 agosto in mattinata quando il comandante della stazione spaziale Gennady Padalka dell'Agenzia spaziale russa (Roscosmos) insieme agli ingegneri di volo Scott Kelly della Nasa ed al russo Mikhail Kornienko eseguiranno le manovre per trasferire la navetta Soyuz dal modulo al quale si trova attraccata ovvero Poisk alla porta di Zvezda.

Il lancio della Soyuz TMA-18M è previsto il 2 settembre dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan e a bordo vi saranno i "rimpiazzi" a completamento dell'equipaggio ISS: il cosmonauta Sergei Volkov, Andreas Mogensen dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Aidyn Aimbetov dell'Agenzia Spaziale del Kazakistan (KazCosmos). Questi ultimi rientreranno a Terra dopo la "missione breve" con la Soyuz attualmente attraccata alla ISS con partenza il 12 settembre.
Due parole relative a Calet (CALorimetric Electron Telescope) : è arrivato il 24 agosto con il cargo giapponese HTV-5, è frutto di una missione dell'Agenzia spaziale giapponese (Jaxa) in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Nasa ed è stato montato all'esterno del modulo giapponese Kibo utilizzando il braccio robotico JEM Remote Manipulator System (JEMRMS).

Opererà in affiancamento all' Ams al quale l'Italia partecipa sempre con Asi e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) con  cercherà e studierà materia oscura, particelle che arrivano dal cosmo e raggi gamma, ovvero lampi di luce di altissima energia emessi da fenomeni particolarmente violenti come le esplosioni di stelle.

giovedì 11 giugno 2015

Atterraggio brusco ma regolare! Samantha è rientrata!

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Touchdown regolare, brusco come solo la Soyuz sa fare... ma sono tutti sani e sorridenti (adesso).

Bentornata Samantha!





















mercoledì 10 giugno 2015

Domani il rientro di Astrosamantha... salvo imprevisti.

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foto ESA - Samantha indica la Soyuz con la quale avverrà il rientro
Sono in corso i preparativi per consentire il rientro, dopo duecento giorni, di Samantha Cristoforetti ed i suoi compagni di missione dalla Stazione Spaziale. 

Mancano infatti poche ore e pochi spiccioli di minuti ma i giorni di calendario alla fine, saranno 200 esatti. 

Samantha Cristoforetti ha trascorso nello spazio un tempo superiore a quello previsto, così come anche i suoi due compagni di viaggio nella missione Futura, il cosmonauta russo Anton Shklaperov e l’astronauta statunitense Terry Virts, che sono partiti insieme a lei il 23 novembre scorso dalla base in Kazakistan a Baikonur.


Gli imprevisti però sono sempre in agguato (oltre ai detriti spaziali da evitare durante le orbite della ISS) e secondo quanto comunicato poche ore fa dalle agenzie spaziali RKA e NASA, attorno alle ore 17.30 italiane del 9 giugno è avvenuta un’accensione accidentale dei razzi di manovra della Soyuz TMA-15M, ovvero quella destinata a riportare a terra la nostra Samantha.
Dal centro di controllo missione di Houston è giunto l’ordine improvviso e perentorio di chiudere i coperchi protettivi degli oblò del lato USOS della ISS a causa di un improvviso ed inaspettato cambiamento dell’assetto del complesso orbitale.

Il controllo della stazione spaziale è stato passato quindi al computer installato nel lato russo della stazione, nel modulo Zvezda, dal quale si comandano i razzi di manovra, e si è provveduto a ripristinare il corretto orientamento del massiccio complesso orbitale.

L’accensione ha comunque causato una lievissima alterazione dell’orbita della ISS, che potrebbe avere alcuni riflessi sugli orari previsti per il rientro di Samantha Cristoforetti, Anton Skaplerov e Terry Virts.
Gli astronauti sono ovviamente tutti illesi e hanno proseguito con i preparativi pre-distacco, tuttavia è innegabile la natura potenzialmente pericolosa dell’evento, che va a sommarsi ai vari incidenti accaduti nel corso degli ultimi mesi in tutti i programmi spaziali russi (ricordiamo i problemi ai lanciatori Proton e Soyuz, tra gli ultimi).

Detto ciò, si incrocino le dita e si segua l'evento con la dovuta apprensione e soprattutto concentrazione da parte di tutti i tecnici addetti all'operazione.

Una volta lasciata la Iss, il viaggio di ritorno sarà brevissimo: circa 200 minuti (che strana combinazione numerica...), cioè 3 ore e 20’ ovvero il tempo per tuffarsi nell’atmosfera da 400 chilometri di altezza e atterrare (più o meno bruscamente) nella steppa kazaka alle 15,43 (ora italiana) di giovedì 11 giugno. In orbita restano l’americano Scott Kelly e i russi Mikhail Kornienko e Gennady Padalka. 

AstroSamantha ha stabilito il record di durata per una donna in una singola missione nello spazio, primato che dal 2007 con 195 giorni era nella mani di Sunita Williams. Il record assoluto di permanenza di una donna nello spazio resta a Peggy Whitson, che in due missioni passò 376 giorni a bordo della Iss.

La missione è un successo continuo di risultati e di public relations e ogni attività svolta da Samantha ha avuto grandi consensi ed attenzione.

Moltissime le foto scattate e gli interventi in collegamento con la ISS di scuole o eventi degni di nota ma soprattutto è stato significativa la grande simpatia e cordialità con la quale Samantha è riuscita a trasmettere il proprio entusiasmo e la propria soddisfazione per ciò che sta facendo.

Attendiamo quindi il rientro confidando di assistere alla conclusione della missione con un ulteriore grande successo. 


venerdì 8 maggio 2015

Posticipato il rientro di Samantha!

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E' stato rimandato di un mese il rientro sulla Terra di AstroSamantha. L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti e i colleghi attualmente sulla stazione spaziale internazionale, torneranno a casa l’11 giugno anziché il 14 maggio diversamente da quanto stabilito dai programmi iniziali della missione.

La causa è il fallimentare lancio del cargo Progress M-27M che si è disintegrato nell’atmosfera nella notte tra il 7 e l’8 maggio ed è precipitato sul Pacifico.

Ad annunciare che il rientro a Terra è stato posticipato è stata una fonte del settore spaziale russo che ha spiegato all'agenzia Interfax commentando che “È stato deciso che il russo Anton Shkaplerov, l’italiana Samantha Cristoforetti e l’americano Terry Virts restaranno ancora bordo della stazione spaziale internazionale per circa un mese in più. 

Si prevede che la Soyuz Tma-15M che li dovrà ospitare atterri in Kazakhstan l’11 giugno. 

La decisione è stata presa dopo la perdita del cargo Progress M-27m che era destinato alla Iss“. Il cargo russo era da giorni in orbita fuori controllo ed è entrato nell’atmosfera terrestre intorno alle quattro, ora italiana, di questa mattina disintegrandosi sull’Oceano Pacifico. I motivi esatti del posticipo consistono soprattutto nel dubbio che alcuni frammenti del velivolo siano sopravvissuti all’impatto con l’atmosfera e possano quindi costituire un pericolo durante l'eventuale rientro della soyuz. 

Gli esperti comunque, non hanno dubbi nel definire il rientro del cargo Progress M-27M come uno dei più anomali mai registrati poichè è rimasto imprevedibile fino all’ultimo istante perché, contrariamente a tutte le attese e alle previsioni, è stato molto difficile determinarne correttamente l’orbita. Il cargo Progress era una sorta di gigante impazzito ovvero un cilindro lungo 7 metri e pesante 7 tonnellate che eseguiva una rotazione intorno al suo asse minore una volta ogni 1,8 secondi. Nelle ore che hanno preceduto il rientro è riuscito anche a rallentare la propria velocità smentendo ogni previsione, e fino all’ultimo momento ha reso impossibile restringere la finestra di incertezza.

Il cargo era stato lanciato il 28 aprile scorso dalla base russa di Baikonur, nel Kazakhastan, per consegnare all’equipaggio della Stazione Spaziale tre tonnellate fra viveri, rifornimenti e materiali per gli esperimenti scientifici. Subito dopo il lancio, avvenuto sempre con un lanciatore Soyuz, un incidente sul terzo stadio del razzo ha scagliato il cargo Progress su un’orbita più alta di quella prevista e il veicolo ha cominciato a ruotare velocemente su se stesso. Da allora è stato impossibile riprenderne il controllo e quindi si è attesa la sua distruzione in atmosfera.

Immaginiamo il "dispiacere" di Samantha nell'apprendere che resterà ancora un mese in orbita e che supererà anche il record di permanenza nello spazio degli astronauti italiani che finora hanno partecipato alle missioni spaziali...

Rimandato il rientro di AstroSamantha?

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Sulla rete internet circolano indiscrezioni e secondo quanto riportato nelle ultime ore varie da varie fonti on-line non ufficiali, pare che siano trapelate voci interne della NASA e della RKA che ipotizzerebbero il rientro sulla Terra di Samantha Cristoforetti e dei suoi compagni di viaggio della Expedition 42/43 nella seconda settimana di giugno. 

Non è ancora possibile, comunque, indicare una data precisa del rientro anche se il programma prevede l'operazione al 14 maggio.

Con il passare delle ore il mancato annuncio dell’orario della partenza della Soyuz di Samantha dalla ISS sembrerebbe avvalorare tali indiscrezioni.

La perdita della Progress M-27M (o Progress 59 secondo la numerazione americana) e le investigazioni che ne sono seguite potrebbero aver giocato un ruolo determinante nel prolungamento della missione della nostra connazionale, destinata a tornare a bordo della Soyuz TMA-15M.

Se la notizia sarà confermata, aumenteranno significativamente i giorni extra di permanenza sulla ISS del trio di astronauti di Expedition 42/43 Anton Shkaplerov, Samantha Cristoforetti e Terry W. Virts.

Potrebbero quindi far assegnare a Samantha anche il primato italiano assoluto di permanenza nello spazio, che attualmente appartiene a Paolo Nespoli con un totale di 174 giorni, 9 ore e 40 minuti in quanto Samantha Cristoforetti potrebbe superare tale limite il prossimo 22 maggio.

Restiamo in attesa di notizie aggiornate come anche i colleghi della redazione di AstronautiCAST che si è impegnata a garantire la copertura live dell’evento via streaming, in qualunque giorno ed ora sarà programmato.

lunedì 11 novembre 2013

Atterrato in Kazakistan il nostro astronauta Luca Parmitano

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Atterrata la navetta Soyuz con Parmitano a bordo. 

Si è così conclusa la missione orbitale record dell’italiano, ora cominciano insieme alla riabilitazione fisica, resoconti, verifiche e altri studi medici e psicofisici sugli effetti della permanenza dell'uomo nello spazio.

Parmitano è apparso in ottima forma, sorridente ed esultante... ma come si sarebbe potuto attendersi qualcosa di diverso?! :-)

E' stato in un luogo eccezionale per 160 giorni... ha vissuto esperienze indimenticabili e osservato il pianeta dalla stazione spaziale.

Attendiamo ora i resoconti che verranno copiosi e pieni di "record" poichè si è trattato della più lunga permanenza di un astronauta italiano nello spazio.

Primo italiano ad eseguire una passeggiata extra veicolare nello spazio è tornato a Terra anche insieme a un oggetto particolare : la fiaccola olimpica che inaugurerà i giochi olimpici invernali in programma nel febbraio 2014 in Russia, a Sochi. 

Alcuni dati : il viaggio è durato poco più di tre ore e il passaggio in atmosfera ha portato la navetta a raggiungere temperature fino a 1.600 gradi. Il paracadute si è aperto automaticamente a circa 10 chilometri di quota rallentando la corsa della navetta da 864 a circa 324 chilometri orari e rallentando poi ulteriormente fino all’atterraggio nella steppa che comunque è sempre un impatto sensibile e "duro". 

Ma l'argomento è ricco mentre la notizia è breve... approfondiremo sicuramente, intanto... 

BENTORNATO LUCA E GRAZIE PER LA TUA DISPONIBILITA' dimostrata continuamente tramite i social network !

mercoledì 29 maggio 2013

Astronauta italiano a bordo ! ISS in festa.

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L'inizio di missione di Luca Parmitano è pienamente riuscita e con un viaggio lampo si trova già a bordo della ISS. 

Ho appena letto un bell'articolo on line e quindi desidero condividerlo con voi tutti in quanto riassume la situazione ed è molto piacevole.

Vi lascio come inizia ma poi seguite il link per completare la lettura e trovare l'intervista esclusiva del MESSAGGERO. Buona lettura!


Articolo di Paolo Ricci Bitti
( IL MESSAGGERO )



Il sorriso di un bambino felice: Luca Parmitano è entrato alle 6.17 nella stazione spaziale accolto dall'equipaggio in festa. 
La stessa gioia dello staff dell'Agenzia spaziale italiana e dei cronisti che hanno fatto l'alba a Tor Vergata per seguire l'astronauta italiano che al primo contatto con la Terra ha salutato la mamma in Sicilia, la moglie Kathy e le figlie Maia e Sara di 3 e 6 anni. Tutta la manovra di avvicinamento alla stazione spaziale è stata seguita sul grande schermo dell'auditorium dell'Asi in diretta dallo spazioporto di Baikonur da dove la Soyuz era partita alle 22.31 di martedì. Poi alle 4.16 odierne, l'astronauta Luca Parmitano ha copilotato la navicella fino al perfetto aggancio alla stazione spaziale internazionale.

Dolce la frenata dopo le 4 orbite a 28mila kmh, poi fiato sospeso nella sala seguendo sullo schermo il "contatore" che scalava i metri che mancavano all'aggancio al portello dell'Iss che orbita attorno alla Terra a 400 km di altezza. Meno 10, meno 9, meno 8... contatto, con i dialoghi in russo e in inglese che si rincorrevano tra la Terra e il cielo. Sensazionale il rimbalzo delle inquadrature con la Soyuz vista dalla stazione spaziale e l'Iss traguardata dalla telecamera della navicella.

(segue sul sito de IL MESSAGGERO)

martedì 28 maggio 2013

Missione Italiana verso la stazione spaziale!

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NOTIZIE RELATIVE ALLA ISS - INTERNATIONAL SPACE STATION - STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Partirà stasera alle 22.31 in Italia, in piena notte anche nel Kazakistan (Bajkonour), una missione molto italiana diretta alla Stazione Spaziale Internazionale.

La Sojuz TmA-09M, è pronta per una nuova “spedizione” diretta alla Stazione Spaziale, che vede nell’equipaggio anche un astronauta italiano ovvero Luca Parmitano, 37 anni, del contingente dell’ESA.
Si appresta a diventare il secondo italiano a compiere un missione di lunga durata ovvero per sei mesi sulla ISS e sarà soprattutto il primo italiano a compiere l’operazione di “passeggiata spaziale” ovvero un intervento all’esterno, cioè nel vuoto, fuori dalla grande base orbitante. 

Luca Parmitano è maggiore e pilota dell’Aeronautica Militare Italiana e si appresta quindi a entrare nella navicella Sojuz. Ha trascorso, come di norma, le ultime settimane a Mosca, dove sorge il Centro Spaziale di addestramento dei cosmonauti russi, la cosiddetta “Star City” intitolata al famoso Jurij Gagarin e sulla cui tomba, come da tradizione, anche questo equipaggio ha lasciato dei fiori. 

Parmitano assieme ai suoi due compagni di “spedizione”, il russo Fedor Yurchikhin, comandante delle missione, e l’americana Karen Nyberg, ingegnere di bordo, salirà questa notte nella collaudata e versatile navicella russa che da lunghissimo tempo viene utilizzata per le missioni spaziali di trasporto astronauti. 

Il razzo vettore Sojuz era stato trasportato alla piattaforma di partenza nei giorni scorsi, alla base di Bajkonour, è stato “issato” in posizione verticale, pronto per il rifornimento di combustibile liquido nei suoi stadi. Il nostro astronauta, è primo ingegnere di bordo ed ha mansioni di secondo pilota.

"Non faremo più il lungo inseguimento di 48 ore per andare alla stazione spaziale, ma un quick rendez vous, cioè raggiungeremo la ISS dopo sole tre orbite. In meno di sei ore dovremmo approcciare e agganciare la Stazione Spaziale” ha dichiarato Parmitano.

La missione denominata ufficialmente “Volare”  

Il risultato di un concorso indetto dall’ASI per studenti italiani, dal titolo “Disegna e designa la missione di Luca Parmitano”, ha stabilito oltre al nome della missione anche lo stemma. E’ stata battezzata “Volare”, in omaggio alla celebre canzone di Domenico Modugno, da 53 anni conosciuta in tutto il mondo. I vincitori del concorso sono due giovani studenti: Norberto Cioffi (ideatore del nome) e Ilaria Sardella (che ha disegnato il logo). 

Come premio alla fine dello scorso mese di aprile hanno potuto visitare, a Mosca, Star City e assistere ad alcune fasi dell’allenamento finale di Parmitano presso il Centro di Addestramento “Gagarin”. 

La missione è molto italiana, e non solo per la presenza dell'astronauta. E’ la prima di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale (cioè di quelle che sono previste per un periodo di sei mesi), che la NASA ha assegnato all’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana.  

La missione nasce infatti da una collaborazione ASI-NASA, in base alla quale l’ASI ha fornito all’ente spaziale americano tre moduli pressurizzati di rifornimento MPLM (Leonardo, Raffaello e Donatello) e il PMM, cioè uno dei tre moduli trasformato in modulo abitativo, che ora è fisso sulla stazione spaziale.

Parmitano sarà impegnato in più di 20 esperimenti scientifici fra i 130 in totale attivi sulla ISS, per conto di ESA e ASI e molti sono basati su tecnologia e attività di ricerca italiane. Tra i vari esperimenti di fisiologia umana, Parmitano lavorerà su “Diapason”, realizzato dall’italiana DTM, ovvero la rilevazione nell’aria della presenza di particelle di dimensione di pochi nanometri che dovrebbe aiutare nello studio di applicazioni per studi sull’inquinamento atmosferico.

Lo studio di combustibili innovativi a basso impatto ambientale è un esperimento ICE e in particolare, verrà analizzato il comportamento di un biocombustibile, la cui composizione è stata definita e proposta dall’Istituto Motori del CNR di Napoli.  

“Green Air”, è un programma realizzato nell’ambito di una joint venture tra l’ASI e la AGT Engineering, basata sulla formula della partecipazione “pubblico – privato” per l’utilizzo della ISS, e condurrà anche un innovativo test (su se stesso) per lo studio delle modificazioni della spina dorsale in condizioni di assenza di peso. 

Tra le curiosità legate alla missione, c’è quella dell’alimentazione. Il menù degli astronauti, certamente non è più quello (ancora oggi presente nell’immaginario collettivo) delle pillole e dei tubetti. Certo, la varietà dei cibi e il sapore non sono ancora paragonabili a quelli dei migliori ristoranti ma i passi avanti sono stati enormi. Luca Parmitano, avrà un menù che comprende ottimo cibo italiano: dalle lasagne al tiramisù, compresa la tipica “caponata siciliana” e il riso al pesto. Certo, non sarà un menù quotidiano ma rispetto al passato, cibo e bevande di qualità non mancano.  

Nel corso della missione, inoltre, gli astronauti a bordo della ISS gestiranno anche l’arrivo del modulo-cargo automatico europeo ATV. Parmitano non si limiterà ad operare all’interno della ISS, ma diventerà protagonista delle due attività extraveicolari (EVA, Extra Vehicular Activity) previste. Sarà la prima volta per un astronauta italiano.  

“In un momento di difficoltà per il Paese voglio ricordare che l’Italia ha un ruolo fondamentale nel mondo del volo umano spaziale: più del 50 per cento del volume abitabile della ISS è stato realizzato qui, nel nostro Paese” - ha commentato Parmitano - “vivere questa esperienza mi carica di un grande senso di responsabilità verso il mio Paese che mi ha preparato per questo momento”.  

“Mi sento un privilegiato – ha aggiunto l’astronauta italiano - pertanto mi sento di esprimere gratitudine verso coloro che hanno reso possibile realizzare questo sogno. Sono orgoglioso di rappresentare l’Italia nello spazio con il tricolore cucito sulla spalla”. 

... e noi diciamo : BUON VIAGGIO !!!

venerdì 26 ottobre 2012

Nuovi inquilini sulla Stazione Spaziale

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Riuscito il lancio il 23 ottobre scorso, senza ulteriori ritardi, dal cosmodromo russo di Baikonur in Kazakhstan, il razzo Soyuz si è diretto alla Stazione spaziale internazionale con il nuovo equipaggio di 3 uomini : Oleg Novistki ed Evgeny Tarelkin e l'astronauta americano della Nasa, Kevin Ford. Novistki e Tareklin sono alla loro prima missione spaziale mentre per Ford è la seconda, nel 2009 infatti è stato il pilota dello Space Shuttle Discovery.


I tre si sono uniti oggi ai colleghi attualmente a bordo della base spaziale, la statunitense Sunita Williams, il russo Iury Melenchenko e il giapponese Akihiko Hoshide. Il lancio era stato inizialmente fissato per il 15 ottobre, ma alcuni problemi avevano costretto i tecnici della Roscosmos, l'agenzia spaziale russa, a rinviarlo. L'aggancio della Soyuz con l'Iss è avvenutop senza problemi. I membri della Spedizione 33 rimarranno nello spazio per oltre 5 mesi.

Al momento, dopo il pensionamento degli Shuttle le navette spaziali russe Soyuz sono le uniche ad assicurare il trasporto degli equipaggi umani da e per la stazione spaziale internazionale. La Nasa, intanto, sta sviluppando una propria capsula, la Orion e lo stesso stanno facendo aziende private come l'americana Space X con una speciale versione "abitabile" della navetta Dragon.

domenica 30 settembre 2012

Nuovo equipaggio per la ISS

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Equipaggio in attesa per il lancio: L'astronauta della NASA Kevin Ford (a sinistra), ingegnere di volo nella Expedition 33 e comandante nella Expedition 34, il Comandante della Soyuz Oleg Novitskiy (al centro) e l'ingegnere di Volo Evgeny Tarelkin (a destra) sono ritratti mentre si tengono le mani in segno di squadra affiatata il 21 Set 2012 di fronte a un veicolo Soyuz mock-up in occasione di due giorni di esami di qualifica presso il Gagarin Cosmonaut Training Center a Star City, in Russia.

Il lancio del trio è previsto per il 23 ottobre con la loro navicella Soyuz TMA-06M che partirà dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan. La loro missione avrà come obiettivo un periodo di cinque mesi da trascorrere a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (che ogni tanto vedremo anche solcare i nostri cieli...).

lunedì 6 febbraio 2012

Problemi alla Soyuz, lancio rinviato

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Un incidente durante le prove della capsula spaziale russa che è in programma di essere lanciata con l'equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale ha costretto la NASA e i suoi partner a ritardare il decollo previsto tra poco più di un mese.

Il lancio della navicella Soyuz che era originariamente previsto per il 29 marzo è stato posticipato a non prima del 15 maggio secondo quanto ha dichiarato il Program Manager, Mike Suffredini, della NASA.

Uno dei tre moduli che compongono l'intero veicolo Soyuz TMA-04M, è stato smantellato dopo un incidente durante le prove che ha causato lo scaturire di una perdita da uno dei serbatoi del carburante del propulsore a razzo del suo modulo di discesa.
Ora l'azienda RSC Energia, principale fornitore in Russia, sta preparando un'altra navicella spaziale nel caso in cui il problema possa portare ad un lungo ritardo.

"Questo particolare evento è molto sfortunato, ma è risaputo che questa attività è complicata e queste cose possono accadere", ha detto Suffredini. "Per me questo non è indicativo di un problema globale della società che si occupa della missione. Ho piena fiducia del fatto che faranno presto a capire la causa del problema ed a correggere il tutto per il futuro."

martedì 22 novembre 2011

Astronauti ISS - Ritornati a Terra con la Soyuz

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Tre uomini dell'equipaggio ISS, dei quali uno della NASA, uno della Russia e il terzo del Giappone hanno completato la loro missione semestrale a bordo della Stazione Spaziale Internazionale oggi e sono tornati sulla Terra a bordo della capsula Soyuz TMA-02M in discesa controllata tramite paracadute eseguendo il "Touchdown" in Kazakistan alle 03:25(ora italiana) del 22 novembre 2011. La loro missione è iniziata il 7 giugno ed è durata 167 giorni. La capsula è atterrata ritrovandosi adagiata su un fianco come spesso accade. Nel corso di un atterraggio precedente sempre con la Soyuz, Mike Fossum aveva commentato: "C'è un sacco di vantaggi in un atterraggio su un fianco Non c'è bisogno di sollevare te stesso attraverso quel portello..". Gli astronauti sono stati assistiti nelle operazioni di uscita dalla capsula in quanto debilitati dalla prolungata permanenza nello spazio in condizioni di assenza di gravità. Sono tutti in buone condizioni dopo il loro atterraggio nel gelido ed innevato sito del Kazakistan. La cerimonia di benvenuto avverrà nella città di Kustanai dopodichè i tre rientreranno alle rispettive sedi di Star City e di Houston.

martedì 15 novembre 2011

Brevi news di astronautica : astronauti verso la ISS e operazioni della Cina

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VERSO LA ISS con capsula Soyuz
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Alle 5:14 di domenica, nel bel mezzo di una nevicata dalle connotazioni da tempesta di neve, è finalmente decollata la navetta Soyuz verso la Stazione Spaziale Internazionale, ISS, con tre astronauti a bordo. Due russi e un americano sono stati lanciati dalla base di Baiknour in Kazakistan.
Il lancio è stato perfetto e ha sollevato la pesante atmosfera di tensione che stava opprimendo tutti e non solo i russi.

In agosto infatti un lancio analogo ma che fortunatamente riguardava solo un cargo di rifornimenti alla ISS, era clamorosamente fallito schiantandosi poco dopo il lancio e congelando prudenzialmente ogni attività verso la ISS.
Problema grave dato che, dopo il pensionamento degli Shuttle e in attesa dei nuovi mezzi americani per andare nello spazio affidati a ditte private e non più alla NASA, la Soyuz resta l'unico mezzo per servire la Stazione.

A rendere particolarmente grave l'incidente del 24 agosto aveva contribuito anche lo stupore generale in quanto è risaputo che le imprese spaziali restano comunque sempre a rischio (anche se siamo oramai abituati a considerarle "banale" routine), ma la Soyuz, con 40 lanci positivi su 40, era considerata un mezzo molto sicuro.

La navetta impiegherà 48 ore per arrivare alla ISS e il programma prevede che il suo equipaggio dia il cambio a quello attualmente in servizio (composto da un americano, un russo e un giapponese) il quale termina il proprio turno nella stazione.

Si è sventato, quindi, il pericolo che la Stazione Spaziale internazionale potesse rimanere senza alcun astronauta a bordo e in condizioni anche pericolose per il mantenimento della stabilità dell'orbita dato che necessita di continue piccole variazioni.

Si spera che la serie nera dell'astronautica russa, di lanci falliti e scandali, sia finita, anche se la costosa missione Phobos Grunt continua da giorni a girare attorno alla Terra senza controllo, dato che i tecnici russi ed europei non riescono a comunicare con il mezzo spaziale e riportarlo nella rotta giusta per lanciarlo verso Marte, sua destinazione originaria.

ASTRONAVE Cinese Shenzhou
rendez-vous tra Tiangong N1 e Shenzhou N8
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Secondo l'ultima notizia proveniente dal centro di controllo della navigazione spaziale di Beijing, alle 14:20 del 14 novembre, ora cinese, il modulo Tiangong N1 ha effettuato con successo il secondo rendez-vous con la navicella spaziale Shenzhou N8. L'esperimento ha permesso di verificare ulteriormente le funzioni e le prestazioni degli impianti di aggancio e delle strutture collegate, ottenendo i dati attesi e raggiungendo gli obiettivi stabiliti.

Secondo il piano di navigazione, dopo il secondo rendez-vous, il corpo formato dalle due navicelle si separerà dopo due giorni di navigazione e la navicella Shenzhou N8 ritornerà a terra la sera del 17 novembre.
La Cina procede a grandi balzi anche nelle attività spaziali.

giovedì 1 settembre 2011

Stazione Spaziale a rischio

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L'ipotesi di lasciare la Stazione spaziale internazionale "Alpha" senza equipaggio aumenta in modo significativo i rischi di veder precipitare la ISS sulla Terra.

La struttura può in teoria essere gestita in remoto a tempo indefinito ma potrebbe essere in pericolo senza un equipaggio almeno secondo quanto ha dichiarato in conferenza stampa il responsabile del programma Iss, Michael Suffredini.

Secondo la Nasa esiste una possibilità su dieci di perdere la stazione entro sei mesi senza un equipaggio a bordo in grado di affrontare un eventuale problema potenzialmente critico.

Le probabilità diventano una su due entro un anno.

L'Iss potrebbe infatti essere abbandonata e rimanere senza equipaggio se non saranno risolti i problemi ai vettori russi utilizzati per il lancio delle capsule Soyuz e delle navette di rifornimento Progress: i razzi russi sono attualmente gli unici in grado di raggiungere la stazione "Alpha" dopo la fine del programma shuttle.

Prima di procedere al prossimo lancio di una capsula con equipaggio verranno effettuate almeno due missioni senza equipaggio per accertare l'effettiva risoluzione dei problemi tecnici.

Al momento a bordo della Iss ci sono sei astronauti.
Tre dovrebbero ritornare sulla Terra il prossimo 8 settembre e gli altri il 16 novembre.

Il lancio della prossima Soyuz è stato rimandato a non prima della fine di ottobre e se i problemi tecnici non fossero stati risolti per la metà di novembre l'equipaggio che sarebbe costretto a rientrare a bordo delle due Soyuz ora attraccate su "Alpha" non verrebbe sostituito.

Una decisione simile è stata presa in considerazione in passato dopo l'incidente del Columbia, nel 2003, ma la Nasa ha poi ritenuto opportuno non lasciare la stazione senza equipaggio anche se riducendone il numero da tre a due astronauti.

Il relitto della Progress precipitata la settimana scorsa a causa di un guasto ad una delle pompe del combustibile del razzo vettore, non è ancora stato recuperato.

Va detto che se un simile incidente fosse avvenuto ad una Soyuz tuttavia non vi sarebbero state conseguenze fatali per l'equipaggio dato che la capsula è in grado di distaccarsi dal vettore e rientrare autonomamente.

sabato 6 agosto 2011

La stazione spaziale ISS finirà in mare

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Secondo le ultime informazioni, i vari partner internazionali intendono far precipitare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in mare alla fine del suo ciclo di vita, dopo il 2020, in modo da non lasciare "spazzatura spaziale".

"Dopo aver completato la sua missione, saremo costretti ad affondare la ISS. Non può essere lasciata in orbita, è troppo complessa e troppo pesante come struttura e può lasciarsi alle spalle un sacco di spazzatura", ha detto vice capo dell'agenzia spaziale russa Roskosmos, Vitaly Davydov.

"In questo momento abbiamo concordato con i nostri partner che la stazione sarà utilizzata fino al 2020".

La spazzatura spaziale sta diventando un grattacapo sempre più grave.

Un detrito spaziale ha sfiorato la stazione spaziale il mese scorso in un incidente raro che ha costretto i sei membri d'equipaggio a predisporsi per un possibile abbandono della Stazione con le loro imbarcazioni di salvataggio.

Come tutti sapete, l'ISS, orbita a circa 350 km (220 miglia) sopra la Terra, è una sofisticata base per la sperimentazione scientifica che riunisce le agenzie spaziali di Russia, Stati Uniti, Europa, Giappone e Canada.

Lanciata nel 1998, l'ISS era stato inizialmente previsto che dovesse rimanere nello spazio per 15 anni (1998-2012) fino a quando è stato raggiunto un accordo per mantenerla operativa fino al 2020.

L'affondamento della Stazione MIR

Essendo destinata in una tomba d'acqua, l'ISS ripeterà la sorte del suo predecessore ovvero la stazione spaziale Mir, che la Russia ha affondato nell'Oceano Pacifico nel 2001 dopo 15 anni di servizio previo rientro in atmosfera che ne ha causato la distruzione di buona parte.

Mosca, questo mese ha quindi annunciato l'inizio "dell'era della Soyuz", dopo che l'ultimo volo dello shuttle statunitense ha lasciato il sistema russo come unico mezzo per rifornire gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale.