martedì 30 settembre 2008

Alè ! e avanti anche il Corriere.it a scrivere emerite sciocchezze!

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Titolo :
IL SUO LAVORO RESO DIFFICILE DA UN'INTENSA NEVICATA
La navicella Phoenix resta su Marte
La Nasa ha deciso di prolungare la missione per raccogliere altre prove sulla presenza d'acqua


link all'articolo ARTICOLO DEL CORRIERE

Non ho parole. Anzi, le ho ma le devo censurare. Ci risiamo, siamo alle solite... sia nell'articolo che nel video (!!!) si scrivono e si pronunciano emerite sciocchezze.

La Phoenix "resta su Marte"? ... ma chi ha detto che doveva ripartire?! Poi che è "disturbata" (RESO DIFFICILE) dalla nevicata (!), poi risulta in audio che la neve è stata individuata dalla strumentazione (appositamente studiata per rilevare fenomeni meteorologici e non per esserne disturbata!!!!) della sonda a più di 1 km di altitudine e che si è dissolta molto prima di raggiungere il suolo.

Nei titoli del video però c'è scritto che si è sciolta al suolo... incoerenza?

...nell'audio si afferma che si aspetta nel prossimo mese di poter vedere cosa accade quando arriva al suolo... ohi?!

Poi nel video ce ne sono altre... eh?! Ma evito di prendere tutto per la punta.

ecco il link per il video:


Conclude la farneticazione una frase sibillina: "La missione rientrerà quando il Sole invernale perderà la sua potenza." (cosa abbia a che fare la potenza del Sole... si potrebbe supporre che non possa alimentare più i pannelli solari... ma mica vengono citati qui!).

Questa è bellina... "rientrerà"?! A me risultava che le missioni terminano e non "rientrano" altrimenti significa che si aspettano che decolli dal suolo marziano per tornare sulla Terra? uhmmm.....

Ma possibile che non sappiano tradurre usando anche un pò di senso logico e magari documentandosi il minimo indispensabile su ciò di cui hanno intenzione di parlare (a vanvera) ????!!!

Bah... che desolazione!

Problemi per la missione shuttle-telescopio spaziale

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Purtroppo giungono pessime notizie dal centro di controllo di HUBBLE che mettono in seria difficoltà la missione di riparazione e aggiornamento che si apprestava per il lancio nei prossimi giorni.

I problemi sembrano essere sufficientemente gravi da ipotizzare un annullamento o il rinvio della presente missione e questo determina un pesante ritardo sulle tabelle di marcia di molte missioni successive e/o complementari.

La notizia di oggi è il rinvio a metà Ottobre della missione di Atlantis, in attesa delle verifiche in corso da parte degli ingegneri si comincia comunque a temere il rinvio a FEBBRAIO 2009 della missione di assistenza all'HUBBLE. Tale tempo sarebbe necessario a modificare il piano della missione integrando i ricambi e addestrando gli astronauti a sostituire anche le parti (importanti) che hanno subito disfunzioni o malfunzionamenti in questi ultimi giorni, fuori da ogni previsione. Poichè già la missione attuale prevede ben 5 spacewalk un ulteriore intervento da pianificare comporta un aggravio di lavoro non indifferente per i "meccanici dello spazio".

I responsabili della missione a questo punto intendono intervenire sull'Hubble ottimizzando allo spasimo la missione in modo da lasciare il telescopio spaziale (post-riparazione) in condizioni di continuare a lavorare. potenzialmente, almeno per i prossimi 5 o anche 10 anni data la spesa e i rischi che si vanno a sostenere in questo frangente. Tra l'altro hanno dichiarato di sentirsi fortunati... in quanto il nuovo ed imprevisto guasto si è verificato alla vigilia del lancio e non DOPO che la missione si fosse conclusa! Pensate un pò alla situazione che si sarebbe creata!

Entro la fine della prossima settimana verrà deciso come procedere. Rinviando la STS-125 la NASA proseguirà infatti con il lancio della navetta Endeavor (attualmente già approntata sulla rampa di lancio in caso di emergenza in assistenza all'Atlantis) destinata alla stazione spaziale il 14 novembre, due giorni prima di quanto attualmente previsto.

Le cose sono particolarmente complesse perchè i "giochi" di scambio missione tra i vari shuttle possono anche essere fattibili ma la collaborazione internazionale in atto per gestire la ISS comportano un complesso coordinamento anche con le altre missioni già stabilite dall'agenzia spaziale russa e questo potrebbe ulteriormente posticipare la Service Mission verso HUBBLE.

Vedremo a questo punto come procederanno alla NASA...

Convegno Nazionale a Ravenna per l'Astronomia Digitale

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Così come ricevuto, riproponiamo a tutti i nostri soci e lettori affinchè possano valutare il proprio interesse in merito all'appuntamento segnalatoci qui di seguito:

Gentilissimi:

La presente per informarVi ed invitarVi al 16° Convegno Nazionale del Gruppo Astronomia Digitale (GAD) e 1° Meeting nazionale sui pianeti Extrasolari organizzato al Planetario di Ravenna in collaborazione con l' A.R.A.R. il 17(sera), 18 e 19 Ottobre 2008

Il programma dettagliato della manifestazione è consultabile all'indirizzo: http://www.astronomiadigitale.org/gad16/conv16.htm

Per partecipare non è necessaria alcuna iscrizione preventiva, è tuttavia gradita una mail di conferma.


Grazie


per l'ARAR
Mauro Graziani
magraziani@racine.ra.it
2008-09-24

Bye bye ATV ! Navetta Esa "smaltita".

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Si è conclusa la missione della prima navetta ATV-ESA con la sua disgregrazione in atmosfera, come da programma stabilito.

Le immagine non necessitano di commenti ulteriori... no?







Gustiamo insieme anche un'ultima immagine che ci offre la visione della ATV agganciata alla Stazione Spaziale ISS:

giovedì 25 settembre 2008

La più antica esplosione gamma

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Il 13 settembre scorso il BAT (Burst Alert Telescope), il dispositivo a bordo del satellite Swift dedicato alla ricerca e allo studio delle esplosioni gamma (gamma ray burst) è stato investito da un bagliore di fotoni altamente energetici provenienti dalla costellazione dell'Eridano.

Nell'immagine che segue, il campo stellare nella costellazione dove è avvenuto l'evento. Il riquadro piccolo indica la zona ripresa dalla camera UVOT (vedi immagine sotto).

Poco meno di due minuti dall’allarme, il telescopio a raggi X a bordo di Swift (X Ray Telescope) era puntato nella direzione individuata, trovando una sorgente X fino ad allora sconosciuta che andava via diminuendo di intensità.
L'evento è poi stato seguito in tempo reale da Terra, in particolare con il GROND, un dispositivo applicato al telescopio da 2,2 metri di La Silla in grado di ottenere un'immagine in sette colori differenti. Mediante questa tecnica è possibile ricavare velocemente una stima del redshift della radiazione e quindi la distanza dell'oggetto. E' così risultato che GRB 080913 deriva dall’esplosione di una stella distante da noi 12,8 miliardi di anni luce. In altre parole, la morte della stella che ha dato origine al burst è avvenuta quando l’Universo era ancora molto giovane ed illuminato dalla luce emmessa dalle prime generazioni di stelle.

mercoledì 24 settembre 2008

Stonehenge: nuovi studi svelano un origine sorprendente?

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Stonehenge, luogo di grande fascino e mistero è'stato variamente descritto come un gigantesco calendario, un luogo di culto e come una terra di sepoltura regale. Ma ora, più di 4000 anni dopo che le sue prime pietre sono state trascinate dalle montagne del Galles fino alla pianura di Salisbury, Stonehenge potrebbe aver dischiuso, finalmente, i suoi segreti.
Una recente ricerca, che ha condotto uno scavo nell’area, suggerisce che il misterioso monumento è stato una specie di Lourdes del neolitico, in cui i malati e i feriti arrivavano da lontano per essere guariti dai suoi poteri magici. Il primo scavo di Stonehenge dopo quasi 50 anni ha infatti rivelato che il suolo è disseminato di frammenti di pietra, che si pensa siano frammenti, forse utilizzati come portafortuna, delle stesse rocce “Bluestones”, che formano il cerchio interno dei monoliti allineati di Stonehenge, e cioè le pietre più scure e più piccole degli enormi Sarsen, e dalle tonalità bluastre. Inoltre, un numero sproporzionato di persone sepolte in tombe vicino mostravano segni di malattia grave e molti non erano nati nella zona. Nel loro insieme, gli indizi puntano su Stonehenge come un santuario su cui convergevano i malati del sud dell’Inghilterra. Probabilmente i “pellegrini” si portavano appresso dei pezzi di bluestones come amuleti fortunati.
Non è ancora chiaro il motivo per cui le pietre, che sono di colore blu-verde con macchie bianche, sono state così venerate. Tuttavia, l'idea che fossero considerate pietre con poteri di guarigione si collega al fatto che oggigiorno l’acqua della sorgente della zona si dice abbia proprietà curative per l'artrite. Gli autori dello studio, il Professore Tim Darvill della Bournemouth University ed il professor Geoffrey Wainwright della Society of Antiquaries of London hanno dichiarato che "l’Assunzione di qui pezzi di roccia come talismani e Portafortuna, destinati ad essere usati nel processo di guarigione, è un fatto molto importante. Il loro significato e importanza per la gente preistorica era sufficientemente potente per giustificare l'investimento di tempo, sforzi e risorse per spostare le rocce “Bluestones” dalle Preseli Hills del Galles al fino ai Wessex Downs, dove si trova Stonehenge."
I professori hanno anche aggiunto che "un numero abnorme" di organismi sepolti nei dintorni, mostra segni di gravi malattie o di infortuni, e l'analisi dei denti recuperati dalle tombe rivela che circa la metà apparteneva a persone non native della zona. Il Prof Darvill ha poi soggiunto che Stonehenge avrebbe attratto non solo le persone che avevano uno stato di malessere, ma anche le persone in grado di provocare la loro guarigione. I professori ritengono che il resto del monumento, comprese le grandi pietre Sarsen, che provenivano da Marlborough a 40 chilometri di distanza, crebbe attorno al centro delle Bluestones che avevano una funzione curativa. Il Prof Darvill, ha soggiunto: "Stonehenge avrebbe potuto avere una funzione di tempio nello stesso momento in cui fungeva anche da centro di guarigione, così come la stessa Lourdes dei giorni nostri". Gli scienziati hanno aggiunto che tuttavia il monumento potrebbe avere avuto più di uno scopo.

Fonte: http://www.ilturista.info/blog/350-Stonehenge_forse_svelato_il_mistero._O_forse_no/

lunedì 22 settembre 2008

Equinozio d'Autunno - Il giorno in cui il buio sconfigge la luce!

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La ruota dell'anno gira...


Oggi, 22 settembre alle ore 17e43 tempo locale (ovvero 15e43 Tempo Universale), si celebra l’Equinozio d'Autunno, uno dei quattro momenti astronomici che scandiscono il susseguirsi delle stagioni. Nell'aequus nox (da cui deriva il termine equinozio), il dì e la notte hanno la stessa durata e da questa giornata in avanti, ahimé..., le ore di oscurità di una giornata superano le ore di luce, continuando a crescere fino al Solstizio d'Inverno. Il 22 settembre segna quindi l'inizio della "metà scura dell'anno" e rappresenta l'inizio della stagione che porta all'inverno.


Astronomicamente parlando, oggi il Sole, visto dalla Terra, scende sotto il piano dell'Equatore Celeste attraversandolo in un punto detto Punto Omega o Punto della Bilancia. In realtà, per effetto del moto di precessione dell'asse terrestre e come è visibile nell'immagine a fianco realizzata con Starry Night, il punto omega non si trova più nella costellazione della Bilancia ma è "preceduto" verso la costellazione della Vergine esattamente come il Punto Gamma, che una volta si trovava nell'Ariete, oggi si è spostato nei Pesci.

Il terminatore, la linea di demarcazione fra luce e buio, passa esattamente per i due poli geografici terrestri e, di conseguenza, il Sole sorge al polo sud, tramonta al polo nord e la giornata dura esattamente 12 ore in tutto la Terra. Nel suo passaggio al meridiano, il Sole si trova allo zenit all'Equatore, mentre in ogni altro luogo della superficie terrestre raggiunge un'altezza sopra l'orizzonte pari a (90°-latitudine luogo); nel nostro caso (90° - 44°08') = 45°52'.

Vedere in proposito: http://it.wikipedia.org/wiki/Equinozio

Nei prossimi giorni le ore di luce diminuiranno con la massima velocità: quasi 3 minuti ogni giorno!