sabato 28 marzo 2009

A proposito di inquinamento luminoso

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Da appassionato di astronomia non posso che essere contento dell'iniziativa del WWF che ha indetto per oggio la giornata mondiale del Earth Hour, l'ora della Terra, che vedrà lo spegnimento generalizzato delle luci planetarie per 60 minuti, a partire dalle 20:30. Tutte le informazioni le trovate sul sito apposito.

Nella foto potete vedere il Colosseo spento durante la manifestazione analoga del 2008.

A proposito di inquinamento luminoso, dal punto di vista del nostro osservatorio, da 10 anni a questa parte, la situazione dell'inquinamento luminoso è peggiorata. Luci su luci affollanno sempre più la pianura, con un festival di sprechi e consumi inutili soprattutto da parte delle amministrazioni pubbliche, ma con anche i privati stanno contribuendo fortemente alla cancellazione della Via Lattea dai nostri cieli.
Ci sono delle eccezioni, devo segnalare ad esempio che le nuove illuminazioni installate a Lugo mi hanno stupito piacevolmente, con dispersione nulla verso l'alto, tanto che mi piacerebbe cominciare a catalagore nel blog, o in un blog apposito, gli esempi di luci corrette o inquinanti, in modo da aprire una possibile collaborazione con le amministrazioni locali.
Per quanto riguarda i privati vorrei solo sottolineare l'equazione sbagliata più luce = più sicurezza. Ad esempio stanno prolificandosi luci nelle case attorno a Monteromano, purtroppo si sono verificati furti notturni, ed è normale che i cittadini vogliano scoraggiare i crimini con una più elevata illuminazione. Ma questo non risolve il problema, anzi aiuta meglio i ladri a muoversi sul terreno, tanto se arriva poi qualcuno è facile nascondersi. Allora il mio consiglio sarebbe quello di installare dei sensori di prossimità, con le luci che s'accendono solo se notano movimenti intorno alle case: in questo caso l'inquinamento luminoso sarebbe contenuto, ed anche la sicurezza aumenterebbe, perchè chi transita per la strada e nota luci accese nel cortile di una casa, può avvisare l'autorità preposta dell'anomalia riscontrata. Avremo modo di riparlarne, per il momento pensiamo a dare un segnale forte questa sera, spegnendo le luci per 1 ora e riguadagnandoci il buio della notte, ormai dimenticato.

venerdì 27 marzo 2009

Luna di 1 giorno, spettacolo serale

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E' sempre bello vedere la falce di Luna al tramonto, ed oggi lo scenario era davvero spettacolare, dato che la luna nuova è passata esattamente da 1 giorno, e la falce risultava sottilissima ed accompagnata da un evidentissima luce cinerea, visibile anche ad inizio crepuscolo.

La foto che vi allego è stata scattata alle ore 19:25 circa di stasera, direttamente da Lugo, ed immortala una luna "giovane" di circa 27,4 ore che si appresta a tramontare in un cielo denso di cirri.
Davvero un bellissmo spettacolo!

Enrico

domenica 22 marzo 2009

Astronomia a Casa del Diavolo

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... potrebbe sembrare un'esclamazione un pò colorita ma in realtà non lo è. Si tratta invece di un'affermazione ben precisa ovvero del fatto che ad Alfonsine è stata fatta una donazione/lascito di uno strumento di circa 30 anni fa realizzato dalle officine Spada di Verona e con ottiche ZEN e che ora è stato dislocato presso la fattoria denominata Casa del Diavolo e famosa in ambito storico cinematografico per aver ospitato il set di un famoso film "L'Agnese va a morire".

A parte la storia dello strumento e della famiglia che ne ha stabilito la donazione al Comune (dei quali ci riserviamo di parlare in un secondo momento), è giusto spendere un paio di parole in merito al "gesto". Così come accadde molti anni fa a Lugo, uno strumento vecchio ma pregno di passione, con la sua donazione riesce a suscitare entusiasmo e voglia di avvicinarsi all'astronomia.

Oltre alla lodevole intenzione di riaprire gli occhi dello strumento dormiente va quindi supportata l'onda di interesse e di slancio che potrà accrescere il numero di persone che potranno finalmente avvicinare il proprio sguardo sull'universo.

Ieri sera, un pò forzosamente, è stata organizzata una serata di "inaugurazione" dello strumento il quale ha visto per ora, come prima operazione assistita dal Gruppo Antares, solo la rialluminazione degli specchi eseguita pochi giorni fa. Presso Casa del Diavolo abbiamo quindi mostrato in modo abbastanza inusuale e molto "ruspante" lo strumento allestito praticamente senza alcuna manutenzione ovvero nello stato in cui si trovava al momento della donazione e collocato su un carretto a ruote per poterlo poi riparare in una rimessa in attesa di un alloggio dove collocarlo in pianta stabile.

L'aspettativa suscitata dalll'entusiastico comunicato inserito in circolazione già da tempo, nonostante non fosse stato concordato più di tanto con noi, ha portato ben 60-70 persone a partecipare alla serata più che altro g-astronomica. Al termine della cena siamo arrivati io e Mirco Villa (coadiuvato dal figlio Alessio) e successivamente da Enrico Bezzi per verificare davanti ai presenti l'effettivo funzionamento delle ottiche pur sapendo che si sarebbe trattato di una pura formalità tecnica e soprattutto simbolica per quanto riguardava l'utilizzo dello strumento per il pubblico.

A parte la collocazione di fortuna sul carretto, va detto che lo strumento è fermo da 30 anni e non vi è ancora stato il tempo materiale di verificare motorizzazione e parte meccanica, pertanto per poterlo utilizzare in puntamento è stato necessario fare operazioni con chiavi inglesi e questo dovrebbe già dimostrare il lavoro che ancora è necessario per renderlo effettivamente operativo.

A parte tutto ciò la serata è stata convertita rapidamente (e il freddo vento che ci ha accompagnati era buon consigliere nel velocizzare tale decisione) in una serata di "infarinatura" o introduzione che dir si voglia al riconoscimento delle costellazioni grazie all'ausilio degli oramai famosi laser verdi di cui disponiamo. I presenti infreddoliti e in alcuni casi un pò sprovveduti a livello di abbigliamento hanno gradito la presentazione e alcuni hanno anche potuto osservare in modo frugale dall'oculare del telescopio verificandone l'effettivo "funzionamento". In breve la serata è andata esaurendo l'entusiasmo inaugurale ma i presenti hanno potuto mantenere lo stimolo nei confronti dell'iniziativa grazie anche alle nostre spiegazioni delle potenzialità che lo strumento racchiude e che potranno essere "distillate" se sarà opportunamente restaurato nella sua completezza.

Riteniamo che lo strumento sia valido e funzionale per essere collocato in Fattoria e, come tutti gli strumenti "vecchi", ha caratteristiche decisamente interessanti da sfruttare (è pur sempre un 300 mm !!!).

In definitiva, abbiamo aiutato a dissodare un terreno che si preannuncia fertile ma per farlo rendere andrà coltivato con cura. In attesa quindi di rapportarci con l'Amm. Comunale di Alfonsine per conoscere con maggior precisione intenzioni, progetti, disponibilità e quant'altro, gustiamoci la soddisfazione di aver verificato che esistono ancora "tesori" astronomici da riscoprire nella nostra amata Romagna che si rivela essere stata negli anni '60-'70 l'area italiana con la più massiccia concentrazione di telescopi "amatoriali" di grandi dimensioni!

LUGO :
# MINARDI 300 mm
# TAMPIERI 250 mm
# BARTOLOTTI 360 mm
# LICEO LUGO 450 mm
(tutti con svariati strumenti secondari da 200 mm)

ALFONSINE :
# SINTINI 300 mm

venerdì 20 marzo 2009

Individuato un sistema binario di buchi neri!

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Da tempo è noto che al centro delle galassie sono ospitati buchi neri supermassicci di massa pari a milioni, se non miliardi, di masse solari. La presenza dei buchi neri ha conseguenze rilevanti sull'evoluzione delle galassie: anzi pare esistere una relazione tra la massa del buco nero centrale e la massa del bulge della galassia. La presenza di un buco nero si manifesta grazie all'intensa radiazione emessa dalla materia che, risucchiata dall'intensa forza gravitazionale, precipita sul buco nero lungo un percorso a spirale. L'emissione ha caratteristiche che dipendono fortemente non solo dalla massa ma anche dalla geometria con cui la materia precipita sul buco nero. Questa circostanza è stata utilizzata da un gruppo di astronomi americani del National Optical Astronomy Observatory per scoprire una coppia di buchi neri supermassicci in orbita l'uno attorno all'altro al centro di una galassia distante. Si tratta di due buchi neri di masse differenti: il primo ha massa pari a 20 milioni di masse solari, mentre il secondo è notevolmente più massiccio con massa pari a 1 miliardo di masse solari. I due mostri sono separati da una distanza di circa 4 mesi-luce (appena 1/10 della distanza fra la Terra e la stella più vicina) e gli astronomi sono riusciti a escludere l'ipotesi di una semplice vicinanza prospettica dalla misura del loro red shift, che è risultata essere la stessa per entrambi. I due buchi neri completano un'orbita in circa 100 anni attorno al loro comune centro di massa viaggiando alla rispettabilissima velocità di 6mila km/s!
Aggiornamento!
Prontamente contattato da Luigi Foschini (è bello avere tra i soci del gruppo e redattore di questo blog un esperto di singolarità spaziotemporali e di galassie attive!), mi vedo costretto a correggere il roboante titolo dato inizialmente al post. Infatti Luigi mi ha fatto osservare che in effetti sono già conosciuti altri sistemi binari di singolarità spaziotemporali.
Lo stesso Luigi mi segnala i seguenti link:
La particolarità del sistema scoperto dal gruppo del NOAO sembra essere la notevole vicinanza delle due singolarità.
La ricerca di questi sistemi binari di buchi neri è di grande interesse per l'astrofisica, coinvolgendo studi che vanno dalla formazione delle galassie alla spiegazione delle proprietà delle galassie attive.

giovedì 19 marzo 2009

Primi scatti con camera CCD al telescopio Diemme

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Lunedì scorso il nuovo Telescopio, acquistato grazie alla sponsirizzazione Diemme, ha finalmente visto l'applicazione di una camera CCD, e le potenzialità dello strumento, e del sito di Monteromano sono prepotentemente venute a galla!
Devo ringraziare di cuore Giovanni Cortecchia, che ha accolto con entusiasmo la nostra proposta di utilizzare la sua bellissima camera ccd (FLI ML4022) al fuoco della configurazione newton. Chiudeva la spedizione il Presidente Antares Roberto.
La prima parte della serata è trascorsa a verificare la collimazione delle ottiche, per poi tentare la messa a fuoco su una stella luminosa. Procione sembrava la più indicata, ma poi il primo oggetto puntato, M46 risultava piuttosto scomodo da raggiungere, specie per il filo corto della autoguida. Ed è stata l'autoguida ad impegnarci a lungo, non ne voleva proprio sapere di funzionare! Le stelle scelte dopo un po' tendevano a "scappare" dalla croce di puntamento, e la cosa non poteva che rendere inutile tutto il lavoro di ripresa! Poi alla fine il sistema ha cominciato a funzionare correttamente, è bastata una rotazione della camera, e finalmente eravamo pronti per le riprese: ormai M46 era troppo in basso, ed allora la scelta di girare lo strumento su NGC 2903, che si trovava quasi al meridiano.
La ripresa è stata emozionante, e man mano si accumulavano le pose (5 serie per colori RGB da 120 secondi l'una, un totale di 30 minuti nei 3 colori) appariva chiaro che il telescopio stava regalandoci una immagina molto, molto valida! E il risultato finale della elaborazione parla da solo! Pensate un'immagine di una galassia posta a poco più di 20 milioni di anni luce, che era stata scoperta dal grande William Herschel nel 1784


Non paghi, per concludere la serata, abbiamo volto il telescopio su M51 la galassia a vortice. In questa immagine la collimazione appariva meno precisa, ed inoltre un vento fastidioso, che entrava diretto dall'apertura cupola, rendeva complicata l'acquisizione. Ma nonostante tutto, il risultato è decisamente interessante!


Stiamo veramente pregustando le possibilità che questo nuovo telescopio potrà concederci nei mesi a venire!
A proposto, riuscite a vedere i due asteroidi immortalati nella prima ripresa? :-)

Enrico

L'Equinozio di Primavera - Il giorno in cui la luce sconfigge il buio!

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Il 20 marzo, precisamente alle ore 11e44 Tempo Universale ovvero alle ore 12e44 tempo locale, si celebra l’Equinozio di Primavera, uno dei quattro momenti astronomici che scandiscono il susseguirsi delle stagioni.
Nell'aequus nox (da cui deriva il termine equinozio), il dì e la notte hanno la stessa durata e da questa giornata in avanti le ore di luce di un giorno superano le ore di oscurità, continuando a crescere fino al Solstizio d'Estate. Il 20 marzo segna quindi l'inizio della "metà chiara dell'anno" e nella cultura popolare rappresenta l'inizio della stagione della rinascita. La Primavera era per gli uomini antichi la stagione degli accoppiamenti rituali, delle nozze sacre in cui il Principio maschile e quello femminile si accoppiavano per propiziare la fertilità. Si accendevano dei fuochi rituali (Lom a Merz) e più a lungo ardevano più fruttifera sarebbe stata la terra.
Il periodo che dal Solstizio d'Inverno porta all'Equinozio di Primavera, dall'antichità ai nostri giorni, è all'insegna di feste di tipo opposto. Il Carnevale e la Mezzaquaresima o Segavecchia, di tipo allegrotto, la Candelora, le Ceneri e la Quaresima per ricordarci che non siamo fatti di sola carne... Forse per sostituire gli antichi riti pagani, nel 325 d.C. il Concilio Cattolico di Nicea stabilì che la solennità della Pasqua sarebbe stata celebrata "nella domenica seguente il primo plenilunio dopo l'Equinozio di Primavera", legandola di fatto a questo evento astronomico.
Astronomicamente parlando, il 20 marzo il Sole, visto dalla Terra, attraversa il piano dell'Equatore Celeste in un punto detto Punto Gamma (una volta denominato anche Punto d'Ariete). Per effetto del moto di precessione dell'asse terrestre e come è visibile nell'immagine a fianco realizzata con Starry Night, il punto gamma non si trova più nella costellazione dell'Ariete ma è "preceduto" verso la costellazione dei Pesci e tra circa 600 anni entrerà nell'Acquario (vedere: http://antaresnotizie.blogspot.com/2007/03/lera-dellacquario-speriamo-arrivi.html).
Il terminatore, la linea di demarcazione fra luce e buio, passa esattamente per i due poli geografici terrestri. Nel suo passaggio al meridiano, il Sole si trova allo zenit all'Equatore, mentre in ogni altro luogo della superficie terrestre raggiunge un'altezza sopra l'orizzonte pari a (90°-latitudine luogo); nel nostro caso (90° - 44°08') = 45°52'.
Vedere in proposito: http://it.wikipedia.org/wiki/Equinozio
Nei giorni che precedono e seguono l'Equinozio di Primavera, le ore di luce aumentano con la massima velocità: quasi 3 minuti ogni giorno.

lunedì 16 marzo 2009

Condoglianze

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Raggiunta dalla triste notizia della prematura dipartita dell'Ing. Ennio Foschini, l'intera associazione desidera porgere le più sincere e sentite condoglianze a tutta la Famiglia con un particolare pensiero nei confronti dell'amico Luigi, nostro prezioso socio che perde la tanto significativa figura paterna.

L'Ing. Ennio Foschini resterà nei nostri ricordi e nel nostro cuore insieme a tutti coloro che tanto hanno fatto per la nostra associazione e per i giovani che vi sono cresciuti all'interno.

Il suo contributo di fiducia nei confronti personali di molti di noi e delle nostre attività nonchè quello professionale generosamente offerto per la realizzazione dell'Osservatorio di Monteromano, resteranno per noi dimostrazioni della sua grande disponibilità ed attenzione verso i giovani e uno stimolo a mantenere vivi i principi di seria e piacevole condivisione di interessi prefissando comuni obiettivi da raggiungere nell'interesse della collettività.

Grazie.

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Roberto Baldini
Presidente
GRUPPO ASTROFILI ANTARES - Romagna