domenica 9 settembre 2007

Ancora sull'aurora

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Aggiungo un altro scatto.

Mentre gli altri due erano stati eseguiti con 15 secondi posa, ISO 800 e obiettivo da 50 mm f: 1,8 su Nikon D 50, questa in Cassiopea è stata eseguita con 20 secondi di posa f:3,5 obiettivo 18-55 mm (a 28 mm equivalenti) sempre Nikon D 50.

Una precisazione, l'orario dei due scatti precedenti era delle 21:59 UT in questo caso lo scatto è delle 21:40 UT


Spero vi siano piaciute!



Ciao Enrico

La mia prima Aurora Boreale!

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A dire il vero ero scettico sulla possibilità di poter assistere a questo meraviglioso fenomeno naturale, certo la destinazione della vacanza, Norvegia, era perfetta ma la scarsa attività solare di questi mesi faceva presagire un nulla di fatto, complice le previsioni meteo piuttosto avverse durante il periodo del mio soggiorno.
Ed invece, inaspettata e meravigliosa l'Aurora si è manifestata con i l suo splendore smeraldo apparendo tra nubi e stelle con la sua magica danza. A tratti si è formato l'anello tutto intorno al polo nord magnetico!
Stavo cercando di fotografare la Polare, per avere una traccia della latitudine +68 dove mi trovavo, e la comparsa dell'aurora non mi ha colto impreparato! Ecco alcuni scatti di quei magici momenti, dove il cielo riesce a dare emozioni intensissime, forse superiori a quelle di un eclisse totale!
Mi mancherà tantissimo il vorticare di quelle luci colorate nel cielo...

Ciao Enrico















sabato 8 settembre 2007

Giovani galassie ai confini dell'Universo

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I telescopi spaziali Hubble e Spitzer hanno unito le forze per investigare nelle profondità dello spazio e del tempo, identificando 5 tra le galassie più piccole, deboli e compatte mai osservate.
Queste galassie sono da cento a mille volte più piccole della nostra gloriosa Via Lattea. Sono anche estremamente lontane; la più vicina ha un redshift pari a 4,00 mentre la più lontana ha un redshift di 5,76 il che significa che noi le vediamo quando l'Universo aveva meno di 1 miliardo di anni.
Tre di loro appaiono stirate, quasi spezzate, con una forma "a girino", sintomo del fatto che stanno interagendo con galassie vicine per formare strutture più grandi.
La predominante luce azzurra ripresa dalla camera ACS e dallo spettrometro NICMOS, montate sul telescopio Hubble, e la contemporanea assenza di luce infrarossa, come rilevato dallo Spitzer, dimostrano che si tratta di galassie decisamente giovani, formate da grandi stelle appartenenti alla prima generazione stellare.
Per noi, che siamo figli delle stelle, è come osservare i nostri antenati...

venerdì 7 settembre 2007

Lampo in Andromeda

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Improvviso outburst della stella HS 2331+3905 nella notte tra il 3 e 4 settembre.
Da tempo si sospettava che la stella fosse una nova nana quiescente; l'aumento di luminosità della stella è stato segnalato da Hiroyuki Mehara e successivamente confermato da Makoto Uemura. La magnitudine visuale è così passata da +14,6 a +9,2 in circa 24 ore, ma ha continuato a salire complessivamente per ben 8 magnitudini!!

Si tratta di una variabile cataclismatica del tipo WZ Sagittae, dal nome della stella capostipite rintracciabile nella costellazione della Freccia. Si ritiene che HS 2331+3905 sia un sistema binario decisamente stretto, costituito da una nana bianca dall'insolita temperatura di 10.500 gradi attorno cui orbita una nana bruna con un periodo orbitale di appena 81 minuti. Inoltre la nana bianca sembra essere pulsante. Questa configurazione suggerisce un basso tasso di accrescimento di materia sulla nana bianca; col passare del tempo, sempre più materiale si accumula finché la pressione e la temperatura raggiunte sono sufficienti ad innescare una reazione di fusione nucleare, che converte rapidamente una grossa parte dell'idrogeno in elementi più pesanti e libera un lampo di luce destinato però ad esaurirsi in pochi giorni.

Attenti al sasso!

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A partire dagli anni ottanta, dopo che Luis Alvarez suggerì che l'estinzione dei dinosauri, accaduta circa 65 milioni di anni fa, potesse essere stata causata dalle conseguenze catastrofiche dell'impatto di un asteroide con la Terra, si sono succeduti rapidamente e moltiplicati a dismisura i lavori per cercare di comprendere meglio la dinamica della catastrofe. E' stato trovato anche il cratere dell'impatto, a Chicxulub, nella penisola dello Yucatan, ma rimaneva sconosciuta l'origine dell'asteroide causa del disastro. Si sapeva genericamente che doveva provenire dalla fascia degli asteroidi, tra Marte e Giove, ma nulla di più.

A colmare questa lacuna, arriva oggi un lavoro di William Bottke, David Vokrouhlicky e David Nervorny, pubblicato sulla nota rivista Nature questa settimana. I ricercatori hanno notato che, per quanto si pensi che il tasso di craterizzazione della Luna e della Terra sia rimasto pressoché costante negli ultimi 3 miliardi di anni, ci sono diverse indicazioni di un incremento medio negli ultimi 100 milioni di anni di un fattore 2 nel flusso di corpi chilometrici verso la Terra.

Secondo Bottke e i suoi colleghi, la causa di ciò è da ricercare nella distruzione accaduta circa 160 milioni di anni fa dell'asteroide Baptistina, il quale doveva essere originariamente di dimensioni intorno ai 170 km. I frammenti furono poi convogliati lentamente, da vari processi dinamici, lungo orbite che hanno portato alcuni di questi a collidere con la Terra e con la Luna. In particolare, ci sono elevate probabilità (oltre il 90%) che uno di questi frammenti sia l'asteroide che ha poi causato l'estinzione di massa dei dinosauri nel periodo Cretaceo/Terziario.

(W. F. Bottke, D. Vokrouhlicky, D. Nervorny: "An asteroid breakup 160 Myr ago as the most probable source of the K/T impactor", Nature, vol. 449, p. 48)


Storie di una notte di mezza estate...

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(M1 - Crab nebula e pulsar osservate ai raggi X con il satellite Chandra.
Immagine realizzata da LF sulla base di dati pubblici)


Nel mese di agosto, mentre la maggior parte della gente si stendeva al caldo Sole sulle rive di qualche affollata spiagga, un vecchio sergente della US Air Force (USAF) ha raccontato una storia molto interessante, ovvero di come 40 anni fa scoprì le pulsar prima degli scienziati.

Nel 1967, l'oggi ottantunenne Charles Schisler era sergente presso la stazione radar USAF di Clear in Alaska. Era addetto al radar per la rilevazione tempestiva del lancio di missili balistici intercontinentali dall'ex URSS, quando si accorse di un segnale regolare e periodico, che però appariva ogni giorno con 4 minuti di anticipo. Prima di essere assegnato alla stazione radar in Alaska, il sergente Schilser aveva fatto parte dell'equipaggio di un B47 in qualità di navigatore e quindi sapeva che l'anticipo di 4 minuti era il risultato del moto terrestre. Qualunque cosa fosse quel misterioso "blip" doveva appartenere a una sorgente cosmica.

Quindi, il sergente si recò all'Università dell'Alaska a Fairbanks, per incontrare qualche astronomo e chiedere spiegazioni. Ne trovò uno che gli mostrò che il segnale proveniva da una sorgente conosciuta come Crab Nebula (M1), risultato dell'esplosione di una supernova avvenuta nel 1054. Da allora, il sergente si prese l'incarico di annotare e catalogare tutti i segnali di questo genere che il suo radar rilevava, senza però poterli comunicare ufficialmente alla comunità scientifica per via del segreto militare.

Diversi mesi dopo questi episodi, quando Schilser venne a sapere della pubblicazione del primo articolo di Hewish et al. (1968, Nature, vol. 217, p. 709) in cui si riportava la scoperta della Crab pulsar, ebbe la certezza dell'importanza del suo lavoro (Hewish vinse anche il Premio Nobel per la fisica per questa scoperta), ma ancora non poteva dire nulla. Solo oggi, essendo caduto il vincolo del segreto militare, Charles Schilser ha potuto finalmente raccontare la sua incredibile e affascinante storia.

(fonte: G. Brumfiel, "Air force had early warning of pulsars", 2007, Nature, vol. 448, p. 974)

lunedì 3 settembre 2007

Eventi del mese - Settembre 2007

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4 settembre: ultimo quarto di Luna (ore 04e32 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 367.229 km
Dimensione apparente della Luna: 32'35"
10 settembre: una falce sottilissima della Luna sorge vicina a Saturno e a Regolo, preceduta da Venere (cliccare su immagine realizzata con Starry Night)
11 settembre: eclisse parziale di Sole visibile nella zona meridionale dell'America del Sud e nell'Antartico (vedi http://sunearth.gsfc.nasa.gov/eclipse/SEplot/SEplot2001/SE2007Sep11P.GIF)
11 settembre: Luna nuova (ore 14e43 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 393.679 km
Sabato 15 settembre: serata pubblica all'Osservatorio di Monteromano dal titolo: Preludio d'Autunno (ore 20e30 - 23e30)
18 settembre: la Luna (quasi al primo quarto) tramonta insieme a Giove e ad Antares (cliccare su immagine realizzata con Starry Night)
19 settembre: Luna al primo quarto (ore 18e47 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 395.469 km
Dimensione apparente della Luna: 30'13"
23 settembre: Equinozio d'Autunno (ore 11e50 tempo locale)
Distanza Terra-Sole: 150.122.611 km
Dimensione apparente del Sole: 31'53"
26 settembre: Luna piena (ore 21e45 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 357.611 km
Dimensione apparente della Luna: 33'35"
29 settembre: Mercurio alla massima elongazione est (ore 17e59 tempo locale)
Il pianeta, che si trova nella costellazione della Vergine, raggiunge una distanza dal Sole di 26° ed è visibile verso ovest, dopo il tramonto del Sole, con magnitudine +0,08