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martedì 9 aprile 2013

VENERDI' 12 APRILE : Comete e asteroidi contro la Terra !

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Appuntamento importante e di grande attualità (anzi... è SEMPRE di attualità anche se ve ne volete dimenticare!).

Il consueto appuntamento con le stelle di questo SECONDO VENERDI' del mese di APRILE è confermato con l'autorevole partecipazione del Dr. LUIGI FOSCHINI, ricercatore dell' INAF - ISTITUTO NAZIONALE di ASTROFISICA all'Osservatorio Astronomico di BRERA.

Ad accrescere il nostro piacere personale va ricordato che il Dr. Foschini è anche uno dei fondatori della nostra associazione e quindi, a maggior ragione, riveste anche un ruolo di socio particolarmente prestigioso del quale amiamo essere orgogliosi.

Scusateci se sottolineiamo cose che possono sembrare vanesie (?) ma ai nostri giorni, riteniamo raro che una passione per la scienza e soprattutto per la ricerca scientifica possa divenire anche il vero e proprio ambito lavorativo... ed i riconoscimenti ed attestati di stima accumulati dal nostro Dr. FOSCHINI ci permettono di non essere soggetti a "critiche" quando ci permettiamo di lodarlo.

A parte l'incensamento, restano l'importanza del tema e il peso scientifico delle argomentazioni e delle spiegazioni tecniche del relatore che ha un'esperienza nel merito.

IMPATTI DI ASTEROIDI E COMETE CON LA TERRA !

Non mancate quindi all'appuntamento (ditelo anche agli amici!) che non mancherà anche di fare il punto della situazione sul recentissimo e importantissimo evento meteoritico/asteroidale russo che ha riportato alla ribalta in modo clamoroso e senza precedenti la tematica dei rischi di impatto che il nostro pianeta vive costantemente difeso dalla sua preziosa atmosfera ma che non può esimersi da una soglia di attenzione assoluta e continua, in barba a budget e crisi economiche di chichessia.

...vi basta come spunto di riflessione?

VI ASPETTIAMO !!!

AULA MAGNA LICEO DI LUGO
Ore 20.45
Viale degli Orsini, 6 - 48022 Lugo
(nel viale della Stazione per intenderci!!!)

NOTE : L'Istituto Nazionale di Astrofisica (o INAF) è il principale ente di ricerca italiano per l'Astronomia e l'Astrofisica. Raccoglie l'eredità culturale, e anche storica, degli osservatori astronomici ed Istituti italiani già del CNR che vi afferiscono.
Il campo delle ricerche svolte in ambito INAF si estende a tutto l'arco delle scienze dell'Universo, dagli studi del sistema solare alla cosmologia, sia dal punto di vista osservativo e sperimentale che teorico. L'INAF mantiene anche una stretta collaborazione con gli altri organismi che svolgono ricerca astronomica in Italia e all'estero, in particolare con l'INFN, per l'astrofisica delle particelle, l'ASI, l'ESA e la NASA.

mercoledì 14 novembre 2012

Tempesta geomagnetica in corso e aurore

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TEMPESTA GEOMAGNETICA IN CORSO: Una moderatamente forte (Kp = 6) tempesta geomagnetica è in corso oggi 13/14 Novembre, mentre la Terra passa attraverso la scia di un CME che ha investito il nostro pianeta già da ieri. E' attivo l'allerta per le aurore alle alte latitudini.

Ole C. Salomonsen invia questa immagine da Tromsø, Norvegia:



"Stasera è stata una serata spettacolare", dice. "Questa di sicuro è stata la più forte aurora finora osservata in questa stagione. I magnetogrammi presso l'Università di Tromsø sono andati in tilt! Tromsø è una città di circa 70.000 abitanti quindi ha un sacco di inquinamento luminoso! Ma anche così, le aurore erano chiaramente visibili stando in piedi nel centro della città! "

"Una volta l'anno la cattedrale artica a Tromsø è illuminato in blu per sensibilizzare l'attenzione sul diabete. Questa è stata la prima notte che era illuminata di blu. Quest'anno sono stato fortunato ad avere uno dei più forti spettacoli che abbia mai visto proprio sopra la città. Questa è una favolosa esperienza visiva e astronomica! Sono tornato a casa con quasi 500 GB di foto! "

lunedì 1 ottobre 2012

Doppio impatto con la Terra

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DOUBLE IMPACT: il campo magnetico terrestre sta "riverberando" in risposta ad un paio di impatti avvenuti il 30 settembre

Un debole urto dovuto ad una prima onda è avvenuto alle 10:25 UT seguito da un urto molto più forte determinato dal CME circa alle 22:30 UT

Gli osservatori in Norvegia stanno segnalando correnti significative mentre il Circolo Polare Artico è acceso di Northern Lights

Ad alta latitudine osservatori restano attenti per le aurore soprattutto durante le ore intorno alla mezzanotte locale.

Frank Olsen ha fotografato questa aurora che splende attraversoil chiaro di luna su Sortland, Norvegia, il 1 ottobre.


"Nonostante la luminosissima Luna piena e le nuvole abbastanza consistenti, sono riuscito a ottenere alcune belle foto stasera", dice Olsen. "Non appena le nubi si sono aperte, le aurore erano lì."
Le condizioni favoriscono osservazioni continue nelle prossime 24 ore.

martedì 31 luglio 2012

Imminente impatto con espulsione di massa coronale

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IMMINENTE IMPATTO CON CME: un minimo impatto è ATTESO a seguito di una espulsione di massa coronale (CME) prodotto dal brillamento di classe M6 avvenuto Sabato e che, di riflesso, si sta dirigendo verso la Terra. Secondo gli analisti del laboratorio Goddard Space Weather, la nube potrebbe produrre un colpo di striscio al campo magnetico del nostro pianeta il 31 luglio alle 15:00 UT (+ / - 7 ore). Clicca sull'immagine per visualizzare la traccia animata della previsione:
Questo è un CME lento. La bassa velocità della nube (382 km/s stimata) combinata con la sua traiettoria suggerisce che l'impatto sarà debole, almeno stando alle aspettative. Tuttavia, tempeste geomagnetiche polari sono possibili al momento dell'arrivo della nube.

sabato 20 agosto 2011

Filmata la Terra investita da una tempesta solare!

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NASA's STEREO-A ha filmato per la prima volta in assoluto la Tempesta solare mentre "inghiotte" la Terra.

NASA 18 Ago 2011: Per la prima volta, un veicolo spaziale lontano dalla Terra si è ritrovato a filmare una tempesta solare mentre impatta il nostro pianeta.
Il filmato, presentato oggi (ndr: 18/08/2011) nel corso di una conferenza stampa della NASA, ha galvanizzato i fisici solari, che affermano che potrebbe portare a importanti progressi nella campo delle previsioni meteorologiche spaziali (Space Weather).

"Il filmato ci ha fatto venire i brividi lungo la schiena", afferma Craig DeForest del Southwest Research Institute di Boulder, Colorado. "Inizia con un gonfio CME che si trasforma in un muro enorme di plasma che va poi a avvolgere come un'onda il minuscolo granello blu della Terra in cui viviamo. Mi sono sentito molto piccolo."


Le CME sono miliardi di tonnellate di plasma solare lanciato dalle esplosioni solari durante la "scintilla" dei brillamenti solari. Quando passano spazzando il nostro pianeta, possono causare aurore, tempeste di radiazioni, e in casi estremi interruzioni di corrente. Il monitoraggio di queste nubi e prevedere il loro arrivo è una parte importante delle previsioni meteorologiche spaziali.

"Abbiamo visto tanti CME, ma mai così come questo", dice Lika Guhathakurta, scienziata del programma per la missione STEREO al quartier generale della NASA. "STEREO-A ci ha dato una nuova visione delle tempeste solari".

STEREO-A è uno dei due veicoli spaziali lanciati nel 2006 per osservare l'attività solare da molto lontano. Al momento della tempesta, STEREO-A si trovava a più di 65 milioni di chilometri dalla Terra, avendo la possibilità guardare con una inquadratura assolutamente unica che nessun satellite in ​​orbita attorno alla Terra potrebbe avere.

Le CME, prima di abbandonare il Sole, sono luminose e facili da vedere. La visibilità si riduce poi rapidamente, tuttavia, espandendosi nel vuoto. Nel momento in cui un tipico CME attraversa l'orbita di Venere, è un miliardo di volte più debole della superficie della Luna piena ed è più di un migliaio di volte più debole rispetto alla Via Lattea. Le CME che raggiungono la Terra sono quasi "impalpabili" come consistenza e di conseguenza le possiamo definire "trasparenti".

"Riuscire a far risaltare queste deboli nubi fuori dalla confusione della luce delle stelle e dalla polvere interplanetaria è stata una sfida enorme", dice DeForest.

Infatti, ci sono voluti quasi tre anni per il suo team ad imparare a farlo. Il filmato della tempesta pubblicato ora è stato registrato nel dicembre 2008 ed è da allora che vi hanno lavorato sopra. Ora che la tecnica è stata perfezionata può essere applicata in modo regolare senza ritardi di elaborazione.

Alysha Reinard del Centro Meteo del NOAA illustra i vantaggi per le previsioni meteorologiche dello spazio:

"Fino a poco tempo fa, i veicoli spaziali potevano vedere le CME solo quando erano ancora abbastanza vicino al Sole. Calcolando la velocità di un CME durante questo breve periodo, siamo stati in grado di stimare quando sarebbe stato in grado di raggiungere la Terra. Dopo le prime ore, tuttavia, il CME lasciava questo campo di visione e quindi ci trovavamo in black out in merito al suo progredire".

"La capacità di tracciare continuamente una 'nuvola' dal Sole alla Terra è un enorme miglioramento", continua. "In passato, le nostre previsioni migliori dei tempi di arrivo di una CME hanno avuto incertezze di più o meno 4 ore", continua. "Il tipo di filmato che abbiamo visto oggi potrebbe ridurre significativamente margini di errore."

Il filmato individua non solo il tempo di arrivo del CME, ma anche la sua massa. Dalla luminosità della nube, i ricercatori possono calcolare la densità del gas con una precisione impressionante. I loro risultati per l'evento del 2008 hanno concordato con effettive misure "in situ" a livello di qualche punto percentuale. Quando questa tecnica verrà applicata alle tempeste future, le previsioni saranno in grado di stimare l'impatto con maggiore confidenza.


Alla conferenza stampa, DeForest ha sottolineato alcune delle maggiori attrattive del filmato: Il nelle fasi inziali, CME a sinistra del Sole, è "cavernoso", con il magnetismo che circonda la nuvola di gas a bassa densità. Appena il CME attraversa il tragitto Sole-Terra, però, la sua forma si modifica. Il CME attraversato e spinto dal vento solare, si raccoglie fino per formare un muro imponente di plasma. Nel tempo impegato dal CME per raggiungere la Terra, il muro ha avuto dei cedimenti verso l'interno sotto il peso del gas accumulato.

Il tipo di trasformazioni magnetiche rivelato dal filmato ha profondamente colpito Guhathakurta: "Ho sempre pensato che in eliofisica la comprensione del campo magnetico è equivalente al problema dell'energia oscura' in astrofisica. Spesso, non possiamo vedere il campo magnetico, eppure è il protagonista in quasi tutto. Queste immagini della STEREO ci permettono di vedere il vero effetto di ciò che il campo magnetico sta facendo. "

Tutti i relatori conferenza stampa hanno sottolineato che le immagini vanno oltre la comprensione di un singolo evento. La fisica interna dei CME è stata messa a nudo per la prima volta, e si delinea un fortissimo sviluppo dei modelli teorici per generare previsioni sulle future CME per molti anni a venire.

"Questo è esattamente ciò per cui la missione STEREO è stata lanciata", conclude Guhathakurta, "ed è fantastico vedere realizzata quell'aspettativa!"

(traduzione da NASA - Autore originale: Dr. Tony Phillips - Credit: Science@NASA)