mercoledì 10 luglio 2013

Trentuno candeline...

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Uno dei primi articoli sul Gruppo.
Trentuno candeline. Sì, oggi, 10 luglio, è l'anniversario della fondazione del Gruppo Astrofili Antares. Era il 1982: a gennaio erano iniziate le trasmissioni di alcune importanti televisioni private (Italia1 e Rete4); a marzo era nata l'ENEA (Energia Nucleare ed Energie Alternative) dalle ceneri del CNEN (Comitato Nazionale per l'Energia Nucleare); a giugno era stato applicato il leap second; tra giugno e luglio avevamo seguito la Nazionale Italiana di calcio durante i Mondiali di Spagna, culminati con la strepitosa vittoria per 3 a 1 contro la Germania il giorno 11 luglio; in agosto erano iniziate le vendite in USA del Commodore 64 al prezzo di 595 US$ e fu introdotto il Compact Disc. Non mancarono gli eventi negativi: si respiravano ancora i fumi del terrorismo (il 28 gennaio fu liberato il generale Dozier a Padova, rapito dalle Brigate Rosse) e la mafia faceva vittime illustri, tra cui il generale Dalla Chiesa; in aprile c'era stata l'invasione delle isole Falkland da parte degli Argentini, con conseguente guerra contro gli Inglesi, terminata pochi mesi dopo con la vittoria britannica; a maggio era morto Gilles Villeneuve, mentre a settembre morì Grace Kelly e a novembre Leonid Breznev. Questo era il 1982. 
Terrazza del Liceo durante l'eclisse parziale di Sole (4 dicembre 1985).
In quei tempi, alcuni giovani del comprensorio lughese si riunivano intorno al telescopio del Liceo Scientifico "Gregorio Ricci Curbastro" di Lugo, attratti dalla possibilità di dare sfogo a una indicibile passione per il cielo, per lanciare lo sguardo oltre l'orizzonte dell'atmosfera e andare con la mente là dove nessun uomo è mai stato. L'Osservatorio del Liceo era ben equipaggiato, con un telescopio riflettore da 45 cm, un puntatore da 20 cm, un rifrattore da 7 cm e un binocolone 80x120. Altri accessori, come una camera oscura, completavano un'invidiabile dotazione per quei tempi. Negli anni ottanta, il telescopio tipico dell'astrofilo era il 114/900, per cui un 45 cm era uno dei più grandi telescopi amatoriali del tempo
I CCD erano ancora fuori portata per un astrofilo, e in genere le fotografie si facevano con le pellicole a 400 ASA e si sviluppavano in proprio (quando erano a colori, si portavano però a un negozio di fotografia). Proprio in quegli anni, iniziò la distribuzione della pellicola a 1000 ASA, che consentì di abbattere di molto i tempi di esposizione. Per noi era importante poter fare pose brevi. L'Osservatorio si trova in pieno centro a Lugo e già negli anni ottanta si doveva fare i conti con l'inquinamento luminoso. 
Costellazione dello Scorpione e Giove (freccia) dalla terrazza del Liceo.
La foto qui sopra mostra chiaramente i problemi dell'epoca. Si tratta di un'immagine della costellazione dello Scorpione e Giove (indicato da una freccia) ottenuta con una macchina fotografica reflex e obiettivo da 50 mm, con posa di 20 secondi. La foto fu fatta dalla terrazza del Liceo Scientifico di Lugo sottostante l'Osservatorio. Si vede chiaramente il riverbero della luce diffusa provocata dai fari della vicina stazione ferroviaria. Con l'aiuto del Liceo Scientifico di Lugo tentammo diverse volte di convincere del Ferrovie dello Stato che puntare i fari verso il basso (e non verso l'alto!) avrebbe giovato sia a loro che a noi, ma non ci fu verso di spuntarla. Pertanto, già in quegli anni ci avventuravamo sull'Appennino Tosco-Emiliano alla ricerca di luoghi dove potere osservare (rammento le spedizioni in Val Sellustra, vicino a Imola). A metà degli anni novanta, si manifestò l'occasione di un sito alternativo a Monte Romano, vicino a Brisighella (RA), sede attuale dell'Osservatorio del Gruppo, attivo dal 1999. Molte belle foto che potete ammirare in questo blog sono fatte dai soci del Gruppo puntanto gli obiettivi al telescopio DIEMME in dotazione all'Osservatorio.
Ora, anche l'Osservatorio di Monte Romano è in pericolo, a causa di diversi progetti di installazioni nella stessa zona, tra cui un impianto eolico. Ma si prosegue, un passo dopo l'altro, per difendere uno scampolo di cultura e passione in questo sgangherato paese. Arrivederci al prossimo anniversario!

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