lunedì 31 dicembre 2007

Un anno di astrofisica alle alte energie

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Come sempre, a fine dicembre, si moltiplicano i sommari dell'anno appena trascorso. Angelo Venturelli ci ha mostrato una selezione di meravigliose immagini raccolte dagli astrofili di Perinaldo, mentre oggi vorrei prendere spunto dal collage realizzato da Michael Corcoran con le immagini raccolte nel 2007 per la rubrica su web HEASARC Picture of the Week. Si tratta di una raccolta realizzata con strumenti operanti nelle bande X e gamma a bordo della flotta di satelliti scientifici che è tutt'ora in attività.
A quelle energie osserviamo un Universo differente da quello che possiamo vedere nella ristretta banda accessibile dai nostri occhi, un Universo a cui non siamo abituati. Le immagini sono spesso più rozze di quelle ottenibili dai telescopi ottici o radio, data la difficoltà di focalizzare i fotoni più energetici, ma le informazioni che ci forniscono, ci mettono in condizione di dire qualcosa in più sulla Natura.
L'anno prossimo andrà in orbita GLAST, un nuovo satellite della NASA, ma realizzato con un forte contributo Italiano. Il netto miglioramento delle prestazioni (sensibilità, risoluzione angolare,...) rispetto ai suoi predecessori, ci dovrebbe regalare una nuova visione del cielo alle altissime energie (oltre 100 MeV).
Qualche anno dopo, nel 2012-2013, è atteso SIMBOL-X, un satellite franco-italiano, che dovrebbe dare un decisivo miglioramento nelle prestazioni nella banda dei raggi X duri (10-100 keV), al punto che la risoluzione angolare migliorerà dagli attuali 12 arcominuti a circa 10-15 arcosecondi! Anche in questo caso, ci si attende di potere osservare un cielo nettamente differente da quello che possiamo vedere ora...
Più avanti ancora, LISA, il cui lancio è previsto nel 2018, ci dovrebbe aprire gli occhi su un altro genere di informazione: le onde gravitazionali. Chissà come ci apparirà l'Universo "gravitazionale"... Nel 1962, Riccardo Giacconi aprì una nuova finestra sull'Universo, osservando raggi X da una binaria nella costellazione dello Scorpione (Sco X-1). Fu sufficiente 1 sorgente per dare il via a una nuova branca dell'astronomia. Sarà lo stesso anche per le onde gravitazionali?
Concludo, segnalando la pagina dei progetti spaziali sul sito INAF, dove potete trovare informazioni sulle partecipazioni italiane attuali, in corso di completamento, e future.
Buon Anno Nuovo!

domenica 30 dicembre 2007

L'età del Sistema Solare

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Secondo le attuali conoscenze, il Sistema Solare si sarebbe formato attraverso tre passaggi fondamentali.
Inizialmente la polvere microscopica, mediante un fenomeno di coalescenza (dal latino unirsi insieme strettamente) avrebbe formato masse rocciose fino alle dimensioni di una montagna.
In una seconda fase queste masse si sarebbero aggregate velocemente a formare una ventina di pianeti delle dimensioni di Marte.
In un terzo e ultimo stadio, questi piccoli pianeti si sarebbero scontrati in una serie di collisioni gigantesche che avrebbero dato origine ai pianeti così come li conosciamo oggi.
Per datare l'età del Sistema Solare, quindi, gli astronomi devono datare in particolare la polvere microscopica interstellare coinvolta nel primo processo.


Ricercatori dell’Università della California hanno analizzato un particolare tipo di meteorite, chiamata condrite carbonacea, che rappresenta un antico materiale che risale alla formazione del Sistema Solare. Misurando l'abbondanza relativa di alcuni isotopi come il cromo53 e il manganese53, anche in relazione a meteoriti più giovani di cui è nota l'età, i ricercatori hanno stimato la formazione delle condriti carbonacee a 4.568 milioni di anni fa, con un'incertezza di appena 2 milioni di anni.

Sarebbe questa l'età del nostro Sistema Solare.

sabato 29 dicembre 2007

La cometa Tuttle, la cometa dei Magi

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In queste notti di fine anno, piuttosto fredde ma serene, sta diventando facilmente osservabile con un buon binocolo la cometa Tuttle 8P. Scoperta il 5 gennaio 1858 da Horace Tuttle, ha un periodo di 13,6 anni e al perielio passa a poco più di 150 milioni di km dal Sole. Il 2 gennaio passerà al perielio (l'ultima volta era successo nell'estate del 1994) e si troverà ad appena 0,25 unità astronomiche dalla Terra (37,5 milioni di km). Il 5 gennaio dovrebbe raggiungere magnitudine 5,7.
Vedere gli elementi orbitali all'indirizzo: http://cfa-www.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/0008P.html


Dopo aver volteggiato tra le costellazioni di Cassiopea, Orsa Minore (ha quasi circumnavigato la stella Polare...) e Perseo, la cometa si sta tuffando velocemente verso l'orizzonte, a causa di un'orbita inclinata di ben 55° rispetto al piano dell'orbita terrestre. In queste sere si trova tra la costellazione di Andromeda e quella del Triangolo. E' possibile visualizzare il percorso celeste della cometa dal 1 luglio 2007 al 18 gennaio 2008 cliccando sull'immagine preparata con Starry Night. Per alcune sere sarà quindi comodamente osservabile sotto un cielo sufficientemente buio.
E allora... cieli sereni a tutti!

La distanza della nebulosa di Orione

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La Nebulosa di Orione è sicuramente uno degli oggetti più ammirati in Cielo; tra l'altro non serve uno strumento particolarmente sofisticato per osservarla in tutta la sua bellezza. E' anche un oggetto sotto osservazione da parte degli astrofisici, dal momento che la nebulosa è la zona di formazione stellare più vicina a noi. Nonostante questo interesse, però, la sua distanza è rimasta fino ad poco tempo fa piuttosto imprecisa.


All'inizio del secolo scorso le distanze proposte andavano da 180 parsec fino a 2000 parsec (un parsec corrisponde a 3,26 anni-luce). Misure più recenti avevano fissato la sua distanza tra i 380 e i 440 parsec.


E' di questi giorni l'anticipazione dei risultati ottenuti da un gruppo di ricercatori tedeschi e americani che hanno utilizzato il Very Long Baseline Array, un sistema di 10 radiotelescopi in configurazione interferometrica, per determinare la distanza della Nebulosa applicando il classico metodo della parallasse. Osservando l'emissione radio di alcune stelle immerse nella nebulosa a intervalli di sei mesi, come la tecnica richiede per aumentare la definizione delle immagini, gli astronomi hanno ottenuto una distanza di 414 parsec (1.350 anni-luce) con un'incertezza di solamente 7 parsec.


La distanza è circa il 10% inferiore alla distanza di 450 parsec finora ritenuta corretta. Poichè la luminosità è inversamente proporzionale al quadrato della distanza, la nuova misura implica che la luminosità delle stelle che appartengono alla Nebulosa di Orione è sovrastimata di circa il 20% In pratica gli astrofisici dovranno rivedere un po' le loro stime relative alla massa e all'età delle stelle che popolano la nebulosa di Orione.

Per l'immagine della nebulosa con elevata risoluzione: http://hubblesite.org/gallery/album/nebula_collection/pr2006001a/

giovedì 27 dicembre 2007

Le 10 immagini più belle del 2007

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Prendendo spunto dal post comparso su Bad Astronomy, i nostri amici di Perinaldo, località famosa per aver dato i natali al grande Gian Domenico Cassini, hanno stilato la classifica delle dieci immagini astronomiche più belle del 2007.

Visitate il post all'indirizzo: http://www.astroperinaldo.it/blog/le-meraviglie-del-cielo/la-10-piu-belle-immagini-astronomiche-del-2007/

2009 - Anno Internazionale dell'Astronomia

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Ora è sicuro: il 2009 sarà l’Anno Internazionale dell’Astronomia.
Lo ha proclamato l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nella sua riunione del 20 dicembre accogliendo la proposta che l’UNESCO, l'organo delle Nazioni Unite per l'Educazione e la Scienza, aveva avanzato nel dicembre 2005. E’ un’altra vittoria italiana, dopo quella che ha portato al voto contro la pena di morte. Il primo promotore della mozione, fin dal 2003, prima all’UNESCO e poi all'ONU, è stato proprio il nostro paese, e molto si deve a Franco Pacini, già direttore dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri.

Il 1609 fu l’anno più straordinario nella storia dell’astronomia, quello in cui per la prima volta un cannocchiale fu puntato verso il cielo e agli occhi di Galileo si rivelarono i crateri della Luna, le fasi di Venere, i satelliti di Giove, la polvere di stelle della Via Lattea. Era d’obbligo, 400 anni dopo, celebrare quella svolta decisiva nella storia della cultura.
Il coordinamento dell’Anno Internazionale dell’Astronomia è affidato ad UNESCO. L’affiancheranno l'Unione Astronomica Internazionale (IAU) e l'European Southern Observatory (ESO). La International Astronomical Union è la società scientifica che raggruppa tutti gli Astronomi ed Astrofisici nel mondo, di cui INAF (Istituto nazionale di astrofisica) è il “pezzo” italiano, ed è anche l’organizzazione che nel 2003, allora sotto la presidenza di Franco Pacini, lanciò l'idea di proporre l’Aanno internazionale dell'astronomia.

martedì 25 dicembre 2007

sabato 22 dicembre 2007

La ruota del mondo...

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Questa mattina 22 dicembre, alle ore 7e08 tempo locale, il Sole si è trovato al solstizio d'Inverno. Nel suo passaggio al meridiano locale ha quindi raggiunto la minima altezza sopra l'orizzonte di tutto l'anno e da domani il giorno inizierà ad allungarsi... anche se per i primi giorni in maniera impercettibile (pochi secondi).
Il re oscuro si trasforma nella luce bambina; è la ruota del mondo che gira una volta ancora...
Nell'antichità il solstizio d'Inverno era un'importante festività e le celebrazioni si prolungavano per alcuni giorni. Nella tradizione germanica era denominata Yule, ovvero ruota (wheel), la ruota dell'anno.
Dalle nostre parti c'è ancora la credenza che il giorno più corto sia il 13 dicembre, Santa Lucia ("Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia" recita il detto). In realtà così non è, però le tradizioni popolari hanno sempre un fondo di verità. Questo detto si è probabilmente affermato nel 1200 quando il solstizio d'Inverno cadeva attorno al 13 dicembre del calendario giuliano. Poi nel 1582 papa Gregorio XIII soppresse 10 giorni per fare in modo che l'equinozio di Primavera cadesse nuovamente il 21 marzo, per cui anche il solstizio d'Inverno spostò la sua data in avanti di 10 giorni.
A questo va aggiunto il fatto che, a causa del moto di rivoluzione della Terra attorno al Sole, la levata ritardata e il tramonto anticipato del Sole non corrispondono allo stesso giorno e non corrispondono al giorno più corto dell'anno. In pratica, alle nostre latitudini, dove questo fenomeno viene amplificato, il giorno in cui il Sole tramonta prima è il 10 dicembre, mentre il giorno in cui sorge più tardi è il 2 gennaio.
Un'ultima annotazione: come due giorni dopo il solstizio d'Estate viene celebrato San Giovanni Battista, così due giorni dopo Natale viene celebrato San Giovanni Evangelista (vedi post del 21 giugno).
Vedere anche: http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap071222.html

Resoconto dell'attività Antares nel 2007

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Il 2007 va ormai a terminare, ed è giunto il momento di tracciare un bilancio.
Come ha scritto Roberto nel post del 20 dicembre, il bilancio è sempre deficitario... Impegno e passione non sono affatto mancati, ma si vorrebbe sempre fare di più...
Proviamo allora a riepilogare quello che è stato fatto in questo anno, suddividendo l'attività in tre momenti fondamentali:
  • l'attività istituzionale,
  • l'attività didattica,
  • l'attività divulgativa.
L'attività istituzionale
Nove serate di apertura pubblica dell'Osservatorio di Monteromano, per un totale di circa 30 ore; Roberto ha quantificato in 1.500 - 2.000 i visitatori in tali serate.

L'attività didattica
Corso di Astronomia all'Università per Adulti di Lugo presso il Liceo Classico; dieci lezioni di 2 ore ciascuna con 25 partecipanti (il numero massimo consentito).

L'attività divulgativa
  1. Otto incontri Serantares al Liceo Scientifico di Lugo (secondo venerdì dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre) dalle 20e45 alle 22e30; la partecipazione media è di 15-20 persone.
  2. Una serata all'Osservatorio con la Scuola per l'Infanzia di Barbiano.
  3. Una serata all'Osservatorio su richiesta del CAI di Lugo.
  4. Tre serate ai campi estivi per ragazzi organizzati dalla cooperativa "La Giraffa" a Badia di Susinana, vicino Palazzuolo.
  5. Serata di "Calici di Stelle" alla Torre di Oriolo il 10 agosto, su richiesta dell'Ente Fiere di Faenza.
  6. Tre serate organizzate in collaborazione con il Comune di Alfonsine, di cui due alla "Casa del Diavolo" ed una all'Osservatorio.
  7. Una serata organizzata in collaborazione con l'agriturismo "Il Poggiolo" denominata "A cavallo con la Luna".
Insomma, nel nostro piccolo, cerchiamo di far alzare lo sguardo verso il Cielo al maggior numero di persone...

Terminato il corso di Astronomia

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Mercoledì 19 dicembre è terminato il corso di Astronomia all'Università per Adulti di Lugo. E' stata un'esperienza che mi ha impegnato per due mesi (complessivamente 10 lezioni da due ore), da metà ottobre a metà dicembre. Approfitto del blog per ringraziare tutti i corsisti che mi hanno incalzato con richieste, domande e quesiti che, specie per chi è abituato a ripetere questi argomenti da tanti anni, possono sembrare banali. Ma come ho ben realizzato da parecchio tempo, nessuna domanda è banale; una domanda porta sempre un contributo alla conoscenza. Ogni richiesta o curiosità è un'occasione per vedere le cose da un diverso punto di vista e imparare insieme.
Non so se e quanto ho soddisfatto le aspettative dei corsisti... spero almeno di aver trasmesso loro la passione per l'Astronomia!!

venerdì 21 dicembre 2007

Amarcord...

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(All'Osservatorio del Liceo Scientifico di Lugo, nei giorni della campagna per la cometa IRAS-Araki-Alcock, Maggio 1983)


Sono contento che Roberto abbia puntato l'attenzione sul venticinquesimo anniversario della nostra Associazione. E' una data importante per un gruppo astrofili, che spesso nascono e si dissolvono nel giro di pochi anni. Mi sia permesso integrare il saluto di Roberto con un amarcord, che spero i nostri lettori mi potranno perdonare. Tuttavia, dato che 25 anni non sono pochi, penso che valga la pena spendere un po' di tempo per ricostruire la memoria storica del nostro Gruppo. Mi auguro che anche Roberto, Enrico e altri, vorranno contribuire con i loro ricordi e punti di vista. Chissà che alla fine non si riesca a raccogliere un quadro, anche se non completo, che sia per lo meno esaustivo. Scrivere la memoria è il modo migliore per rammentare.
Il nostro Statuto è datato 10 luglio 1982, ma ci eravamo conosciuti già qualche anno prima. Per quanto riguarda me personalmente, in quegli anni frequentavo il Liceo Scientifico "G. Ricci-Curbastro" di Lugo, sul cui tetto si trovava il telescopio da 45 cm costruito da Roccati, Tampieri, Bartolotti, Dalla Valle e Minardi. L'Osservatorio fece un po' da collettore degli appassionati di astronomia del comprensorio lughese, grazie anche all'attività di alcuni insegnanti del Liceo (Dalla Valle, Ercolani, Cortesi, C. Bartolotti, ...). Questi mi misero in contatto con Enrico Montanari, anche lui studente al Liceo e Roberto Baldini, che invece era studente all'Istituto Tecnico-Commerciale "G. Compagnoni" di Lugo e insieme avviammo il primo nucleo del Gruppo Astrofili Antares.
Poi si unirono altri (per esempio, ricordo la solida attività di Mirco Villa e Fabrizio Melandri, tuttora astrofotografo anche se "solitario") e altri ancora, che poi si sono persi per strada, ma che hanno contribuito alla nascita e sviluppo del Gruppo: mi vengono in mente alcuni nomi, Paolo Giangrandi, Massimo Duranti, Carlo Michelacci, Angela Graziani, tanto per citarne alcuni... e mi scuso se la memoria mi tradisce impedendomi di ricordarne altri.
E' bene rammentare l'opera degli insegnanti del Liceo Scientifico di Lugo, che spesso dedicavano serate intere ai loro studenti, portandoli all'Osservatorio per insegnare loro i primi rudimenti dell'astronomia. Loro sono anche stati il collegamento tra noi e gli astrofili che hanno costruito il telescopio del Liceo. Rammento che in un articolo uscito in quegli anni su un quotidiano locale, in cui presentavamo il Gruppo Astrofili Antares, descrivemmo la nostra associazione come una semplice grande macchina che funziona con uno strano carburante, composto dall'ingenuo ottimismo e forza di volontà dei più giovani miscelato con la saggezza dettata dall'esperienza dei più maturi.
E come non ricordare poi il Sig. Negroni, titolare di un negozio di ottica oggi gestito dal figlio, che fu per noi un punto di appoggio fondamentale (e paziente): noi che chiedevamo sempre degli obiettivi particolari o filtri bizzarri o ancora sviluppo di pellicole con trattamenti fuori dal normale. Erano tempi in cui non c'erano i CCD (almeno per gli astrofili) e i personal computer stavano appena facendo la loro apparizione sul mercato. Le foto si facevano su pellicole a 400 ASA, mantenendo il telescopio puntato sulla sorgente, spesso per lunghi periodi, fermi al freddo, se si eccettua il movimento delle dita per regolare la velocità dei motorini elettrici che compensavano il moto rotatorio terrestre. Quanto tempo passato a cercare di fotografare la Nebulosa Nord-America!
Poi, nel 1990 mi sono laureato e la mia passione ha iniziato a essere convogliata nella mia attività professionale di ricercatore in astrofisica (sogno ormai coronato dalla stabilizzazione in ruolo in questi giorni dopo quasi 18 anni di precariato e traversie varie...). Per questo, il mio contributo all'attività della nostra associazione è calato parecchio... In aggiunta, il mio trasferimento a Bologna ha reso più difficoltoso mantenere viva la mia partecipazione e, solo negli ultimi tempi, le tecnologie informatiche hanno reso possibile un miglioramento dei contatti. E' bene rammentare che è stato grazie soprattutto a Roberto Baldini che il Gruppo ha mantenuto un lume di attività, che ne ha consentito poi la rinascita con l'Osservatorio di Monteromano, su cui spero scriveranno coloro che si sono cimentati in prima persona.
Al di là di tutto, anche se molti hanno contribuito dall'inizio, altri si sono aggiunti con la rinascita del gruppo, penso che un doveroso ringraziamento vada a Roberto, oggi meritatamente Presidente del Gruppo, per questa sua continua e instancabile dedizione per tutti i 25 anni del Gruppo.
Grazie Roberto!

giovedì 20 dicembre 2007

Buon Natale con ... albero !

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E quest'anno abbiamo aderito all'invito (novità) dell'amministrazione comunale di Cotignola di addobbare un abete messo gentilmente a disposizione per ogni associazione operante nel Comune.

Una bella iniziativa che può contribuire a dimostrare la "buona volontà" degli operatori volontari in molti settori, dallo sport alla cultura ed alla promozione turistica.

L'iniziativa è partita con un certo ritardo e quindi per quest'anno si è fatto il possibile anche se sono maturate varie idee che, se la cosa verrà ripetuta, potranno essere elaborate per l'anno venturo.

Approfittiamo dell'occasione per festeggiare l'approssimarsi del 25° ANNO di ATTIVITA' del nostro Gruppo Astrofili ANTARES.

Il bilancio, visto dal nostro punto di vista, resta sempre deficitario... perchè si vorrebbe sempre poter fare di più ! ... In realtà, considerando le misere risorse (economiche) di cui disponiamo e tenendo conto del patrimonio UMANO disponibile tra i SOCI, siamo ai limiti del gridare al MIRACOLO. :-)

Infatti il numero di iniziative, serate e altri appuntamenti svolti è decisamente superiore alle nostre aspettative, anche se è bene precisare che dipende da un profondo sforzo personale di ALCUNI SOCI senza nulla togliere ad altri che comunque contribuiscono sotto altri aspetti e per altre esigenze dell'associazione.

I successi delle SERANTARES estive sono veramente notevoli quest'anno e l'adozione dell'impianto di amplificazione sommato ai nuovi laser (più costosi ma anche più "potenti") più adeguati all'utilizzo in presenza di pubblico numeroso (in alcune serate l'osservatorio ha ospitato sulla propria area anche più di 150 persone !) hanno sicuramente dato un forte contributo, trasformando ogni serata in un vero e proprio "spettacolo" a cielo aperto, specie quando quest'ultimo si è mostrato nel suo "buio" splendore!

Una citazione di alcuni visitatori riassume la nostra soddisfazione: << ... Ma tutte le vostre serate sono sempre così?! ... Perchè in tal caso, siamo profondamente dispiaciuti di non aver potuto partecipare a tutte le precedenti !!!>>.

Abbiamo stimato che dall'Osservatorio transitano ogni anno circa 2000 persone. E' un numero che può sembrare infimo a chi non conosce l'osservatorio, ma che può meravigliare invece chi lo frequenta e ne conosce le dimensioni e l'attività.

Non possiamo evitare di ricordare che l'associazione e l'Osservatorio hanno sempre un costante bisogno di fondi e di manodopera disponibile e quindi rinnoviamo l'invito ad "adottare" il nostro Gruppo, iscrivendovi ed offrendo la vostra disponibilità, nei limiti delle possibilità personali.

L'associazione è aperta a tutti. Grandi, piccoli e ragazzi possono liberamente associarsi perchè non servono requisiti particolari per entrare a far parte del Gruppo. Basta il desiderio e la passione indipendentemente dal livello di approfondimento che si vorrà avere... perchè un "gruppo" è tale solo se i suoi associati si aiutano l'un l'altro.

Buon Natale e Buon Anno a voi tutti dal Presidente (io) e dallo Staff del Gruppo Astrofili Antares !

La Cometa Holmes vista da Monteromano

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Cari amici, torniamo un'altra volta ad aggiornare il nostro album fotografico della Cometa HOLMES... a volte il nostro sito di Monteromano ospita anche astrofili che vengono da "più lontano".
Ecco il risultato ottenuto il giorno 13 dagli amici ferraresi che hanno scelto di osservare da "casa nostra" sia le Geminidi che la cometa :-)

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From: Ferruccio Zanotti ( gruppo Astrofili Columbia )
Subject: [itastro] Holmes da Monte Romano

Ciao a tutti,
Tra una geminide e l'altra il 13 Dicembre ho fotografato la cometa Holmes da Monte Romano - Brisighella (RA).

Media di 9 immagini da 5 minuti ( 45 minuti , forse troppi Rolling Eyes ) a 800 iso, 2 darkframe, elaborazione con Image Plus e Photoshop.
Obiettivo Pentacon 300mm chiuso a f: 6,8 ( per limitare il cromatismo ).
Parecchia tribolazione nel togliere i gradienti che ancora permangono.
Cieli bui
Ferruccio

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Complimenti per la foto !!!
La cometa è ben lungi dal volersi allontanare dalla "scena" del nostro cielo !

giovedì 13 dicembre 2007

Aggiornamento meteo per il 14

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Nuovo aggiornamento meteo, ora viene visto un impulso orientale che genera copertura a ridosso dell'Appennino. Così fosse dalle 21-22 si coprirebbe il cielo, vediamo come evolve la situazione...


Anche l'Hi res mette nubi in arrivo, anche se Monteromano è vicino al limite del sereno...






martedì 11 dicembre 2007

Aggiornamento meteo per il 14

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Continuiamo gli aggiornamenti, per ora le speranze di cieli sereni rimangano molto elevate, si potrebbe riuscire a vedere parecchie meteore!



Aggiornamento anche domani!

Enrico

L'Universo vicino...

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(Astronomy Picture of Day 11 December 2007)

Ci sono delle immagini che ti lasciano a bocca aperta, stupito, instupidito, perché vedi una bellezza indicibile, qualcosa che non saresti mai riuscito a concepire, qualcosa che resteresti a guardare per ore e ore senza stancarti. L'immagine apparsa oggi su Astronomy Picture of the Day (APOD) è una di quelle. Si tratta del mosaico composto dalle osservazioni della survey infrarossa 2MASS e che ci mostra come è l'Universo a basso redshift (z<0.1). Si potrà dire che è una visione parziale, l'equivalente in senso astronomico di non andare al di là del proprio naso, ma è ugualmente impressionante e coinvolgente. Non riesco a trovare altre parole, per cui mi fermo qui, invitandovi a trovare almeno 5 minuti di tempo per scaricarvi l'immagine e fermarvi un attimo a ammirare e riflettere.

lunedì 10 dicembre 2007

Aggiornamento meteo per il 14

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Nuova mappa, confermata per ora la linea di ieri.


Prossimo aggiornamento domani!


Enrico

domenica 9 dicembre 2007

Programma Serantares di Venerdì 14

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Come annunciato ieri, ecco che inizamo a parlare di Venerdì prossimo, quando avrà luogo la serata 'speciale' di Serantares, questa volta all'Osservatorio Astronomico di Monteromano. di cui vi alleghiamo volantino.


PREMESSA.

L'idea è quella di trovarci ad ammirare il cielo invernale e la contemporanea pioggia delle Geminidi, uno degli sciami più interessanti dell'anno. Si tratta di meteore piuttosto veloci, e spesso colorate ed accompagnate da bolidi. Personlmente sono uno dei miei sciami preferiti, famose anche per le meteore "earth grazers" e cioè accarezza-terra, in pratica stelle filanti lunghissime che attraversano il cielo e visibili quando il radiante è all'orizzonte.
Nel 2006 lo ZHR cioè il numero di meteore per ora ha sfiorato il ragguardevole valore di 120! (fonte IMO http://www.imo.net/live/geminids2006/)

L'orario previsto per il massimo sarebbe poco prima delle 18 ma tutta la serata è ottima per l'osservazione anche per l'assenza di una luna in grado di arrecare elevato disturbo.


SVOLGIMENTO

La serata avrà inizo intorno alle 20:30 all'osservatorio. Per chi vuole aggregarsi si farà una partenza alle 19:30 dal Liceo Scientifico (è gradita una telefonata al 348-1200347 per conferma), oppure si può arrivare anche più tardi direttamete all'osservatorio.
Si farà poi uno 'Spuntino Autogestito' in osservatorio. Che significa? Ciascuno è invitato a portare (se può, se non può portare nulla viene comunque accolto a braccia aperte!) qualcosa da condividere assieme, (vuoi dei salatini, una torta, un salame, una bottihlia di vino, piadina, formaggio, Acqua, Thermos di caffè o The etc etc a seconda della propria ispirazione) tutto in modo libero e gratuito e verrà approntato un tavolo in sala panoramica.
Poi verranno effettuate osservazioni del cielo con il Telescopio Bartolotti e con altri strumenti portatili, ma anche i freddolosi potranno provare a scorgere qualche meteora dai vetri della sala panoramica...
La seratà verrà effettuata anche in caso di cielo nuvoloso, ma potrà essere annullata in caso di rischio neve. Cantattatemi magari al 348-1200347 durante la giornata di venerdì se avete dubbi meteo! Io posterò delle mappe di previsione nei prossimi giorni iniziando da stasera. Al momento (previsione del 9-12-2007) si prevede cielo sereno e temperatura sui 0 °C.

La serata si concluderà alle 23 circa, ma gli orari saranno in funzione del numero dei presenti e delle condizioni del cielo.

NOTA IMPORTANTE.

Abbigliamento adeguato e multi strato! (Come una cipolla).
Sono consigliati:

- doppio calzettone e dopo sci ai piedi ( oscarponi da montagna, ma meglio i dopo sci)

- calzamaglia e pantalani da sci per le gambe

- camicia e maglione pesante, giaccavento imbottita, guanti da sci o pesanti, fascia e/o berretta, meglio se passamontagna

Per chi vuole fotografare le meteore, è opportuno avere una macchina fotografica completa di treppiede. E' necessario avere una macchina fotografica in grado di fare pose di alemno 30 secondi e con elevati ISO, diciamo superiori ai 400 ISO. Chi non è dotato di una attrezzatura simile non potrà fotografare le meteore, ma lo spettacolo più bello è sicuramente quello visuale.

ISTRUZIONI PER ARRIVARE A MONTEROMANO

Percorrere la strada che da Brisighella porta verso Marradi, oltrepassare la località S.Cassiano e al bivio prima del ponte sulla statale che segna il confine con la provincia di Firenze, svoltare a destra direzione S.Martino in Gattara. Dopo 200 mt. svoltare ancora a destra e salire in direzione Monteromano. L’osservatorio si trova sulla sinistra, circa 2 km oltre l’abitato di Monteromano, oltrepassando il bivio per Fontana Moneta di circa 500 mt.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

Allegato: Mappa di nuvolosità prevista per le 22 del 14 Dicembre 2007, modello Beram (http://www.meteocenter.com/)






sabato 8 dicembre 2007

Arrivano le Geminidi

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In attesa di comunicarvi (domani) i dettagli 'organizzatavi' della prossima Serantares speciale di venerdì 14, presso all'Osservatorio di Monteromano, iniziamo ad introdurre l'argomento con qualche immagine delle meteore dello sciame delle Geminidi, forse le più spettacolari tra le varie piogge di 'stelle cadenti', più delle stesse Perseidi di Agosto. Certo non raggiungono la spettacolarità delle tempeste di Leonidi. ma sappiamo che quest'ultime torneranno a far parlare di se solo alla fine del secolo.....

Il radiante dello sciame è ben visibile in questa immagine:


Altre immagini di qyeste belle meteore, che ricordiamo sono correlate all'orbita dell'asteroide Fetonte:
Certo che non è solo il nostro Mirco Villa ad annoverare una nebulosa di Orione 'sezionata' da una Geminide! (Meglio però quella di Mirco)
E poi guardate che Bolidi regalano a volte le Geminidi!

lunedì 3 dicembre 2007

La Cometa Holmes vista da... Superman!

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(immagini realizzate da L. Foschini sulla base di dati pubblici)

...ovvero la Cometa Holmes ai raggi X! Superman non c'entra (secondo il fumetto, il supereroe ha la vista ai raggi X), ma lo dobbiamo al satellite Chandra se è stato possibile osservare emissione di raggi X nella banda 0.3-10 keV dalla cometa Holmes, che da diverse settimane continua a strabiliare astrofili e non di tutto il pianeta. L'osservazione è stata effettuata il 31 ottobre scorso e suddivisa in 3 puntamenti (i primi tre riquadri dell'immagine; l'ultimo riquadro, in basso a destra, è la somma di tutti i puntamenti precedenti). I dati sono stati resi pubblici subito, per cui mi è stato possibile effettuare questa rapida analisi e elaborazione. Scusate la rozzezza, ma di solito uso Chandra per studiare l'emissione X degli AGN e non delle comete... Certo, non sono immagini spettacolari come quelle ottiche, ma penso che abbiano un loro fascino dovuto al fatto di poter osservare con altri "occhi" la famosa cometa.

domenica 2 dicembre 2007

Ancora sull'inquinamento luminoso

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Quando l'8 dicembre 1990 la sonda Galileo effettuava un flyby con la Terra per ricevere la spinta gravitazionale alla volta del pianeta Giove, rivolse gli strumenti di bordo proprio verso il nostro pianeta per studiarlo. In particolare, Carl Sagan aveva predisposto una serie di esperimenti per capire quali potessero essere i "marcatori" della vita sul nostro pianeta. La conclusione fu che sono quattro le firme caratteristiche che potrebbero indicare ad un eventuale visitatore extraterrestre la presenza di vita evoluta sulla Terra:
  1. l'assorbimento preferenziale di luce rossa (dovuto alla clorofilla),
  2. le trasmissioni radiofoniche a banda stretta modulate,
  3. la presenza di ossigeno molecolare nell'atmosfera,
  4. la presenza di metano nell'atmosfera.

La luce emessa dalle nostre città non fu presa in considerazione... per il semplice fatto che la sonda non era programmata per eseguire riprese del lato notturno della Terra.

Il 13 novembre di quest'anno la sonda Rosetta, la sonda europea destinata ad entrare in orbita attorno al nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko nel maggio 2014, ha effettuato il flyby della Terra e la camera grandangolare ha ripreso la faccia buia del nostro pianeta.

Una composizione di quattro immagini della camera di bordo della sonda è visualizzabile al seguente indirizzo: http://www.esa.int/esaSC/SEM9MQ53R8F_index_1.html

Le luci non mancano, purtroppo... Se mai un visitatore extraterrestre passerà da queste parti, non avrà difficoltà a capire che sul terzo pianeta del Sistema Solare c'è vita.

Ma che spreco per farci notare!!



sabato 1 dicembre 2007

Eventi del mese - Dicembre 2007

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1 dicembre: ultimo quarto di Luna (ore 13e43 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 393.844 km
Dimensione apparente della Luna: 30'59"


9 dicembre: Luna nuova (ore 18e39 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 405.630 km


14 dicembre: massimo della pioggia di meteore Geminidi
Corpo progenitore: l'asteroide 3200Fetonte, forse un nucleo meteorico "prosciugato".
Le date attive vanno dal 7 al 16 dicembre.
ZHR massimo: 100; illuminazione lunare: circa 13% (quindi favorevole, anche considerando il fatto che tramonta alle 20e45)


14 dicembre: Speciale Serantares
all'Osservatorio di Monteromano
Pioggia di meteore: le Geminidi!
Il programma verrà pubblicato al più presto su questo blog

17 dicembre: Luna al primo quarto (ore 11e17 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 376.858 km
Dimensione apparente della Luna: 32'19"


22 dicembre: Solstizio d'Inverno (ore 07e08 tempo locale)
Il Sole, che dista dalla Terra 147.152.626 km, raggiunge la minima altezza sull'orizzonte nel suo passaggio al meridiano (alle nostre latitudini circa 22,5°) e la durata del dì (parte del giorno con il Sole al di sopra dell'orizzonte) vale appena 8 ore e 46 minuti

24 dicembre: Luna piena (ore 02e15 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 357.498 km
Dimensione apparente della Luna: 33'30"


24 dicembre: Marte all'opposizione (ore 20e47 tempo locale)
Il pianeta è visibile nella costellazione dei Gemelli con magnitudine -1,63. Dista dalla Terra 0,5929 UA pari a poco più di 88 milioni di km



31 dicembre: ultimo quarto di Luna (ore 08e50 tempo locale) Distanza Terra-Luna: 396.959 km
Dimensione apparente della Luna: 30'14"

mercoledì 28 novembre 2007

INQUINAMENTO LUMINOSO - Un pericolo effettivo

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE L'APPELLO RICEVUTO




Cari amici e colleghi,

sono Ferruccio Zanotti referente regionale di Cielobuio nonche consigliere del Gruppo Astrofili Ferraresi, con molti di voi ci si conosce personalmente, vi scrivo visto che ad oggi nessuna associazione si è attivata per la richiesta delle zone di rispetto attorno agli osservatori,
vorrei ricordarvi che sarebbe opportuno inserire al più presto i vostri osservatori nelle zone di rispetto previste dalla Legge n.19 del 29/09/2003 della Regione Emilia Romagna
"NORME IN MATERIA DI RIDUZIONE DELL'INQUINAMENTO LUMINOSO E DI RISPARMIO ENERGETICO".

In questo modo gli osservatori astronomici amatoriali e le aree circostanti fino ad un raggio di 15 km, verrebbero ufficialmente riconosciute dalla Regione come meritevoli di rispetto e sottoposti a particolari vincoli, equiparati in questo alle aree naturali protette.

Nelle zone di rispetto degli osservatori, oltre a prevedere come su tutto il territorio regionale la realizzazione di impianti anti inquinamento luminoso, è previsto l'adeguamento degli impianti esistenti.

L'urgenza sta anche nel fatto che i detrattori della legge (alcuni enti legati al mondo dell'illuminazione ), vedendo che nessun osservatorio ha chiesto di essere protetto, sostengono che agli astrofili in fondo non importa nulla di inquinamento luminoso, e si stanno muovendo per attaccare pesantemente le leggi regionali più efficaci in materia.

Vogliamo dare dimostrazione del contrario e iniziare a proteggere il nostro cielo e poter continuare a svolgere le nostre attività, che siano di divulgazione, ricerca, hobby, ecc.. ?



Questa la procedura, contattate l'assessorato all'ambiente della vostra provincia per un appuntamento in proposito e fornite il seguente materiale:

a) i dati georeferenziati relativi alla localizzazione dell'osservatorio;
b) una relazione sulla tipologia dell'osservatorio che ne dimostri l'appartenenza ad una delle fasce
c) il programma scientifico (di ricerca e/o divulgazione) culturale annuale o pluriennale;
d) la relazione storica sull'attivita' svolta (per gli osservatori in attivita' che richiedono l'inserimento nell'elenco ufficiale);
e) la documentazione relativa alle attivita' a sostegno della legge in termini di formazione, divulgazione e controllo del territorio ed i progetti di lavoro che si intende promuovere a favore dell'applicazione delle legge.

In allegato la scheda di richiesta della zona di protezione e uno stralcio della circolare della regione dove viene spiegato come si determina la zona di protezione.

La circolare completa CIRCOLARE QUADRO DA REGIONE EMILIA - CIELOBUIO - UAI - IDA - APIL SULL'APPLICAZIONE DELLA LR.19/03

che vi invito a scaricare la trovate qui:
http://cielobuio.org/index.php?name=News&file=article&sid=1048 a pagina 41 trovate la scheda di richiesta originale che và utilizzata e fino a pagina 45 trovate informazioni utili per la compilazione.

Rimango a disposizione per qualsiasi informazione riguardante la compilazione o la richiesta, e in ogni caso vi chiederei di tenermi aggiornato sull'evoluzione della faccenda. Grazie.

Mi raccomando il cielo conta su tutti noi.

A presti e cieli sereni.

Ferruccio Zanotti

Referente Emilia-Romagna
Associazione CIELOBUIO-Coordinamento Nazionale per la protezione del Cielo
Notturno
http://www.cielobuio.org/

e-mail: fzanotti1@alice.it

tel.338/4772550

mercoledì 21 novembre 2007

Cometa Holmes : imperterrita...

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La cometa non demorde e prosegue imperterrita a dare spettacolo. Non avendo particolari notizie da sottolineare approfittiamo delle immagini che circolano in rete e ve ne proponiamo alcune delle più "fresche" :-)


Fulvio Mete (2007-11-19) - pagina personale: http://www.lightfrominfinity.org


Questa invece viene dalla Astronomy Picture Of The Day di oggi , insieme al suo commento originale.

Expansive Comet Holmes
Credit & Copyright: Jean-Charles Cuillandre (CFHT), Hawaiian Starlight, CFHT

Explanation: The spherical coma of Comet Holmes has swollen to a diameter of over 1.4 million kilometers, making the tenuous, dusty cloud even bigger than the Sun. Scattering sunlight, all that dust and gas came from the comet's remarkably active nucleus, whose diameter before the late October outburst was estimated to be a mere 3.4 kilometers. In this sharp image, recorded on November 14 with the Canada-France-Hawaii Telescope, stars are easily visible right through the outer coma, while the nucleus is buried inside the condensed, bright region. The bright region of the coma seems offset from the center, consistent with the idea that a large fragment drifted away from the nucleus and disintegrated, producing the comet's spectacular outburst. Of course, more recent images of Holmes also show the bright star Mirfak (Alpha Persei) shining through as the comet sweeps slowly through the constellation Perseus.

domenica 11 novembre 2007

Aggiornamento Holmes

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Ieri sera, sabato 10 Novembre, ho effettuato una mini spedizione a Monteromano per fotografare la cometa 17/P Holmes. Vento impetuoso e sono stato costretto a trovare rifugio tra le case di Monteromano...ma alla fine missione compiuta! In anteprima il risultato preliminare delle pose.


La cometa era splendida, nonostante i cirri e il vento!
Un saluto anche ad Umberto, giunto dalla Toscana per osservare in tal bufera! :-(


Somma di 27 scatti di 20 secondi ciascuno, la stella luminosa è Mirfak, alfa del Perseo.


Enrico

SerAntares di successo!!

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Buona affluenza di appassionati, venerdi sera 9 novembre, al Liceo Scientifico di Lugo, per il tradizionale secondo venerdì del mese dedicato all'Astronomia. Programma rivoluzionato all'ultimo momento (vedi il post con il programma dei SerAntares) per l'inaspettato quanto gradito aumento di luminosità della cometa Holmes 17/P.


Dopo una descrizione in videoproiezione delle caratteristiche della cometa e del suo aumento di luminosità manifestatosi dalla notte del 23 ottobre, i presenti si sono trasferiti sul tetto del Liceo per individuare dapprima la cometa ad occhio nudo, per poi osservarla con grande attenzione con il "binocolone" di Enrico.

Grazie anche ad un Cielo particolarmente terso, anche in un luogo decisamente inquinato dal punto di vista luminoso come il centro di Lugo, il pubblico accorso ha potuto osservare l'enorme chioma della cometa.

Naturalmente non poteva mancare una sbirciatina alle Pleiadi, alla galassia di Andromeda, al doppio ammasso del Perseo e alla nebulosa di Orione che spuntava appena sopra gli alberi.


A coronare una bella serata, la ciliegina sulla torta... e che ciliegina! Alle 21e58 un bolide (magnitudine stimata -6) ha solcato per almeno 3 secondi il Cielo sopra Lugo, direzione Nord-NordEst verso Sud-SudOvest.




Ricostruzione provvisoria della traiettoria in computer grafica (R.Baldini - G.A.Antares - 09-11-2007)

Appuntamento per tutti gli appassionati di Astronomia al prossimo SerAntares; il 14 dicembre ci sarà una serata speciale all'osservatorio di Monteromano per osservare le Geminidi. A breve troverete sul blog i dettagli organizzativi della spedizione.

sabato 10 novembre 2007

Da dove (cavolo) vengono quelle "sberle" di raggi cosmici?

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L'origine dei raggi cosmici (RC) è ancora oggi una delle grandi incognite dell'astrofisica moderna. Si tratta di particelle e nuclei pesanti che arrivano ogni giorno sugli strati più esterni dell'atmosfera terrestre e lì, interagendo con gli atomi e molecole di aria, danno origine a cascate di particelle, che possono essere rilevate con opportuni mezzi. L'energia a cui possono arrivare i RC è spaventosamente elevata e questo rende il mistero dell'origine di queste particelle ancora più intrigante: infatti, cosa può accelerare i RC a quelle energie?

Recentemente, è stato realizzato il più grande osservatorio per RC ottenuto tappezzando con rivelatori ben 3000 chilometri quadrati di Pampa Argentina. Questo osservatorio è stato dedicato alla memoria del fisico francese Pierre Auger, che per primo identificò queste cascate di particelle (chiamati "sciami") derivanti dall'arrivo in atmosfera di RC.

Oggi, dopo quasi 4 anni di raccolta dati, il team Auger ha pubblicato un articolo sulla prestigiosa rivista Science in cui suggerisce che i RC di più grande energia possano provenire dai nuclei galattici attivi (AGN) vicini alla Via Lattea (The Pierre Auger Collaboration, "Correlation of the highest-energy cosmic rays with nearby extragalactic objects". Science vol. 318, 2007, p. 938).

Il team ha rivelato 80 eventi con energie oltre 40 exaelectronvolt (EeV), di cui alcuni anche oltre 100 EeV. Tanto per capire, 100 EeV è pari a cento miliardi di miliardi di elettronvolt, cioè circa 6 joule, che è l'energia necessaria a muovere di 1 metro una massa di 6 kg! Può sembrare poca cosa, ma immaginate un singolo protone, una particella così piccola da essere invisibile all'occhio umano, con un'energia tale da spostare di 1 metro una massa di ben 6 kg!

Questi eventi di energia così grande, oltre a destare interesse sulla loro origine, risentono poco dei campi magnetici galattici e intergalattici, per cui possono essere dei buoni indicatori della direzione della sorgente che li ha generati. La distribuzione di RC trovata dal team Auger è molto anisotropa e correlata sia con il centro galattico, che con le posizioni di alcuni AGN a distanze entro 75 Mpc. Alcuni di questi sono blazars, cioè AGN con potenti getti relativistici puntati verso la Terra, che quindi potrebbero essere le fonti di RC, oltre che di fotoni.

La statistica delle particelle osservate è ancora scarsa, per cui questi risultati vanno intesi come non contraddicenti le attuali ipotesi sull'origine dei RC, piuttosto che come una ferma evidenza. Si progettano quindi osservatori ancora più grandi, per incrementare la statistica. Rimane comunque un interrogativo certo: qual è il meccanismo capace di accelerare particelle sino a queste fantascientifiche energie?

mercoledì 7 novembre 2007

Mission "Holmes" 2007-11-06 - Report

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Un pò come ai "vecchi tempi" ! ... come suona strano scriverlo !

Eppure ieri sera, io ed Enrico, ci siamo cimentati nuovamente in una di quelle uscite da "sfida".

Meteo inclemente tutto il giorno con alti e bassi, buchi tra le nuvole e soleggiate... poi si copre tutto in modo uniforme. "Oh che fortuna!... " (ndr: il termine usato è stato più... colorito!).

Monitoraggio del satellite e ipotesi sulla possibile evoluzione si sono accavallate no stop per qualche ora prima di decidere in funzione del "cuore d'astrofilo"... ovvero : è coperto, ma si prova ugualmente! :-)

Manco fosse l'Hale-Bopp... però dai... è una cometa coi fiocchi anche questa eh?!

E allora ci si appronta a tutte le evenienze... direzione: Osservatorio di Monteromano.

Cena frugale (ma... abbiamo veramente cenato?!), attrezzature caricate, due battute scaramantiche... e ... toh ! Sulla piana si è rasserenato! Dai moh!!! VIA!

Però sappiamo già che verso la nostra destinazione il cielo è ancora coperto.

Viaggio con un occhio alla strada e tre al meteo, passaggio a livello di pausa (usata per controllare meglio il meteo), e risalita verso Monteromano.

Ach... qualche Lepre di coreografia e una visuale inquietante verso la pianura una volta giunti in cresta... quasi spettrale la visione. Le luci delle città illuminano con luce fioca tipo "candela" bassi strati di nuvole altalenanti con colori giallo arancioni e qualche sprazzo più biancastro mentre sopra prevale un buio cupo e opaco: nisba, niente stelle. :-(

Ok... controlliamo l'Osservatorio e intanto piazziamo il collegamento a internet con il portatile di Enrico... dai dunque!

... toh... non c'è segnale! Eh no eh?! ... eppure i cellulari hanno due tacche e a volte di più!... Boia d'un mond lèdar! ( @#!][##! ). Bisogna studiare una soluzione... ci piazziamo in posizione più adeguata (no comment sul sistema "scientifico" usato per stabilirlo!).

...gli piazzo vicino anche i cellulari per vedere se cambia qualcosa, paciuga di qua e piaciuga di là... OLE' ! Segnale acchiappato per la collottola!

... Meteosat inclemente però. Le nuvole stazionano proprio (era da dire?!) solo dove siamo noi! Aspettiamo ancora una mezz'ora... verifichiamo con i laser che lo strato è proprio a poche decine di metri da noi... ma non si sposta e anche dove dovrebbe già essere sereno non vediamo trasparire nulla.

Ultimo check meteosat... NEGATIVO. :-(

Si chiude l'osservatorio e si scende.

Arrivati ai piedi di Monteromano e dopo pochi (!) chilometri (ma pochi eh?!)... tac! Il cielo si stà aprendo! Siamo a poca distanza da Purocielo (dispersa frazioncina a poca distanza da Monteromano che riteniamo abbia guadagnato lustro da una traduzione errata dal dialetto romagnolo alla lingua italiana)... vabbè... a questo punto si va a Rontana !

Risaliamo attraverso la collina prima di arrivare a Brisighella, usando una strada alternativa e più adatta al monitoraggio del cielo durante l'avvicinamento alla nuova postazione stabilita.

Arriviamo al piazzale di Rontana : OK ! Cielo limpido.. Via Lattea compresa. Non ci sono coppiette "imboscate" quindi abbiamo campo libero senza nessun impaccio. Beh... non potevamo andare meglio di così... :-)

Enrico cominicia a piazzare l'armamento (C8, CCD, Notebook... ), io mi vesto meglio per l'appostamento in campo aperto (tira anche un venticello di quelli che ti affetta le orecchie...).

Un'auto si rivela accendendo i fari improvvisamente sul colle del traliccio che si trova davanti a noi ... e dopo poco scende e si allontana... (forse forse qualche imboscato c'era!)... Enrico ipotizza che non fossere colleghi astrofili in quanto non si sono nemmeno fermati a salutare. :-)

Ritorniamo ai nostri preparativi : Attiviamo la linea elettrica con l'attacco da accendisigari... ma ... NON VA ! ...ach! @#!
Poi una deduzione : bisogna accendere il motore per verificare se la presa funziona! ...sospirone di sollievo TUTTO FUNZIONA.

E allora... via... Enrico si lancia in una "polare volante"... poi punta a naso la zona della cometa (ovviamente senza ausilio di strumenti di sorta come nella migliore tradizione delle spedizioni stile "adventure impossible")... e si parte con la verifica della messa a fuoco del CCD...

...toh!... cos'è quella palla leggermente sfocata?!.... Ops... è la cometa! Centrata in pieno senza puntamento... l'inclinazione del piazzale deve avere dato una mano... :-)

Mettiamo a fuoco su una stellina e poi partono le pose a ritmo serrato.

Ogni tanto ci salutano delle meteore a mò di festeggiamenti... alcune più deboli e altre più consistenti... "ci sono le Tauridi mi pare" (dice Enrico). Il cielo è decisamente bello e mentre Orione risale dall'orizzonte la Via Lattea solca lo Zenit con il culmine proprio quasi sulla Cometa Holmes.
Il Cigno è un enorme crocifisso a Ovest ben piantato sull'orizzonte mentre il Triangolo Estivo si appresta a salutarci. Verso Monteromano resta una luce ovattata che ci fa ritenere che là non si sia ancora aperto quindi ci rincuoriamo della nostra buona scelta. Rivolgo nuovamente l'attenzione al colpo d'occhio che offre questa magnifica stellata e mi gusto altre tre... quattro meteore mentre noto il Grande Carro decisamente inclinato con il timone verso l'orizzonte a Nord... "sta' per cappottare!"... me lo riconsidero in veste d'Orsa Maggiore e la prospettiva cambia... il bestione si è alzato sulle zampe e pare rivolgersi minacciosamente verso Marte che comincia ad attirare l'attenzione dai Gemelli in cui si trova. Nel frattempo è spuntata una scintillante Sirio. Le Pleiadi sopra la verticale di Brisighella assomigliano un gioiello... dico a Enrico che se resta tempo (domanda retorica?) si potrebbe "sparare" due pose anche a M45... no?


I minuti passano mentre Enrico scandisce il ritmo delle pose mancanti al termine di ogni singola sessione che dovrà successivamente essere elaborata per ottenere l'immagine qualitativamente migliore. 30 pose da 30 secondi... 10... 9... 8... altra sessione... ricordati il dark frame!

Durante la seconda sessione Enrico inciampa... nel cavalletto del C8... "Porc!!!! devo aver mandato a quel paese la Polare!... mannaggia !"... "vediamo... la posa sul fotogramma... no... anzi.. parrebbe migliorato l'inseguimento (incredibile!)"... pare una serata fortunata. Poi vedremo i risultati post-elaborazione.

Io approfitto per provare anche due tre pose con la compatta digitale e magari immortalare per i posteri l'appostamento... nel frattempo il vento si è calmato ed è sparito. Meglio così!

Il cielo resta ottimo, la cometa viaggia tranquilla sopra di noi mentre ci raccontiamo alcune cose viste in rete in attesa di terminare le pose con il CCD. Siamo quasi alla mezzanotte (se non oltre) quando dichiariamo chiusa la missione e smontiamo rapidamente tutto... ah, dimenticavo: abbiamo poi fatto anche due "tiri" alle Pleiadi come ipotizzato precedentemente. :-)

martedì 6 novembre 2007

Spazio, ultima frontiera...

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Prendo al volo lo spunto di Roberto per parlare di spazio e attività spaziali, argomento che mi tocca da vicino: infatti, pur rimanendo - purtroppo - con i piedi per terra, nella mia attività di ricercatore uso intensivamente i satelliti per l'astrofisica alle alte energie (X e gamma), ho partecipato alla realizzazione di un satellite (INTEGRAL) e sono coinvolto nella realizzazione di altri.

Konstantin Tsiolkovsky è uno dei padri della moderna astronautica e una volta disse che se la Terra è la culla dell'Umanità, non si può rimanere nella culla per sempre.

Tuttavia, c'è gente che vorrebbe rimanere bébé per sempre e tira fuori che ci sono "ben altri problemi" da trattare prima di andare a bighellonare nello spazio. Come però nota la Di Giorgio, anche se i costi di un'autostrada e della ISS sono comparabili, il ritorno che dà l'una o l'altra sono molto differenti.

Pensiamo al Programma Apollo, che costò 135 miliardi di dollari (valuta al 2006), ma oltre a portare l'Uomo sulla Luna ha dato innumerevoli ricadute tecnologiche di cui tutti noi usufruiamo ancora oggi: dai circuiti integrati alle celle a combustibile o al tessuto pile, oggi molto diffuso sul mercato per caldissime felpe e maglie, ma che all'inizio degli anni settanta era parte del vestiario degli astronauti.

In altre parole, mentre l'attività spaziale - e la ricerca in genere - è sempre un investimento per il futuro (cioè è finanza), le spese per un'autostrada sono parte dell'economia di tutti i giorni (ndr: ovvero SPESE).

Oggi si fa ancora troppo poco per la parte di investimento, soprattutto in Italia - come è noto dalla notte dei tempi, perché si pensa troppo all'economia quotidiana.

A tutt'oggi (fine 2007), gli obiettivi stabiliti dal Consiglio Europeo nella seduta di Lisbona nel 2000 e da raggiungere entro il 2010, appaiono un miraggio irraggiungibile.

Da notare che questi obiettivi, con una fortissima ricaduta sociale (proprio i "ben altri problemi"), sono attuabili solo con un forte investimento nella ricerca.

In Italia, sembra che ci sia oggi qualche timido segnale di inversione di tendenza, ma è ancora subissato dai cultori dei "ben altri problemi". Senza contare che la disastrosa gestione nei decenni passati delle Università e degli Enti di Ricerca, usati come serbatoi di consenso o ammortizzatori sociali piuttosto che come centri nevralgici per il futuro del paese, ha creato una situazione istituzionale dove, anche se oggi si facessero forti investimenti, questi non troverebbero l'humus adatto per fruttare.

Si potrebbe continuare ancora e ancora, ma alla fine il succo del discorso è sempre quello: se si fa solo economia, prima o poi le risorse finiranno e allora anche i "ben altri problemi" non potranno essere risolti. Se si guarda più in là del proprio naso, molto più in là - cioè se si fa finanza - allora, per ogni euro investito ci sarà un ritorno sul lungo periodo molto maggiore di quanto si possa immaginare con enormi ricadute sociali.

Uno dei problemi è che il "lungo periodo" va al di là dell'orizzonte degli eventi per il politico medio, fisso alla durata di una legislatura.

Pensiamo ancora al programma Apollo: dopo quasi 40 anni, le sue ricadute sono abbastanza diffuse, almeno nei paesi del mondo occidentale, anche se i cambiamenti principali sono iniziati negli anni 80 con l'avvento dei personal computers, a oltre 10 anni dal programma Apollo.

In ogni caso la domanda è: esiste qualche politico in Italia capace di guardare così in là?


La cometa non è come il Lupo...

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C'è un famoso detto : "Il Lupo perde la coda ma non il vizio".

La nostra Cometa Holmes (tra l'altro con un nome che potrebbe suonare malizioso come ho già sentito in alcune occasioni...) invece sembra che la stia "ritrovando" !

Guardate questa immagine "austriaca" ! ... sicuramente frutto di ottima tecnica astrofotografica ma evidenzia chiaramente l'evoluzione che stà acquisendo la cometa 17/P !

PS: Pare che verso Natale avremo un'altra "vecchietta" in visita... ma non precorriamo con troppo anticipo i tempi e mi fermo qui!

lunedì 5 novembre 2007

I Costi dello Spazio per Italia ed Europa ( Pane e Cipolle ? )

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Mi permetto di rilanciare dal Blog di "Le Scienze" un interessante intervento della Dr.ssa Claudia Di Giorgio. Lascio a voi tutti decidere se seguire e approfondire l'argomento o meno, ma ritengo che contenga delle considerazioni di cui è opportuno prendere coscienza... ammesso che i dati citati siano "veritieri", in quanto... appaiono alquanto "incredibili". Sicuramente, si può dire che il rapporto tra "spesa" e "risultato" è interessante pur lasciando tutte le "inquietanti" perplessità relative al "cosa si potrebbe fare con un serio impegno economico"... o no?




Una delle cose importanti che ho riportato a casa dal viaggio in Florida per il lancio del Discovery è una frase di Alan Thirkettle, responsabile del programma ESA per la stazione spaziale, durante una conferenza stampa prima del decollo. Parlando dell’importanza del Nodo 2, e più in generale della stazione, Thirkettle ha detto “l’Europa ha speso 5 miliardi di euro per la stazione spaziale, equivalenti a circa 100 chilometri di autostrada“.

Lo ammetto, ho sobbalzato. Di autostrade non so un piffero, salvo il fatto che le evito più che posso, e non mi era mai venuto in mente di fare un confronto tra i costi dello spazio e quelli delle strade. Credo però di poter affermare con una certa sicurezza che la costruzione di un’autostrada non comporti l’uso, né tantomeno lo sviluppo, di tecnologie particolarmente avanzate. In termini di ricerca applicata, innovazione tecnologica, vantaggio competitivo e progressi della società delle conoscenze, insomma, lo spazio dovrebbe rendere più delle autostrade…

Su questo punto siamo d’accordo? Mi rivolgo in particolare ad Andrea, il cui commento mi ha dato la scusa per scrivere questa cosa che mi sta sullo stomaco da tempo, e a tutti coloro che pensano, in assoluta buona fede (con quelli in malafede non serve molto discutere, no?), che spendere soldi per lo spazio sia un colpevole lusso: l’equivalente di andare a cena in un ristorante a cinque stelle lasciando i figli a casa a mangiar pane e cipolle.

Il problema è che, mettendo da parte confronto tra spazio e autostrade rispetto ai vantaggi di cui sopra, il denaro investito nello spazio corrisponde a pane e cipolle, non al ristorante di lusso. In numeri assoluti.

Come dicevo, di autostrade non so nulla, ma dato che a fare giornalismo scientifico qualcosa si impara, sono andata a cercare una conferma della cifra citata da Thirkettle. Ora, non so lui a quali autostrade si riferisse; io ho chiesto direttamente al nostro Ministero delle Infrastrutture, dove un gentilissimo signore ha speso alcuni minuti del suo tempo per spiegarmi che, facendo una media e senza entrare nel dettaglio, costruire un’autostrada italiana costa tra i 20 e i 25 milioni di euro al chilometro. Attenzione: SOLO la costruzione, e solo del piano preliminare, quindi senza costi aggiuntivi quali adeguamenti a infrastrutture esistenti o compensazioni a comuni, privati e così via, nel qual caso il costo magari raddoppia. Allora: lasciando perdere il secondo tipo di costi, (e quelli causati da ritardi, errori, intrallazzi e amenità varie), diciamo che 100 km di autostrada costano, nella migliore delle ipotesi, 2 miliardi di euro. (In realtà, spesso va peggio: date un’occhiata alle cifre di questo comunicato della Società Autostrade).

Per cui, Thirkettle si è sbagliato: l’Europa, tutta insieme, e nell’arco di quasi dieci anni, ha speso per la Stazione spaziale l’equivalente della costruzione del piano preliminare per 200 chilometri di autostrade italiane.

Pane e cipolle, appunto.

P.S. Si vede che certi confronti sono nell’aria. Nel numero di dicembre di Le Scienze, nella rubrica Astri & particelle, Roberto Battiston riferisce che la sonda spedita dalla Cina verso la luna è costata 130 milioni di euro: quanto due km di metropolitana a Pechino…

P.P.S. A scanso di equivoci, non sto dicendo che non bisogna costruire le autostrade. Sto solo cercando di mettere in prospettiva i famosi “miliardi dilapidati nello spazio”… Volendo continuare a giocare con le autostrade, per esempio, con il costo complessivo del programma COSMO-SkyMed, il più costoso mai intrapreso dall’Italia, non si arriva nemmeno da Roma a Santa Severa.

Aggiornamento Holmes

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Un paio di scatti da Lugo, certo il cielo di Monteromano è un altra cosa!














Martedì si riprova dai cieli di montagna!

Enrico

domenica 4 novembre 2007

Il Sistema Solare in scala

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Sto preparando un po' di materiale per una lezione sul Sistema Solare e per rendere bene le distanze e le dimensioni ho pensato di rapportarle a dimensioni a noi più familiari.

Se il Sole fosse grande come la cupola dell'osservatorio di Monteromano (circa 5 metri di diametro)...


Mercurio sarebbe una pallina del diametro di 1,8 centimetri a 208 metri di distanza (per chi conosce il luogo... quasi a casa di Leo),

Venere sarebbe una pallina del diametro di 4,3 centimetri a 388 metri di distanza (sulla strada che porta a Fontanamoneta),

la Terra sarebbe una pallina del diametro di 4,6 centimetri a 538 metri,

Marte sarebbe una pallina del diametro di 2,5 centimetri alla distanza di 819 metri (quasi all'incrocio con la strada che porta a Fontanamoneta, all'uscita dell'abitato di Monteromano); vedere l'immagine,



Giove sarebbe una palla del diametro di 51,4 centimetri alla distanza di 2,795 chilometri (quasi a San Martino in Gattara),

Saturno sarebbe una palla del diametro di 43,0 centimetri alla distanza di 5,135 chilometri (oltre San Cassiano),

Urano sarebbe una palla del diametro di 18,5 centimetri alla distanza di 10,305 chilometri (quasi a Fognano),

Nettuno sarebbe una palla del diametro di 18,0 centimetri alla distanza di 16,160 chilometri (oltre Brisighella); vedi immagine.

Ah... Proxima Centauri, la stella più vicina, sarebbe quasi a 150.000 chilometri...

sabato 3 novembre 2007

Una elaborazione supplementare

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E in questo caso un accenno di coda si vede!


Con l'immagine invertita ed equalizzata, salta fuori qualche raggio gassoso in uscita dalla chioma!


Continueremo a seguire questo splendido astro chiomato!


Enrico