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mercoledì 30 ottobre 2013

Il Sole scalpita ancora

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Attività solare costante : i satelliti orbitanti attorno alla Terra hanno rilevato un brillamento solare di classe X1 dalle macchie solari AR1875 il 28 ottobre alle 02:03 UT.
Questo è il
3 ° X-Flare che si verifica dal 25 ottobre, il che significa che l'attività solare è ancora elevata.
Il NASA
Solar Dynamics Observatory ha registrato il flash nella lunghezza degli UV 
estremi come si può vedere nell'immagine e nel filmato.

SOHO ha registrato una CME (Espulsione di Massa Coronale) che emerge dal luogo dell'esplosione (filmato). Anche se la direzione principale appare lontana dalla direzione della Terra, il CME potrebbe eseguire un colpo di striscio al campo magnetico del nostro pianeta il 30 Ottobre.

UN ALTRO X-FLARE : Consideriamolo un colpo d'addio. Poco prima che le macchie solari del gruppo AR1875 avessero ruotato oltre il bordo occidentale del Sole, il 29 ottobre, hanno scatenato un potente flare solare di classe X2. 

Il NASA Solar Dynamics Observatory ha registrato il flash nell'estremo ultravioletto dell'esplosione.

I raggi X e le radiazioni UV provenienti dal flare hanno ionizzato la parte superiore dell'atmosfera del nostro pianeta. 

Ondate di ionizzazione hanno disturbato la normale propagazione delle onde radio sopra le Americhe e nel Pacifico e potrebbero anche aver causato un blackout delle comunicazioni HF sopra i poli.

Il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) ha registrato una CME che emergeva dal luogo dell'esplosione. Data la posizione della macchia solare, tuttavia, è improbabile che il CME possa raggiungere il nostro pianeta. Gli analisti di NOAA sono occupati a valutare la possibilità di ricevere un colpo di striscio nei giorni a venire.

Intanto Sunspot AR1875 ha lasciato il lato-Terra del Sole ma altre macchie solari attive restano presenti verso il nostro pianeta. Le previsioni stimano una probabilità del 60% di ulteriori brillamenti di classe M e una probabilità del 25% di X-flares durante il 30 ottobre.

giovedì 24 ottobre 2013

Forte brillamento solare del 24 ottobre

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FLARE SOLARE : L'attività solare si è innalzata. 

Il 24 ottobre, alle 00:30 UT, la macchia solare AR1877 è esplosa sul lato frontale del Sole ovvero quello orientato verso la Terra, producendo un forte brillamento solare di classe M9. 

Il NASA Solar Dynamics Observatory ha registrato l'esplosione come si può osservare nell'immagine e nel video.:

Un lampo di radiazione UV estrema ha ionizzato l'atmosfera superiore della Terra e ha creato un breve blackout radio HF sul lato soleggiato in quel momento (Pacifico) del pianeta. Il blackout si è rapidamente esaurito. 

Un CME (espulsione di massa coronale) potrebbe essere in rotta verso la Terra, ma si stanno ancora aspettando i dati del coronografo di SOHO per confermare questa possibilità.

Nel frattempo, altre possibili esplosioni sono in vista. I campi magnetici di due grandi macchie solari, AR1875 e AR1877, hanno già mostrato emissioni 'beta-gamma-delta' che anticipano la presenza di energia sufficiente a determinare forti eruzioni. 

Le previsioni del NOAA stimano una probabilità del 40% di flares di classe M e una probabilità del 5% di X-flares durante le 24 ore successive alle eventuali esplosioni.

mercoledì 15 maggio 2013

Sole irrequieto !

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Riprendiamo gli aggiornamenti relativi al nostro Sole in quanto negli ultimi tempi si sta dimostrando particolarmente irrequieto e "scoppiettante".

Infatti siamo già alla quarta esplosione significativa in pochissimi giorni e questo fa sì che le agenzie di stampa e la nasa stessa diffondano con una certa frequenza comunicati e notizie riferite alla nostra Stella.


Anche se la macchia solare artefice di questi flares non si trova rivolta direttamente verso la Terra, questo brillamento potrebbe aver prodotto un CME con una componente diretta alla Terra. 

Siamo in attesa di dati dal coronografo di SOHO e le sonde gemelle STEREO per verificare questa possibilità. Restate sintonizzati per gli aggiornamenti.

In sintesi, la macchia AR1748 ha prodotto una fiammata di classe X1.7 alle 02:17 UT del 13 maggio, un bagliore di classe X2.8 alle 16:09 UT sempre del 13 maggio(!), un bagliore di classe X3.2 alle 01:17 UT del 14 maggio e un altro flare di classe X1 alle 01:52 UT del 15 maggio.

Questi sono i primi e contemporaneamente i più forti brillamenti registrati dall'inizio dell'anno e segnalano un significativo aumento dell'attività solare.

LAST MINUTE : X-FLARE DEL 15 MAGGIO - Quando la settimana è iniziata, era notizia risaputa che il Sole non aveva ancora scatenato flares X dall'inizio dell'anno. Ora, in soli due giorni, la macchia solare AR1748 ne ha prodotto addirittura quattro!
L'ultimo X-FLARE scaturito da questa macchia solare attiva e che si è verificato il 15 maggio alle 01:52 UT è immortalato dal NASA Solar Dynamics Observatory che ne ha catturato il lampo nell'ultravioletto estremo come si vede nella foto.

giovedì 12 luglio 2012

Arcipelago di Macchie Solari : AR1520

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ARCIPELAGO SOLARE: Le macchie solari sono isole magnetiche sul Sole. Sunspot AR1520 è un arcipelago completo


Scorrete verso il basso per seguire la scansione di più di 200.000 chilometri di catena di "isole":



L'astrofilo Alan Friedman ha scattato questa foto il 10 luglio dal suo osservatorio casalingo a Buffalo, New York. 


"AR1520 è un arcipelago enorme e un obiettivo meraviglioso per telescopi amatoriali solari", dice con chiara soddisfazione.

L'intricata struttura magnetica del gruppo di macchie solari è stata ripresa anche in un'immagine nell'UV estremo dall'osservatorio della NASA Solar Dynamics Observatory ed evidenzia la presenza di consistente energia potenzialmente adatta per generare forti brillamenti solari


Al NOAA le previsioni stimano una probabilità dell'80% di registrare flares di classe M e una probabilità del 15% di flares di classe X nelle prossime 24 ore.


AR1520 in UV dal NSDO (NASA)

venerdì 15 giugno 2012

Espulsioni Solari in arrivo

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CME INCOMING: Il 14 giugno, per il secondo giorno di fila, il gruppo di macchie solari denominato AR1504 è esploso ed ha lanciato una CME (Espulsione di Massa Coronale) verso la Terra

Il rapido movimento (1360 km / s) della nube dovrebbe spazzare via una precedente CME ed assestare un colpo "combinato" al campo magnetico terrestre intorno al 16 giugno verso le 10:16 UT

Questa animazione mostra la progressione (probabile) della tempesta in avvicinamento.

Secondo le previsioni preparate dagli analisti del laboratorio Goddard Space Weather, le CME interesseranno anche Venere (colpita il 15 giugno) e Marte il 19 giugno. 

Poiché Venere e Marte non hanno globali campi magnetici a loro difesa, è possibile che questi pianeti possano perderà piccole quantità di atmosfera, quando saranno investiti dalle CME.

Qui sulla Terra, l'impatto è probabile che possa innescare una tempesta geomagnetica attorno ai poli. Ad alta latitudine gli osservatori del cielo sono allertati per le aurore del 16 giugno.