lunedì 11 ottobre 2010

Grande afflusso di pubblico a Monteromano!

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Si è conclusa con un vero affollamento, per quanto sufficientemente distribuito nelle oltre 3 ore di apertura, l'ultima serata di apertura ufficiale al pubblico dell'Osservatorio Astronomico di Monteromano.

Oltre 150 persone suddivise in gruppi più o meno numerosi si sono presentate Sabato sera in osservatorio, sicuramente motivate dall'attività prevista che comprendeva osservazione e spiegazione del cielo stellato nonchè assaggio di vino e castagne cotte sul posto.

Mentre il vino e le castagne non hanno faticato a rendersi protagonisti nella parte iniziale della serata, il cielo si è mostrato a fasi alterne con nubi pomeridiane poi dissolte al far del tramonto per poi ripresentarsi in prossimità dell'inizio delle attività di riconoscimento delle costellazioni rendendo la cosa alquanto difficile anche se non impossibile.

Trascorsa più di un'ora e mezza destreggiandoci tra le nubi che aprivano e richiudevano squarci di cielo con una allegra rapidità, la volta celeste si è ripresentata nel suo massimo fulgore, aprendosi a 360° ed offrendo una stellata memorabile a vantaggio dei ritardatari o dei meno affrettati che giungevano proprio a tarda ora.

Nonostante le difficoltà iniziali la serata è stata coronata anche dall'osservazione di svariate meteore che, in alcuni casi, sono state dichiarate le prime mai viste da molte persone del pubblico presente a dimostrazione dello svantaggio reale che l'inquinamento luminoso determina nelle località della pianura romagnola.

Molti i gruppi di giovani presenti che hanno offerto a noi la soddisfazione di averli ospiti nonostante i tempi moderni che li portano spesso a disertare luoghi che non siano considerati "divertimentificio".

Ulteriore soddisfazione la vogliamo dichiarare in virtù del fatto che per tutta la serata, ad ogni momento di abbandono dell'osservatorio per sopraggiunto orario di rientro o quant'altro, moltissime persone si sono sentite in dovere di ringraziare i vari divulgatori all'opera sottolineando lo stupore e il piacere provato nel corso delle spiegazioni e per l'atmosfera del luogo che ha rapidamente fatto maturare in molti il desiderio di ritornare quanto prima per proseguire il viaggio tra le stelle insieme a noi.

L'associazione trova proprio in queste serate il massimo slancio per poi proseguire la propria opera e quindi speriamo vivamente di poter continuare a godere di tali appuntamenti, consci del fatto che in tanti anni di frequentazione possiamo affermare che non c'è mai un giorno o una serata uguale alla precedente a Monteromano e che qualunque condizione meteo o di visibilità diurna o notturna lo rende un luogo unico e affascinante.

Grazie a tutti i partecipanti !

Non mancate di scriverci i vostri commenti o rivolgerci le vostre domande attraverso questo blog!

mercoledì 6 ottobre 2010

In rete il sito dell'Osservatorio di Monteromano!

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Grazie al notevolissimo lavoro di Alessio Villa, finalmente è in rete il sito dell'Osservatorio Astronomico di Monteromano, il fiore all'occhiello dell'Associazione ANTARES.



Inutile descriverlo; molto meglio visitarlo! E' sufficiente cliccare qui.
Naturalmente alcune pagine sono ancora da completare, tuttavia il grosso del lavoro è stato impostato.

Libera scienza in libero stato

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"LIBERA SCIENZA IN LIBERO STATO" (Rizzoli) è l'ultimo libro dell'infaticabile Margherita Hack, famosissima astrofisica e apprezzata divulgatrice scientifica. Ieri sera, nell'ambito della rassegna culturale denominata "Caffé letterario", l'autrice ha presentato il suo libro nella sala conferenze di un noto hotel lughese. E naturalmente è stato un bagno di folla!
Margherita, con la consueta energia e passione, a dispetto dei suoi 88 anni, ha spiegato i motivi per cui in Italia la cultura scientifica continua ad incontrare una diffidenza generalizzata e ad essere considerata una cultura di seconda serie.
Come sempre la nota astrofisica ha conquistato una platea attenta e interessata.
E naturalmente in tale contesto non poteva mancare la presenza importante della nostra associazione, nella persona del grande Loris, che ha accompagnato la Hack nella sua giornata lughese!

venerdì 1 ottobre 2010

Eventi astronomici del mese - Ottobre 2010

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Questi i principali eventi astronomici del mese di ottobre 2010.

Luna

1 ottobre: ultimo quarto di Luna (ore 05e55 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 372.214 km

7 ottobre: Luna nuova (ore 20e47 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 363.756 km

14 ottobre: primo quarto di Luna (ore 23e29 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 396.740 km

23 ottobre: Luna piena (ore 03e39 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 393.748 km

30 ottobre; ultimo quarto di Luna (ore 14e48 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 373.541 km


Piogge meteoriche

21 ottobre: Orionidi

Corpo progenitore: cometa di Halley; date attive: dal 16 al 27 ottobre. ZHR massimo: 25 meteore/ora.

Illuminazione lunare: 98% e quindi decisamente fastidiosa, considerando anche il fatto che le Orionidi sono meteore piuttosto veloci ma poco luminose.


Pianeti

Quattro dei cinque pianeti visibili a occhio nudo (Mercurio, Venere, Marte e Saturno) sono nelle vicinanze del Sole e quindi difficilmente visibili in questo mese.

Mercurio anticipa di un’oretta la levata del Sole ad est nei primi giorni del mese, poi si avvicina rapidamente alla nostra stella e il 17 ottobre è in congiunzione superiore diventando così stella della sera. Bisognerà tuttavia aspettare la fine di novembre per averlo sufficientemente distante dal Sole per tentare di osservarlo.

Venere, pur distando ancora 34 gradi dal Sole nei primi giorni del mese, è talmente basso da rimanere “impastato” nelle foschie crepuscolari del periodo. Si avvicina rapidamente alla nostra stella e il 29 ottobre è in congiunzione inferiore, divenendo astro del mattino. A metà novembre illuminerà le albe autunnali

Marte si avvicina anch’esso al Sole, anche se più lentamente di Venere. Avendo anche una maggiore declinazione, è possibile notarlo appena il cielo diventa scuro, mentre si muove dalla costellazione della Bilancia verso le chele dello Scorpione. Avvicinandosi al Sole e all'orizzonte, verso la metà del mese diventa inosservabile.

Giove, avendo da poco passato l’opposizione, è l’indiscusso protagonista del cielo di ottobre. E’ di gran lunga la “stella” più luminosa della sera con una magnitudine che sfiora i -3 a est-sudest, appena il cielo inizia a farsi scuro. Si muove di moto retrogrado (da est verso ovest, sera dopo sera) sotto la testa occidentale dei Pesci e a fine mese sconfina appena appena nell’Acquario.

Saturno è inosservabile. L’1 di ottobre è in congiunzione superiore con il Sole, passando alla sua destra. Fra alcuni di mesi diventerà l’attrazione della seconda parte della notte.

La visibilità di Urano è identica a quella di Giove da cui si allontana verso est, passando da 1,5 gradi di inizio mese a 3 gradi a fine mese.

Nettuno è sempre visibile appena a nord-est della stella Deneb Algiedi, la coda del Capricorno, praticamente immobile.


Altri fenomeni

1 ottobre: Orione sorge a mezzanotte. L’inverno è alle porte!

9 ottobre: congiunzione Luna-Venere. Una sottile falce lunare (fase crescente al 5%) si viene a trovare appena a sudovest di Venere; entrambi sono molto bassi per cui occorrono cieli tersi e orizzonte libero.

19 e 20 ottobre: Giove e Luna si fanno compagnia tutta la notte.


Se i pianeti in questo mese non offrono grandi visioni, Giove a parte, una discreta cometa dovrebbe catalizzare la nostra attenzione nelle prossime notti. La cometa periodica 103P/Hartley 2 dovrebbe raggiungere verso la fine del mese magnitudine 5; inoltre muovendosi sotto Cassiopea verso l’orizzonte a nord-est risulta facilmente visibile per buona parte della notte. Il 28 ottobre si troverà al perielio, mentre il 20 ottobre passerà ad appena 18 milioni di chilometri dalla Terra. Per questo motivo, nonostante possieda un piccolo nucleo stimato in appena 1,5-1,6 km e si trovi a ben 160 milioni di km dal Sole, raggiungerà una magnitudine interessante almeno per una osservazione con binocolo. Da non perdere, e noi saremo sui tetti del Liceo Scientifico di Lugo con la prima SerAntares, il passaggio della cometa nei pressi del doppio ammasso del Perseo, l’8 ottobre.

Potete trovare il percorso in cielo della cometa 103P/Hartley 2 al seguente link.

Attività Antares

Venerdì 8 ottobre

SerAntares

Liceo Scientifico di Lugo “G. R. Curbastro”

"Stelle d'Autunno"



Sabato 9 ottobre

Serata pubblica Osservatorio Monte Romano

“Stelle & Castagne per tutti”

By Daniela e Angelo

venerdì 24 settembre 2010

Spettacolare immagine dalla sonda Rosetta

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Ammirate questa bellissima immagine della sonda Rosetta, la missione partita il 2 marzo 2004 per visitare nel 2014 (sic!) la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko!
Il 10 luglio di quest'anno la sonda, durante il suo lunghissimo viaggio, ha avvicinato l'asteroide Lutetia, un sassolone di 85 km di diametro che si trova nella fascia principale degli asteroidi, tra l'orbita di Marte e quella di Giove.
L'immagine è stata riprese dalla camera della sonda quando l'asteroide si trovava ad appena 32 mila chilometri; ma colpisce l'occhio quel puntino appena sopra l'asteroide. Come potrete facilmente verificare ingrandendo l'immagine a fianco, si tratta di Saturno, il pianeta inanellato che in quel momento si trovava a ben 1,023 miliardi di chilometri dalla sonda.

mercoledì 22 settembre 2010

L'Equinozio d'Autunno - Il giorno in cui il buio sconfigge la luce!

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La ruota dell'anno gira...



Il 23 settembre alle ore 05e09 tempo locale (ovvero 03e09 Tempo Universale), si celebra l’Equinozio d'Autunno, uno dei quattro momenti astronomici che scandiscono il susseguirsi delle stagioni. Nell'aequus nox (da cui deriva il termine equinozio), il dì e la notte hanno la stessa durata e da questa giornata in avanti le ore di oscurità di un giorno superano le ore di luce, continuando a crescere fino al Solstizio d'Inverno. Il 22 settembre segna quindi l'inizio della "metà scura dell'anno" e rappresenta l'inizio della stagione che porta all'inverno.



Astronomicamente parlando, oggi il Sole, visto dalla Terra, scende sotto il piano dell'Equatore Celeste attraversandolo in un punto detto Punto Omega o Punto della Bilancia. In realtà, per effetto del moto di precessione dell'asse terrestre il punto omega non si trova più nella costellazione della Bilancia ma è "preceduto" verso la costellazione della Vergine. Esattamente come il Punto Gamma, che una volta si trovava nell'Ariete mentre oggi si è spostato nella costellazione dei Pesci.
Il terminatore, la linea di demarcazione fra luce e buio, passa esattamente per i due poli geografici terrestri e, di conseguenza, il Sole sale sopra l'orizzonte al polo sud, tramonta al polo nord e la giornata dura esattamente 12 ore in tutti gli altri luoghi della Terra. Nel suo passaggio al meridiano, il Sole si trova allo zenit all'Equatore, mentre in ogni altro luogo della superficie terrestre raggiunge un'altezza sopra l'orizzonte pari a (90°-latitudine luogo); nel nostro caso (90° - 44°08') = 45°52'.
Vedere in proposito: http://it.wikipedia.org/wiki/Equinozio
Nei prossimi giorni le ore di luce diminuiranno con la massima velocità: quasi 3 minuti ogni giorno!

Doppio Bolide in New Mexico

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FIREBALL: Ieri sera (21 settembre) circa 9:01 pm (in New Messico), una abbagliante palla di fuoco scivolava nei cieli del New Mexico e del Texas.
I cronisti televisivi americani hanno ricevuto una grande quantità di segnalazioni presso i loro centralini che segnalavano "un oggetto infuocato che cadeva dal cielo".

Una ALL-SKY-CAMERA (camera fotografica che inquadra tutto il cielo) al di fuori di Santa Fe ha catturato l'oggetto durante il suo volo.

Clicca sull'immagine per lanciare un filmato di 5 MB:


Nota: Nel filmato, la luce "ferma" è quella del disco lunare mentre la luce in movimento è la palla di fuoco (fireball).

"Ha impiegato 23 secondi per attraversare il cielo ed era quasi luminoso come la luna piena", afferma Thomas Ashcraft, che gestisce la fotocamera. "La palla di fuoco ha anche emesso un "boom sonico" sufficiente per essere sentito da dentro un'abitazione. In un primo momento ho pensato che fosse un tuono."

Dopo essere passato sopra il New Mexico, il bolide a quanto pare ha continuato la sua traiettoria sopra ilTexas.

"Alle 9:05 pm (MDT) del 21 settembre abbiamo assistito alla comparsa di un fireball lento che è partito da ovest e si è diretto verso ENE", riferisce Matteo Byrd da Amarillo.

"Era molto luminoso, bianco e spargeva scintille dello stesso colore intenso."

Altro elemento di eccezionalità è il fatto che al primo bolide ne ha fatto seguito un secondo!

"Circa 7 o 8 minuti più tardi un altro bolide è stato avvistato proprio sopra Amarillo, in movimento sempre nella stessa direzione", aggiunge Byrd.

Lo US Space Command non ha diramato rapporti relativi a satelliti o detriti spaziali in ingresso in atmosfera al momento degli avvistamenti.

E' quindi lecito ritenere che si sia trattato di un meteoroide casuale (forse due, date le testimonianze) che si è disintegrato nell'atmosfera terrestre.