venerdì 31 luglio 2009

Eclissi del Secolo in Cina: appunti di viaggio!

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Eccomi tornato raccontarvi dell'eclissi di sole del secolo, una vera e propria avventura in terra cinese. Ne riparleremo più in dettaglio la prima Serantares di Ottobre, e cioè il 9-10-2009 quando il racconto dell'eclissi verrà accompagnato da immagini in libertà della nazione più popolosa dell'intero pianeta.

Subito il primo pensiero va ai molti italiani (e non) che sono stati più sfortunati di noi: dopo giorni di tempo soleggiato, anche particolarmente anomalo per l'area di Shanghai, il meteo nella serata del 21 ha cominciato a virare decisamente verso il brutto, proprio la sera prima della dell'eclissi! Una vera disdetta: si sa che il tempo fa parte del gioco, ma fare un volo intercontinentale di 12 ore per poi raccogliere nuvole o pioggia, è una esperienza davvero deludente, capace di rendere negativo il bilancio di tutta una vacanza.

La nostra storia, 8 “speranzosi” italiani di cui 7 dall'Emilia Romagna (Io, Francesca, Daniela, Laura, Giorgio, Norina ed Umberto) più Paolo di Roma, è invece, fortunatamente andata a buon fine, ed ecco un breve resoconto della spedizione cinese, sulla terra d'oriente, atta ad inseguire l'eclissi più lunga del XXI secolo.

La domenica mattina, il 19, l'aereo è atterrato a Shanghai, dove appena usciti dell'aereo abbiamo subito assaporato il leitmotif di tutta la vacanza: caldo, tremendamente caldo, spaventosamente caldo! La Cina orientale si trovava infatti sottoposta ad un invasione di aria calda ed umida, a livelli così alti, mai raggiunti negli ultimi 40 anni!

Shanghai aveva temperature minime intorno ai 32 gradi e massime intorno ai 40 °C valori da togliere letteralmente il fiato. La temperatura percepita era comunque superiore, l'elevato tasso di umidità faceva si che i gradi avvertiti dal corpo superassero ampiamente i 40 °C posizionandosi su valori di 45 °C e più. Un vero inferno di calore!

Se si aggiunge la “botta” del jet lag, con il fuso poco favorevole (6 ore di differenza) è comprensibile che la prima giornata sia stata a tratti devastante, vuoi per la stanchezza che per la calura insopportabile. Non mancavano comunque le cose interessanti, come lo splendido Museo di Shanghai, templi buddisti, la blasonata Nanjing Road, e la passeggiata lungo il Bund, a fianco della magnifica Skyline della città. In serata visita alla città vecchia e ai magnifici giardini del Mandarino Yu, e poi fantastico spettacolo al circo, ma quello degli acrobati di Shanghai, una delizia di potenza, coreografie e coraggio!

Il giorno successivo caldo e ancor più caldo: Shanghai era come un dedalo di strade infuocate, fortunatamente il programma prevedeva una visita al villaggio di Zhujiajiao e la vista dei canali colmi di acqua dava una certa illusione di fresco, purtroppo effimera!

Shanghai comunque con le sue contraddizioni riusciva ad affascinarci , davvero una città spumeggiante, ricca di vita, luci e colori!

Ed ecco, tra una sudata e l'altra, arrivava il 21, il giorno prima dell'eclissi: trasferimento ad Hangzhou, una città rinomata per la sua qualità di vita e le magnifiche viste del lago d'Occidente, il luogo scelto per l'osservazione della totalità. Il trasferimento era previsto con il treno, un ottimo sistema di trasporto, anche solo per l'aria condizionata, quasi quasi anche fastidiosa per l'eccessivo fresco! Fuori ancora gran caldo, come testimoniavano i sensori del treno, con 35-37 °C alle dieci di mattina!

La cosa che stupiva comunque era la mancanza di merchandising sull'eclissi: anche trovare degli occhialini eclissi, cinesi, è stato complicato. Hangzhou comunque è una città interessante, di taglio medio (si fa per dire, 5 milioni di abitanti...) si adagia sul lago d'occidente, un pittoresco specchio d'acqua ricco di piante di loto sulle sue sponde. Alcune pagode completano lo scenario (bella quella delle 6 armonie, cha abbiamo visitato), mentre a pochi chilometri si trova la grande foce del fiume Qiantang, già impressionante, ma nulla a che vedere con in vicino Yangtze, che nasce dal Tibet e attraversa tutta la Cina prima di raggiungere l'Oceano Pacifico. Il lago è attraversato da una piccola striscia di terra che grazie ad un paio di ponti si collega alle sponde. Alla fine abbiamo scelto proprio questo punto per l'osservazione dell'eclissi.
Certo che il meteo era piuttosto inquietante, verso sera già le nuvole si addensavano su Hangzhou e lampi in lontananza non facevano presagire nulla di buono. La sera al computer in camera grande consulto internet. Sfogliate tutte le mappe meteo e le immagini da satellite alla fine la sentenza inappellabile: “per essere sicuri di vedere l'eclisse o ci si sposta di almeno 1.000 km verso ovest, oppure è inutile; tanto vale restare a Hangzhou dove dall'analisi delle mappe qualche chanche l'abbiamo, di certo meglio che nella zona della centralità che di Shanghai”, ed anche i compagni di viaggio sono andati a letto un po' rassegnati, ma comunque fiduciosi per l'evento della mattinata dopo.

La notte, piena di pensieri, presagi ed incubi era passata alla fine meglio del previsto, ma alle 5 e 45, al risveglio, il panico ci aveva assalito: tutto coperto, clamorosamente coperto, un tetto di spesse nuvole da dove non filtrava nessuna luce! Il primo contatto era previsto alle 8:22 e la totalità alle 9:34, c'era ancora un po' di tempo ma la situazione sembrava alquanto disperata, come mostra la foto da satellite: noi siamo all'incrocio delle linee gialle!

Dopo colazione partenza alle 7 per recarci sulle sponde del lago. Arrivati constatiamo che il luogo non era parso adatto solo a noi...migliaia di persone giù si affollavano sulle rive del lago, la maggioranza cinesi (d'altra parte 5 milioni di abitanti....) ma anche qualche straniero. Uno spettacolo umano, con anche telescopi, macchine fotografiche, binocoli, occhialini e gli immancabili vetri da saldatore.

Una novità però ci aveva tirato su di morale, poco prima di arrivare sul lago un raggio di sole, e dico proprio 1, aveva bucato per un attimo il tappeto di nuvole, ma per poi restare inghiottito dalla coperta di stratocumuli.
Ore 8:00 trovato un angolo dove sistemarsi e montato il cavalletto, era doverosa un passeggiata tra la folla, per ammirare questa umanità raccolta nell'attesa dello spettacolo naturale più bello che il cielo possa regalarci. Qualche chiacchiera, specialmente con due ragazzi tedeschi dotati di rifrattore, e una gaffe mia, ricordando il 1999 con l'eclissi partita nuvolosa ma apertasi poi pochi minuti prima della totalità!

I tedeschi mestamente mi sottolinearono che per loro era stato il contrario... :( però mentre si parlava il cielo pareva rompersi leggermente con qualche raggio che di tanto intanto spezzava l'egemonia delle nuvole.

Ore 8:22 Primo contatto! E chi l'ha visto? Però subito dopo il sole cominciava ad intravedersi fra le nuvole, e in qualche modo...si....visto! Il sole appariva mangiato in alto! Poi lunghe attese con cielo coperto, e brevi momenti in cui si assisteva alla fugace apparizione del disco solare.
Ore 9:00 Situazione immutata, però notiamo a nord-ovest una zona più libera di nuvole. Non sembra progredire verso di noi, ma prima non c'era.... Strane le nuvole, con quelle basse in movimento da est verso ovest, e quelle più alte con moto esattamente contrario. Risultato che se si diradano quelle basse s'addensano le alte, o viceversa....

Ore 9:20 il sole si vede tranquillamente senza occhialini.... l'eclissi progredisce e le nuvole ci fanno da filtro.

Certo che capitasse la totalità in questa situazione, la corona ce la scorderemmo... Il buco di prima si era richiuso, ma sembra che si ricrei a fianco della posizione di prima... un po' più vicino al sole.....
Ore 9:25.... sale la tensione, nessuno dice nulla, forse per scaramanzia, ma il buco sembra avvicinarsi sempre più al sole. La luce comincia a diventare più fioca e irreale. Le poderose schiere di cicale che fino allora avevano composto la colonna sonora ufficiale, cominciano a zittirsi. Uno sguardo ancora verso l'alto...il buco...chissà....
Ore 9:30, è buco! Si il buco ha liberato il sole! Ci sono cirri alti e sottili, anche piuttosto densi, ma ora il disco del sole è netto, e si intravedono anche le ombre proiettate dall'astro! La luce è davvero incredibile, mentre guardiamo in alto eccitati scatta il sensore crepuscolare, e si accende l'illuminazione pubblica! Le cicale sono scomparse, ma ora monta forte il brusio delle migliaia di persone rapite dallo spettacolo. Sulla riva opposta del lago la Skyline di Hangzhou comincia ad accendersi: le luci dei grattacieli danno una scenografia di sfondo davvero suggestiva!
Ore 9:32 Tale è la luce ora che molti si mettono a piangere dalla commozione ! Alcuni uccelli si alzano in volo.... noooooo sono i pipistrelli! Anche loro tratti in inganno dalla notte effimera che sta per avvolgere Hangzhou! Uno sguardo al cielo, il buco resiste bene.... è ormai sicuro, vedrò la mia 5a totalità, oltre 5 minuti di sole nero!


Secondo contatto! Ore 09:34. Sono iniziati i 5 minuti di totalità ed è impossibile raccontare a parole ciò che si prova in quei momenti. Gli occhi sono offuscati per un attimo dalle lacrime, in alto domina sovrano il sole nero, circondato dai filamenti argentei della corona, forse proprio perchè siamo in Cina, molto simile a fili di brillante seta, che si stagliano in un cielo dai colori surreali, da togliere il fiato.

Vorresti avere mille occhi, per registrare ogni cosa che accade intorno a te, con il binocolo lo spettacolo era straordinario, nei primi momenti si vedeva anche il rosso profilo della cromosfera solare. E' buio, veramente buio, forse l'eclissi più buia che ho mai visto! Il paesaggio è avvolto da una oscurità purpurea, il lago appare come incantato e sembra uscire da un dipinto di un impressionista impazzito. Qualche foto, ma non troppo, voglio proprio godermi questa totalità, così sofferta...così meravigliosa.

9:37 Venere! Ecco il buco è largo sufficiente e alla destra del sole compare il pianeta Venere! E' il momento più buio dell'eclissi, siamo tutti commossi ed estasiati, come vorremmo poter godere di questo spettacolo per tutta la mattina almeno! Ma la Luna non può fermarsi, la giostra celeste deve proseguire!

9:39 L'anello di diamante squarcia il cielo, ed erompe nei nostri occhi che si stavano abituando all'oscurità!
E' il terzo contatto, quello che ci riporta alla realtà quotidiana e che sancisce che l'eclissi n° 37 del ciclo di Saros n° 136 è ufficialmente finita, e materia di ricordi, dolcissimi ricordi.

Appagati da quanto siamo stati fortunati di vedere, mentre i poveri pipistrelli ritornano all'ombra facendosi domande su questa strana e cortissima notte, facciamo la foto di rito, il gruppo di 8 italiani che hanno affrontato un viaggio di quasi 10.000 km per poter ammirare nuovamente, quei pochi minuti di paradiso che ogni tanto la natura accetta di mostrare ai nostri occhi assetati di infinito.

E il pensiero vola alla prossima eclissi.... il 2010 riserverà un nuovo spettacolo... e si ricomincia a sognare!

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