sabato 15 settembre 2012

Osservazioni astronomiche a Monteromano

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Ecco un resoconto sulla splendida serata del 10 Settembre passata all’osservatorio: salendo via Monteromano io ed Alfredo notavamo una leggera nebbia che, al contrario di quello che succede solitamente non si diradava, rimanendo della stessa consistenza. Fortunatamente, giunti a 765 m di quota, avevamo una chiara visione delle cose: la foschia, seppure non così coprente, riempiva le valli circostanti, mentre dall’osservatorio la volta stellata era libera da ogni impedimento visivo.

Mentre i preparativi del telescopio Marcon sono stati portati a termine da Alfredo, ci ha raggiunti Diletta, che voleva imparare ad utilizzare il suo telescopio rifrattore. La messa in opera dell’attrezzatura ha richiesto un po’ di tempo, dovuto a qualche errore di setup ma è stata grande la soddisfazione di veder puntare con buona precisione la gigante arancione Arturo, stella α della costellazione del Bifolco (Bootes), la galassia di Andromeda (oggetto di Messier n. 31) nell’omonima costellazione e Albireo, stella doppia nella costellazione del Cigno le cui componenti sono di colore giallo e blu… uno spettacolo da vedere al telescopio!

Alfredo aveva già iniziato il tour visuale con M13 e M57, due oggetti di Messier molto conosciuti del cielo estivo, ed ha pensato bene di chiamarci per vedere nuovamente Albireo: la lucentezza e la nitidezza che riportava il rifrattore erano semplicemente incredibili! All’oculare del Cassegrain (180 ingrandimenti) era chiaramente visibile la distanza fra le due stelle e nonostante il numero di ingrandimenti più elevato, la qualità dell’immagine era decisamente buona.
Proseguendo nel tour delle stelle doppie Alfredo si è diretto su Cor Caroli, stella principale doppia dei Cani da Caccia e successivamente su Mizar e Alcor, visibili nell’Orsa Maggiore.

Dopo questa serie di stelle doppie era arrivatoil momento degli oggetti deboli del cielo, per certi versi quelli che danno più soddisfazione: l’ammasso globulare M92 nella costellazione di Ercole, le galassie M81 ed M82 nell’Orsa Maggiore, la galassia Vortice M51 visibile nei Cani da Caccia.

A mezzanotte circa si intravedeva un punto malfermo ancora troppo vicino alle luci dell’orizzonte: Giove, il gigante del nostro sistema solare e, scusate, come si fa a non aspettare 40-50 minuti per avere una visione del pianeta non disturbata dall’atmosfera terrestre?? Così è stato, dopo avere banchettato con succo d’arancia e biscotti vari, abbiamo rimesso l’occhio al telescopio… dove dallo stupore, nessuno parlava! Semplicemente ognuno continuava a rimirare ciò che aveva visto un attimo prima: le bande adiacenti all’equatore erano ben visibili, mentre in alcuni momenti risultavano sufficientemente chiare le zone polari! Non solo: dopo qualche minuto di visione c’è stato qualcuno che ha detto “concentrati sulle bande rosso-arancioni” e... non potevo credere ai miei occhi! Dentro le bande si potevano notare alcune macchie ellittiche più chiare! Che serata, un Giove così nitido non si era mai visto! Ricollegandomi al post di Luigi Foschini sull’impatto avvenuto su Giove, chissà se abbiamo ‘rischiato’ di vederlo…

Parlando delle impressioni personali Alfredo io e Diletta siamo arrivati con facilità alle 2, dove consultando il pc per scoprire qualche nuovo oggetto da inquadrare, vedo la Luna sorta da poco: “Tutti fuori, la Luna sta sorgendo!”. Uscire dall’osservatorio e trovarsi di fronte alla “barchetta rossa inclinata” sopra le luci della pianura ha qualcosa di magico! Ancora una volta abbiamo scrutato attraverso il binocolo le ombre presenti sulla Luna che pian piano stava diventando giallastra.
Guardando le poche stelle visibili nei dintorni del nostro bellissimo satellite, Alfredo ha notato la sua stella preferita, Betelgeuse, e se c’è la stella α della costellazione di Orione significa che di lì a poco sarà visibile (anche ad occhio nudo) pure M42, la Grande Nebulosa di Orione! Dal momento che l’ora era tarda ma non si poteva chiudere la serata senza sbirciare questo stupendo oggetto, abbiamo deciso di puntare il telescopio proprio in quella direzione: la bassa elevazione dall’orizzonte ha fatto sì che la parte di nebulosa che emette luce fosse leggermente confusa, ma il caratteristico trapezio di stelle centrale era ben visibile!
Dopo questa nottata piena di sorpresa e meraviglia, era infine giunto il momento di fare ritorno a casa, con la promessa di rivedere M42 nel pieno splendore e… perché no, essere i primi ad osservare un evento come quello capitato su Giove!

Cieli sereni a tutti!

1 commento:

Alfredo Lolli ha detto...

bravooooo , ottima descrizione , in effetti giove "e' stato " straordinario.....senza dimenticare le pleiadi rimirate al borg.....
la serata davvero magnifica ha regalato emozioni , non dimentico l'immagina incredibilmente ferma , senza turbolenze di alcun tipo , della luna....ma giove.......ciao a tutti