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mercoledì 30 marzo 2022

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Diamo uno sguardo ai principali eventi astronomici del mese di aprile 2022!

Il Sole

 
Il Sole, fotografato da Michele Brusa
 

01 aprile: sorge alle 06:55
transita alle 12:18
tramonta alle 19:40
durata del giorno 12 ore e 45 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 0.99894654 U.A.

 

15 aprile: sorge alle 06:30
transita alle 12:14
tramonta alle 19:57
durata del giorno 13 ore e 27 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 1.003284249 U.A.

 

30 aprile: sorge alle 06:07
transita alle 12:11
tramonta alle 20:13
durata del giorno 14 ore e 05 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 1.007268966 U.A

La Luna

 
La Luna, fotografata da Simone Zampilli

7 aprile, 20:54 - Luna all'apogeo (404.437,9 km)

8 aprile - Luna al primo quarto

16 aprile - Luna piena

19 aprile, h 16:57 - Luna al perigeo (365.143,3 km)

23 aprile - Luna all'ultimo quarto

30 aprile - Luna nuova

I pianeti

Mercurio - Mercurio non sarà visibile i primi giorni di aprile, in quanto troppo vicino al Sole: il 2 aprile, infatti, sarà nel punto di congiunzione. Inizierà a essere osservabile a Ovest, subito dopo il tramonto del Sole, nella seconda metà del mese (il 29 aprile sarà nel punto di massima elongazione Est, e sarà quindi quello il momento migliore per osservarlo);

 

Venere - Venere sarà osservabile per tutto il mese a Est/Sud-Est per tutto il mese, non molto tempo prima del sorgere del Sole, non molto alto sopra l'orizzonte;

 

Marte - Il Pianeta Rosso sarà visibile per tutto il mese a Sud-Est, nelle ore che precedono l'alba, anticipando progressivamente la sua levata;

 

Giove - Il Gigante gassoso tornerà a fare capolino nei nostri cieli nella seconda parte di aprile, in direzione Est/Sud-Est, appena prima dell'alba, anticipando progressivamente l'ora del suo sorgere;

 

Saturno - Il Signore degli Anelli sarà osservabile prima dell'alba, a Sud-Est, e anticiperà via via la sua levata;

 

Urano - Urano sarà del tutto inosservabile;

 

Nettuno - Il pianeta Nettuno sarà del tutto inosservabile.

Congiunzioni

Congiunzione tra Giove (a sinistra) e Venere (a destra) del Giugno 2015. Foto di Alfredo Lolli e Matteo Reggidori.
 
 -5 aprile, h 6:30 - Congiunzione Marte-Saturno;
 
 
-25 aprile, h 6 - Congiunzione Luna-Saturno
 
 
-26 aprile, h 6 Luna-Marte;
 
 
-27 aprile, h 6 Luna-Venere-Giove;
 
 
-26 aprile, h 6 Venere-Giove;

Sciami meteorici con picco di intensità nel mese di aprile

Ecco gli sciami meteorici attivi nel mese di aprile, divisi tra quelli che durante il mese mostrano il loro picco, e quelli che pur non avendo il picco presentano comunque una qualche attività. Per maggiori informazioni, potete consultare la apposita rubrica UAI, curata dalla Sezione Meteore, a questo link: http://meteore.uai.it/sciami/2022/apr2022.htm
 

1)Tau (o Pi o Delta) Draconidi, attive dal 13 marzo al 17 aprile, con picco previsto nella notte del 2 aprile;

2)Kappa Serpentidi, attive dal 1 al 12 aprile con picco previsto per la notte del 4;

3)Alfa Virginidi/Virginidi di Aprile, attive tra il 22 marzo ed il 30 aprile, con picco l'11;

4)Gamma Virginidi, attive tra il 5 il 23 aprile con picco il 13;

5)Rho (o Gamma) Bootidi, attive tra il 12 ed il 25 aprile con picco il 17;

6)Sigma Virginidi (o Virginidi), attive tra il 01 aprile ed il 13 maggio con picco il 18;

7)Ursidi di Aprile, attive dal 18 marzo al 9 maggio, con picco il 19 aprile;

8)Liridi, attive dal 15 al 26 aprile con picco il 22;

9)Alfa Bootidi, attive dal 14 aprile al 12 maggio con picco il 27 aprile;

10)Mu Virginidi, attive dal 13 aprile al 12 maggio, con picco il 30 aprile.

Altri sciami meteorici che hanno già raggiunto/devono ancora raggiungere la massima intensità sono:

1)Virginidi Sud: (attive dal 10 marzo al 10 aprile, con picco il 21 marzo);

2)Beta Leonidi: (attive dal 1 marzo al 25 aprile, con picco il 21 marzo);

3)Phi Bootidi: (attive dal 16 aprile al 12 maggio, con picco il 1 maggio).

4)Alfa Scorpidi: (attive dal 1 aprile al 10 maggio, con picco il 3 maggio);

5)Eta Acquaridi: (attive dal 16 aprile al 28 maggio, con picco il 6 maggio);

6)Eta Ofiuchidi: (attive dal 9 aprile al 16 giugno, con picco il 12 maggio);

7)Ofiuchidi-Sud: (attive dall'11 aprile al 19 maggio, con picco il 15 maggio).

Appuntamenti con il Gruppo Astrofili Antares:

-Venerdì 1 aprile, dalle 20:45 alle 22:15 - SerAntares di aprile: "La scienza al cinema. Astronomia e fisica improbabili nelle produzioni cinematografiche", relatore: Angelo Venturelli.

Carte del cielo di aprile

 
Il cielo del 01 aprile, alle ore 23
 
 
Il cielo del 15 aprile, alle ore 23

domenica 27 febbraio 2022

Il cielo del mese: marzo 2022

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Diamo uno sguardo ai principali eventi astronomici del mese di marzo 2022!

 Il Sole

il Sole, fotografato da Michele Brusai

01 marzo: sorge alle 06:50
transita alle 12:26
tramonta alle 18:02
durata del giorno 11 ore e 12 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 0.990952288 U.A.

15 marzo: sorge alle 06:26
transita alle 12:23
tramonta alle 18:20
durata del giorno 11 ore e 54 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 0.9945344235 U.A.
 
31 marzo: sorge alle 06:57
transita alle 13:18
tramonta alle 19:39
durata del giorno 12 ore e 43 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 0.999090970 U.A
 
La Luna
La Luna, fotografata da Simone Zampilli
 
-2 marzo - Luna nuova
 
-10 marzo - Luna al primo quarto
 
-10 marzo, h 23:55 - Luna in apogeo (404.267,9 km)
 
-17 marzo - Luna piena
 
-24 marzo, h 2:29 - Luna all'ultimo quarto
 
-24 marzo, h 00:19 - Luna in perigeo (369.760 km)
 
I pianeti

Mercurio - Il pianeta Mercurio sarà inosservabile durante il mese di marzo, essendo troppo vicino al Sole;
 
Venere - Venere, stabilmente nelle vesti di Lucifero, sarà osservabile nel cielo che precede l'alba, verso Sud-Est. Il 20 marzo sarà nel punto di massima elongazione Est;
 
Terra - Questo mese citiamo anche la Terra poiché il 20 marzo, alle 16:33 (ora italiana), vi sarà l'equinozio di Primavera. Inoltre alle 2:00 di domenica 27 marzo entrerà in vigore l'ora legale, il che implica che dovremo spostare le lancette dell'orologio in avanti di un'ora (ATTENZIONE: gli orari indicati su questa pagina dal 27 al 31 marzo TENGONO CONTO dell'avvenuto spostamento, cioè fanno riferimento all'orario effettivamente in vigore);
 
Marte - Il Pianeta Rosso sarà visibile nel cielo che precede l'alba, verso Sud-Est;
 
Giove - Giove sarà inosservabile per tutto il mese, essendo troppo vicino al Sole. Il 5 marzo sarà in congiunzione;
 
Saturno - Il Signore degli Anelli sarà visibile intorno alla metà del mese a Sud-Est, appena prima dell'alba, anticipando progressivamente il suo sorgere;
 
Urano - Urano sarà, con molta fatica, osservabile al telescopio solo nella primissima parte della notte;
 
Nettuno - Il pianeta Nettuno non sarà osservabile in quanto sarà troppo vicino al Sole. Il 13 marzo Nettuno sarà in congiunzione).
 

Congiunzioni

Congiunzione tra Giove (a sinistra) e Venere (a destra) del Giugno 2015. Foto di Alfredo Lolli e Matteo Reggidori.
 
-6 marzo, h 6:30 - Congiunzione Venere-Marte; 

-Dal 25 marzo all'8 aprile, h 6 - Congiunzione Saturno-Venere-Marte. Nell'immagine, è riportata la configurazione visibile il 31 marzo alle 6;
 
-28 marzo, h 7 - Congiunzione Venere-Saturno-Marte-Luna.


   Sciami meteorici con picco d'intensità nel mese di marzo 
Ecco gli sciami meteorici attivi nel mese di marzo, divisi tra quelli che durante il mese mostrano il loro picco e quelli che pur non avendo in questo mese il picco presentano comunque una qualche attività.
Per maggiori informazioni, potete consultare la apposita rubrica UAI curata della Sezione Meteore, a questo link: http://meteore.uai.it/sciami/2022/mar2022.htm
 
 
1)Pi Virginidi/Virginidi di febbraio-marzo, sciame attivo dal 14 febbraio al 13 marzo, con picco il 6 marzo;
2)Eta Virginidi, sciame attivo dal 9 al 27 marzo, con picco il 19 marzo;
3)Virginidi Sud/Theta Virginidi, sciame attivo dal 10 marzo al 10 aprile, con picco il 20 marzo;
4)Beta Leonidi, sciame attivo dal 1 marzo al 25 aprile, con picco il 21 marzo.

Altri sciami meteorici che hanno già raggiunto/devono ancora raggiungere la massima intensità sono:
 
1)Delta Leonidi: attive dall'1 febbraio al 5 marzo, con picco il 24 febbraio;
2)Sigma Leonidi: attive dal 9 febbraio al 13 marzo, con picco il 25 febbraio;
3)Tau Draconidi: attive dal 13 marzo al 17 aprile, con picco il 2 aprile;
4)Alfa Virginidi: atttive dal 22 marzo al 30 aprile, con picco l'11 aprile;
5)Ursae Majoridi di aprile: attive dal 18 marzo al 9 maggio, con picco il 19 aprile.
 
Carte del cielo del mese di marzo 
Il cielo del 01 marzo, alle ore 23
 
  
Il cielo del 15 marzo, alle ore 23

giovedì 30 settembre 2021

Il cielo del mese: ottobre 2021

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Diamo uno sguardo ai principali eventi astronomici del mese di ottobre 2021!

 Il Sole 
il Sole, fotografato da Michele Brusa
 
01 ottobre: sorge alle 07:11
transita alle 13:03
tramonta alle 18:54
durata del giorno 11 ore e 43 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 1.001076358 U.A.
 
15 ottobre: sorge alle 07:28
transita alle 12:59
tramonta alle 18:30
durata del giorno 11 ore e 2 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 0.997105338 U.A.
 
31 ottobre: sorge alle 06:48
transita alle 11:57
tramonta alle 17:05
durata del giorno 10 ore e 17 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 0.992688171 U.A
 
 
La Luna  

La Luna, fotografata da Simone Zampilli
 
 6 ottobre, 2:14 - Luna nuova

8 ottobre, h 19:16 - Luna in perigeo (363.385,7 km)

12 ottobre, h 18:09 - Luna al primo quarto

20 ottobre, h 4:01 - Luna piena

 24 ottobre, h 17:19 - Luna in apogeo (407.796,4 km)

28 ottobre, h 9:09 - Luna all'ultimo quarto
 
I pianeti
 
Mercurio - Il pianeta Mercurio sarà troppo vicino al Sole nel mese di ottobre per essere individuabile ad occhio nudo, fino alla fine del mese, quando si potrà avvistarlo a Est, prima dell'alba. 
Raggiungerà il punto di congiunzione inferiore il 9, mentre il 25 sarà massima elongazione Ovest il 25.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 0,731 U.A. (109.356.043,482 km);
 
Venere - Venere, che al momento incarna le vesti di Vespero, sarà visibile per breve tempo, molto basso sull'orizzonte a SudOvest, subito dopo il tramonto.
Il 29 ottobre sarà in massima congiunzione Est
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 0,778 U.A. (116.387.143,405 km);
 
Marte - Il Pianeta Rosso sarà del tutto inosservabile durante il mese di ottobre. L'8 ottobre sarà in congiunzione.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 2,619 U.A. (391.796.823,363 km);
 
Giove - Giove è sempre protagonista assoluto della notte, anticipando progressivamente il suo sorgere e tramontare.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 4,436 U.A. (663.616.154,425 km);
 
Saturno - Il Signore degli Anelli giocherà il ruolo di "co-protagonista" anche durante il mese di ottobre, visto che sarà ben osservabile per buona parte della notte.
Il 30 ottobre sarà nel punto di quadratura.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 9,637 U.A. (1.441.674.679,936 km);
 
Urano - Urano sarà osservabile al telescopio durante quasi tutta la notte, durante il mese di ottobre.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 18,801 U.A. (2.812.589.567,031 km);
 
Nettuno - Il pianeta Nettuno appare in cielo ad Est /Sud-Est, anticipando la sua levata giorno dopo giorno: possibile osservarlo al telescopio durante tutta la notte, in condizioni di buio ottimale.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 29,065 U.A. (4.348.062.111,896 km).
 
 
Congiunzioni
 
Congiunzione tra Giove (a sinistra) e Venere (a destra) del Giugno 2015. Foto di Alfredo Lolli e Matteo Reggidori.
 
 -9 ottobre, h 18:30 - Congiunzione Luna-Venere;


 
 -14 ottobre, h 20 - Congiunzione Giove-Luna-Saturno;
 
Sciami meteorici con picco d'intensità nel mese di ottobre  
Ecco gli sciami meteorici attivi nel mese di ottobre, divisi tra quelli che durante il mese mostrano il loro picco e quelli che pur non avendo in questo mese il picco presentano comunque una qualche attività. Per maggiori informazioni, potete consultare la apposita rubrica UAI curata della Sezione Meteore, a questo link: http://meteore.uai.it/sciami/2021/ott2021.htm
 
 
1) Delta Aurididi (Aurigidi di ottobre): sciame attivo dal 18 settembre al 23 ottobre, con picco il 4 ottobre; 
2) Sigma Orionidi: sciame attivo dal 10 settembre al 26 ottobre, con picco il 5 ottobre:
3) Camelopardidi di ottobre: sciame è attivo dal 1 al 10 ottobre, con picco il 5;
4) Draconidi/Giacobinidi: sciame attivo dal 6 al 16 ottobre, con picco l'8;
5) Piscidi Nord: sciame attivo dal 25 settembre al 15 ottobre, con picco il 13 ottobre;
6) Tau Ursae Majoridi: sciame attivo dal 12 al 18 ottobre, con picco il 15;
7) Epsilon Geminidi: sciame attivo dal 5 al 27 ottobre, con picco il 20;
8) Orionidi: sciame attivo dal 5 ottobre al 7 novembre, con picco il 20 ottobre;
9) Leonidi Minoridi: sciame attivo dal 19 al 27 ottobre, con picco il 22. 
 
Altri sciami meteorici che hanno già raggiunto/devono ancora raggiungere la massima intensità sono:
 
 
1)Piscidi-Sud: (attive dal 1 settembre al 30 ottobre, con picco il 20 settembre);
2)Tauridi-Sud: (attive dal 7 settembre ottobre al 30 novembre, con picco il 3 novembre);
3)Tauridi-Nord: (attive dal 16 ottobre al 5 dicembre, con picco il 12 novembre); 
 
Carte del cielo del mese di ottobre 
 Il cielo del 01 ottobre, alle ore 23
 
Il cielo del 15 ottobre, alle ore 23



domenica 1 novembre 2015

Eventi astronomici di Novembre 2015

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Il Sole


1 Novembre: sorge alle 06:50
transita alle 12:57
tramonta alle 17:04
durata del giorno 10 ore e 14 minuti

15 Novembre: sorge alle 07:08
transita alle 12:58
tramonta alle 16:47
durata del giorno 9 ore e 39 minuti

30 Novembre: sorge alle 07:27
transita alle 13:02
tramonta alle 16:37
durata del giorno 9 ore e 10 minuti



La Luna

03 Novembre, h 01:39 - Ultimo quarto
07 Novembre, h 23:49 - Luna in apogeo (405.722 km)
11 Novembre, h 06:42 - Luna nuova (0.28% di illuminazione del disco lunare)
18 Novembre, h 21:00 - Primo quarto
23 Novembre, h 22:10 - Luna in perigeo (362.818 km)
25 Novembre, h 23:52 - Luna piena (99.81% di illuminazione del disco lunare)







I pianeti


Mercurio -  All'inizio del mese Mercurio sorge poco prima del Sole, per cui è praticamente invisibile nel chiarore dell'alba, e di giorno in giorno tarda sempre di più la sua levata, pertanto resterà sempre invisibile ai nostri occhi. Il 7 Novembre passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia, per poi transitare il 21 nello Scorpione e il 26 nell'Ofiuco, anche se tutto questo sarà a noi invisibile. Il 17 Novembre si troverà in congiunzione superiore, cioè nel punto di massima distanza rispetto alla Terra, con il Sole a frapporsi tra i due corpi celesti! 


Venere - Il pianeta più luminoso del cielo, dopo aver dato spettacolo per tutto Ottobre, continua in Novembre a ritardare la sua alba, ma resterà comunque un punto di riferimento nel cielo mattutino! Il 3 Novembre passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.

Marte - Il pianeta rosso sarà ben osservabile nella seconda parte della notte, nelle ore prima dell'alba: anticiperà per tutto il mese il suo sorgere. Tra il primo e il secondo giorno del mese transiterà dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.

Giove - Troveremo il nostro Gigante nella costellazione del Leone per tutto il mese, pronto a dare spettacolo con i continui allineamenti, transiti e occultamenti della sue lune galileiane. Il pianeta anticiperà il suo sorgere durante tutto Novembre rendendosi ben visibile nella seconda parte della notte.

Saturno - Il pianeta con gli anelli sarà ancora visibile nella costellazione dello Scorpione, dove resterà per tutto il mese, per i primi giorni del mese, tramontando poche decine di minuti dopo il Sole e quasi perdendosi nella luce del vespro. Ad ogni modo, dovremo dire "arrivederci" a Saturno che tornerà a fare capolino nei nostri cieli soltanto a fine Dicembre, quando lo ritroveremo ad anticipare il sorgere del Sole.

Urano - Sempre nei Pesci, Urano rimarrà ben osservabile con un buon telescopio durante tutte le notti novembrine, anche se il suo tramonto anticiperà progressivamente per tutto il mese.

Nettuno - Nettuno permarrà nella costellazione dell'Acquario, e sarà anch'esso osservabile al telescopio durante la prima parte della notte: anticipando sempre di più il suo tramonto infatti, Nettuno scomparirà ai nostri occhi già poco dopo la mezzanotte verso la fine del mese. Interessante la quadratura di Nettuno il 29 Novembre alle 15:55: in quel preciso momento infatti Nettuno sarà in una posizione orbitale tale per cui formerà un angolo di 90° con il Sole e la Terra.



Congiunzioni

03 Novembre, h 06:00 - Venere in congiunzione con Marte



06 Novembre, h 05:30 - Luna in congiunzione con Giove



07 Novembre, h 06:30 - Luna in congiunzione con Marte e Venere






Sciami meteorici con picco d'intensità nel mese di Novembre


1)Tauridi Sud: questo sciame meteorico è stato scoperto nel 1869 da Giuseppe Zeioli, ed è attivo tra il 20 Ottobre ed il 25 Novembre, con picco il 05 Novembre: queste meteore raggiungono la velocita di 27 km/s e una frequenza massima di 5 meteore l'ora. Questo sciame è stato generato dalla cometa 2P/Encke. I bolidi lasciano lunghe scie prevalentemente bianche e gialle. Questo sciame ha un radiante gemello, le Tauridi Nord;

2)Tauridi Nord: il "gemello" delle Tauridi Sud, per quanto concerne la sua scoperta e il periodo di attività valgono le stesse considerazioni sopra svolte per le Tauridi sud: le differenze riguardano il momento di massima intensità, previsto per il 12 Novembre, con un tasso orario zenitale di 5 e bolidi sfreccianti a 29 km/s, ma che appaiono lenti e abbastanza brillanti nel cielo;



Rappresentazione artistica risalente a fine '800 dello 
straordinario sciame meteorico delle Leonidi del 1833
3)Leonidi: le vere "star" del mese. In attività nella settimana che va dal 14 al 21 Novembre, raggiungeranno il picco il 17 del mese, con ZHR di 20 e bolidi che viaggiano a 71 km/s. Questo sciame fu scoperto nel 1833, ed è stato il primo di una lunga serie, dando il via alla Metereoastronomia (detta anche Meteoritica). Sono generate dalla cometa Tempel-Tuttle, e il numero di bolidi varia annualmente a seconda della porzione di detriti attraversata dall'orbita della Terra. Per osservarle al meglio si consiglia di attendere dopo la mezzanotte: le scie sono lunghe e brillanti, e talvolta qualche meteora esplode rendendosi ancora più brillante. Sicuramente non assisteremo ad uno spettacolo paragonabile a quello avvenuto nel 1833 (con circa 240.000 bolidi in 9 ore, che significa 7 al secondo!) o nel 1866, ma  vale comunque la pena gustarsi questo bellissimo sciame!









Altri sciami meteorici che hanno già raggiunto/devono ancora raggiungere la massima intensità sono costituiti da:

1)Orionidi, previste dal 02 Ottobre al 07 Novembre;





Carte del cielo del mese di Novembre



Carta del cielo del 01 Novembre alle ore 23:00



Carta del cielo del 15 Novembre, ore 23:00









martedì 19 luglio 2011

Nettuno ha compiuto un anno!

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Nettuno, il più lontano pianeta del Sistema Solare, ha completato il 12 luglio scorso la sua prima orbita dalla sera del 23 settembre 1846, data della sua scoperta.

La storia della scoperta di Nettuno è una delle più belle dell’Astronomia e di tutta la Scienza in generale, nota anche come “la scoperta di un oggetto celeste in punta di penna”.

Il pianeta Urano, scoperto nel 1781 da William Herschel, sembrava fare le bizze; la sua posizione reale si discostava continuamente rispetto ai calcoli previsti dalla legge di gravitazione universale. Tra il 1800 e il 1825, lo scarto tra la sua longitudine reale e quella prevista dai calcoli aumentò inaspettatamente e l’unica spiegazione plausibile fu avanzata dal giovane matematico inglese John Couch Adams: la presenza di un pianeta esterno e in opposizione con Urano.

Adams calcolò la posizione dell’ipotetico pianeta e comunicò i suoi calcoli all'astronomo reale inglese Airy; quest'ultimo invitò il direttore dell'osservatorio di Cambridge alla ricerca del pianeta sconosciuto. Purtroppo all'osservatorio non possedevano carte celesti, per cui i mesi di agosto e settembre furono dedicati alla determinazione di migliaia di stelle (circa 3˙000) nella zona di cielo indicata da Adams.

Nel frattempo un altro matematico sposò l’idea di Adams: il francese Urbain Le Verrier. Dopo aver sviluppato i suoi personali calcoli si rivolse all'osservatorio di Berlino, dove erano da poco disponibili nuove e dettagliate carte celesti della zona di cielo interessata.

La sera del 23 settembre 1846 bastò meno di un'ora a Johann Galle per notare un intruso in quella zona di cielo, un oggetto discoidale nella costellazione dell'Acquario: era il pianeta Nettuno!

Per inciso la posizione indicata da Adams non era molto lontana da quella indicata da Le Verrier, tanto che il pianeta risultava presente nelle mappe del 4 e del 12 agosto, purtroppo confuso con le numerose stelle di sfondo!

Ma veniamo a noi. Dal momento che Nettuno è il pianeta scoperto con i calcoli… mi sono divertito anch’io a verificare con semplici calcoli la notizia data dall’autorevole Space Calendar del Jet Propulsion Laboratory.

Secondo i dati NASA, l’anno siderale di Nettuno vale 60˙190 giorni terrestri (intesi come di 365 giorni esatti) e considerando che dal 1846 fino ad oggi ci sono stati 40 anni bisestili (l’anno 1900 non è stato bisestile, mentre l’anno 2000 lo è stato)… arrivo al 10 luglio. Non è proprio la data indicata dallo Space Calendar ma ci va vicino. Forse perché l’anno siderale di Nettuno è per la precisione 60˙190,03 giorni terrestri e quel decimale (appena 0,03 per la verità…) potrebbe spiegare la differenza, anche se non ci credo troppo!

Anche StarryNight conferma la data del 12 luglio: le due immagini a confronto mostrano la posizione di Nettuno rispetto alle stelle sullo sfondo (appartenenti alla costellazione del Tucano, per inciso), posizione non osservata dalla Terra (che ovviamente non è la stessa nelle due date) ma da ben 53 Unità Astronomiche dal Sole e perpendicolarmente al piano su cui orbitano i pianeti.

Mi consolo con un’ultima considerazione. Le longitudini calcolate da Le Verrier (326,0 gradi) e Adams (328,6 gradi) erano molto vicine alla longitudine del pianeta quando fu scoperto (326,8 gradi), ma il raggio della sua orbita che entrambi assumettero era clamorosamente sbagliato. Sia LeVerrier che Adams pensavano che l'orbita del nuovo pianeta avesse un semiasse decisamente maggiore (38,8 UA, secondo quanto previsto dalla legge di Titius-Bode) rispetto a quello reale (30 UA). Questo naturalmente comporta una conseguenza: il 12 luglio 2011 Nettuno si troverebbe a dover completare ancora un bel tratto di orbita!