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giovedì 12 marzo 2015

Potente esplosione solare con black-out radio sulla Terra

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X2-FLARE E BLACKOUT RADIO : Per tutta la settimana la macchia solare AR2297 è stata fonte di eruzioni solari e ieri ne ha prodotta una decisamente grande. L'11 marzo alle 16:22 UT i satelliti orbitanti hanno rilevato un FLARE di classe X2. La zona dell'esplosione è stata enormemente più grande della dimensione della Terra stessa come potete vedere nell'immagine di comparazione a fianco. La radiazione ultravioletta estrema emessa dall'esplosione ha subito ionizzato gli strati superiori dell'atmosfera terrestre, provocando blackout radiofonici in HF mentre altri effetti di propagazione si sono registrati sul lato diurno del nostro pianeta, in particolare nelle  Americhe: vedasi mappa.



In New Mexico, l'astronomo dilettante Thomas Ashcraft stava osservando il Sole con uno spettrografo a banda larga quando il flare si è verificato. Il blackout radio è risultato evidente in ogni frequenza da 15 MHz a 26 MHz.
"L'ondata del flare X ha strapazzato accuratamente la ionosfera in modo tale che ha praticamente eliminato i segnali radio decametrici su questo lato del pianeta", dice Ashcraft. "La ionosfera ha iniziato a ristabilirsi solo dopo circa quindici minuti, momento in cui le stazioni hanno cominciato a riapparire. Ciò che era visibile durante il blackout era solo l'elettricità del mio osservatorio e non segnali esterni."

Una espulsione di massa coronale (CME) è stata proiettata nello spazio dall'esplosione.


Tuttavia, non sappiamo ancora se verrà colpita la Terra. Un colpo di striscio potrebbe essere possibile il 13 marzo o il 14. Si attende conferma con l'arrivo dei dati del coronografo di SOHO.

NON SCORDATE DOMANI :
VENERDI' 13 MARZO - ORE 20.45
presso il LICEO DI LUGO
SERATA APERTA AL PUBBLICO 

Proseguono gli interessanti incontri di ASTRONOMIA e METEOROLOGIA con il Gruppo Astrofili Antares e Meteoromagna.com al Liceo di Lugo!

sabato 21 febbraio 2015

INSOLITA COMETA ESCE INDENNE DAL FLY-BY CON IL SOLE

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http://www.spaceweather.com/images2015/20feb15/comet_anim2.gif?PHPSESSID=jtjqeme0hsdgev7llfs4kplrn7
INSOLITA COMETA ESCE INDENNE DAL FLY-BY CON IL SOLE: gli astronomi sono rimasti "sconcertati" da una cometa che è passata "follemente vicino" al Sole il 19 febbraio. A prima vista sembrava essere un piccolo oggetto, non più grande di una cometa-asteroide, destinato a disintegrarsi a causa della temperatura elevata che avrebbe subito. Invece, è riemerso apparentemente intatto ed è rimasto visibile mentre si allontana dal Sole. Il filmato post-flyby registrato il 20 febbraio dal Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) è quello che trovate qui a fianco.Ufficiosamente, il visitatore ghiacciato è stato chiamato "SOHO-2875," perché è la 2875ma cometa scoperta dalla SOHO.Karl Battams del Naval Research Lab spiega cosa c'è di strano in SOHO-2875: "E' una cometa "senza gruppo", ovvero significa che non sembra essere correlata a qualsiasi altra cometa o famiglia di comete che abbiamo registrato."La maggior parte delle comete che SOHO scopre, appartengono alla famiglia Kreutz. Le Sungrazers Kreutz sono frammenti derivanti dalla frammentazione di una sola cometa gigante avvenuta molti secoli fa. Esse prendono il nome dall'astronomo tedesco Heinrich Kreutz del 19 ° secolo, che li studiò in dettaglio. SOHO-2875, tuttavia, non è uno di quei frammenti."Comete senza gruppo come questa appaiono un paio di volte l'anno, quindi sotto questo aspetto non è troppo insolito," continua Battams. "Ma questo oggetto è relativamente brillante. La grande domanda che la maggior parte delle persone si farà ora è, posso vederlo, o sarò in grado di vederlo, dalla Terra? In un primo momento ho pensato che la risposta sarebbe è stata NO. Ma io sono ora molto sorpreso e scioccato poichè la cometa si è illuminata drasticamente e ora sfoggia una coda sempre più impressionante. La visibilità dalla Terra, allo stato attuale, fra un paio di settimane non è più fuori questione, anche se ancora non ci scommetterei sopra. ""Continuerò a tweettare aggiornamenti sul mio feed twitter.com/SungrazerComets, così la gente potrà seguire anche lì." è l'ultima dichiarazione di Battams.

...stiamo a vedere anche noi? :-D


martedì 25 febbraio 2014

Potente esplosione solare

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X - FLARE ! Tornando sul lato visibile da Terra, il 25 febbraio alle 00:59 UTC, la macchia solare AR1967 ha scatenato una potente esplosione ovvero un brillamento solare di classe X4.9. Questo è il più intenso brillamento del 2014 registrato finora ed è uno dei più intensi verificatisi durante il ciclo solare corrente.

La sonda Solar Dynamics Observatory della NASA ha registrato il flash estremo ultravioletto :


Anche se questo brillamento è stato impressionante i suoi effetti sono stati mitigati dalla posizione in cui ha avuto luogo l'esplosione ovvero il lato sud-est del Sole, e quindi non di fronte alla posizione della Terra. 

Infatti, la luminosa espulsione di massa coronale ( CME ) che è partita dal Sole poco dopo il flare, sembra destinata a non colpire il nostro pianeta.

Emissioni radio provenienti dalle onde d'urto ai margini del CME suggeriscono una velocità di espansione di circa 2000 km/s. Se una nube in così rapido movimento colpisse la Terra, le conseguenti tempeste geomagnetiche potrebbero essere gravi. Tuttavia, poichè la sua traiettoria è così lontana dalla linea Sole-Terra, la CME assegnerà solo un colpo di striscio nella peggiore delle ipotesi e molto più probabilmente non riuscirà a eseguire nessuna interferenza.

La fonte dell'eruzione è la longeva macchia AR1967 che ora comincia il suo terzo viaggio sul "lato Terra" del Sole. 

Questa regione è stato un produttore molto attivo di esplosioni durante i transiti precedenti e sembra che anche per questa terza volta sarà ben poco diverso. 

Per tradizione, le macchie solari ricevono una nuova numerazione ogni volta che ritornano sul lato Terra, quindi AR1967 avrà presto una nuova designazione.

( Aggiornamento: il nuovo nome di questa macchia solare è AR1990).

domenica 1 dicembre 2013

Altre comete mentre Ison si defila, lovejoy

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by Jan Curtis on November 29, 2013 @ Near Santa Fe, NM
Mentre ISON si defila, un'altra cometa raccoglie le attenzioni di chi ha un meteo favorevole : la cometa Lovejoy C/2013 R1.


Qualche immagine vale la pena di guardarla!









by Rudi Dobesberger on November 28, 2013 @ Austria / Reichraming







Drastico ridimensionamento della Cometa ISON

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Purtroppo le ultime immagini della sonda SOHO non lasciano molta speranza poichè, considerando l'insieme degli eventi, la drastica riduzione di intensità dell'oggetto inquadrato non è sintomo positivo per le aspettative di osservazione così come lascia dedurre una ulteriore disgregazione o inattività di ciò rimane.

http://science.nasa.gov/media/medialibrary/2013/11/30/ghost_anim.gif



E' comunque opportuno attendere prima di chiudere definitivamente le osservazioni. 

Si spera di avere ancora la possibilità di ricevere qualche riscontro fotografico da telescopi da Terra anche resta difficoltoso inquadrare la cometa nel crepuscolo mattutino. 

Un pilota in volo a 36.000 piedi sopra il circolo polare artico canadese ha già tentato la mattina del 29, in modo eccessivamente prematuro, confermando l'impossibilità di inquadrare qualche evidenza...

ISON è rimasto un oggetto che lascia un segno importante nella storia dell'astronomia in quanto ha calamitato la nostra attenzione e comunque offerto spettacolo. Vediamo se e quanto avrà ancora da mostrare...

E qualche astrofilo ha pubblicato un riepilogo fotografico di quanto era stato possibile pregustare prima del disastroso sconquasso perielico...

Web: http://www.damianpeach.com/
FB: http://www.facebook.com/peachastro


mercoledì 27 novembre 2013

Ison Last Update : SOHO inquadra la cometa !

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Eccola! ... e nel frattempo il Sole sembra apprestarsi a sguainare una frustata all'impunito ospite che si avvicina sempre più al caloroso padrone di casa :


Stay with us ! 

LAST UPDATE da SOHO 08:30 UT del 27 novembre :



martedì 26 novembre 2013

Ison in difficoltà, ma non ancora morta...

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In questa immagine vediamo ancora la cometa Ison sulla sua strada verso il Perielio, questo pomeriggio, quindi nonostante tutto, qualcosa ancora si muove verso il Sole!

Certo le notizie che sono arrivate questa mattina non erano proprio delle migliori, probabile che veramente la Ison abbia avuto qualche sussulto grosso, ma nelle ultime ore, udite udite, la sua luminosità ha ricominciato a crescere!

Non perdiamo quindi tutte le speranze, è vero,  fra due giorni le sollecitazioni indotte dal Sole saranno tremende, quando la cometa si troverà a poco più di 0,01 UA dalla nostra stella ma come un gatto dalle nove vite, la Ison sta dribblando uno ad uno gli annunci della sua imminente fine, e chissà che non ci riserverà ulteriori sorprese?

Stanotte avremo le prime indicazioni dalla SOHO, dato che la Ison entrerà nel campo della LASCO 3 e quindi potremo confrontarla ad esempio con la Lovejoy del 2011 e la Mc Naught del gennaio 2007, per farci una idea di cosa potrà succedere dopo... Ma prima, trovandoci al capezzale di una cometa in sofferenza, vediamo se riusciamo a superare la notte che sta arrivando...incrociamo l'incrociabile!


mercoledì 20 novembre 2013

Cometa SHOW... per chi riesce a non essere sotto le nuvole

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COMETA ISON - UN ALTRO OUTBURST ? Gli astronomi al lavoro con il telescopio di La Silla dell'ESO hanno inviato un rapporto che indica che la produzione di gas e polvere della Cometa ISON è aumentato di altre sei volte durante le prime ore del 19 novembre. Questo segna il secondo outburst dal 13 novembre così come stanno documentanto gli osservatori che registrano aumento di magnitudine della cometa vicino a 4,0 ovvero ben al di sopra della soglia di visibilità a occhio nudo. 

Il problema è che ISON si avvicina al Sole e diventa sempre più difficile da osservare. Shahrin Ahmad di Kuala Lumpur, in Malesia, ha fotografato il nucleo della cometa verde incorniciato dal crepuscolo blu, la mattina del 19 novembre :


La situazione osservativa è adesso destinata a peggiorare poichè la cometa si tufferà sempre più verso il 28 novembre nell'incontro ravvicinato con il Sole. La fotografia amatoriale della cometa sarà possibile ancora per qualche giorno e, ben presto, solo la flotta di osservatori solari della NASA sarà in grado di monitorare il "sundiver" .

Nonostante le recenti esplosioni che potrebbero aver causato la rottura del nucleo di ISON, gli astronomi impegnati nella campagna osservativa della NASA ritengono che la cometa sia ancora intatta
Questo è molto importante affinchè possa sopravvivere la prossima settimana durante il tuffo infernale attraverso l'atmosfera (esterna) del Sole. 

Se sopravvive (e questo è un SE molto grande) potrebbe emergere come uno splendido oggetto visibile ad occhio nudo per tutti gli osservatori dell'emisfero settentrionale.

Osservativamente parlando, il prossimo grande evento nella timeline del viaggio della cometa ISON arriva il 21 novembre, quando la cometa entra nel campo di vista di STEREO-A ovvero il satellite della NASA. 
Cometa ISON mattina del 18 Novembre passaggio vicino a SPICA
0.4-m Santel f/3, 15x15sec. ISON-Kislovodsk Observatory - Vitali Nevski

L' Heliospheric Imager presente su STEREO-A riprenderà la cometa mentre i telescopi a Terra cominceranno a perderla. Nei giorni che seguono, STEREO-B , SOHO e il Solar Dynamics Observatory si uniranno alla caccia, fornendo continue viste della Cometa ISON fino al momento del perielio. 

L'adrenalina degli astrofili aumenta in modo esponenziale... Stay tuned! (come scrivono sempre su Spaceweather.com).

mercoledì 30 ottobre 2013

Il Sole scalpita ancora

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Attività solare costante : i satelliti orbitanti attorno alla Terra hanno rilevato un brillamento solare di classe X1 dalle macchie solari AR1875 il 28 ottobre alle 02:03 UT.
Questo è il
3 ° X-Flare che si verifica dal 25 ottobre, il che significa che l'attività solare è ancora elevata.
Il NASA
Solar Dynamics Observatory ha registrato il flash nella lunghezza degli UV 
estremi come si può vedere nell'immagine e nel filmato.

SOHO ha registrato una CME (Espulsione di Massa Coronale) che emerge dal luogo dell'esplosione (filmato). Anche se la direzione principale appare lontana dalla direzione della Terra, il CME potrebbe eseguire un colpo di striscio al campo magnetico del nostro pianeta il 30 Ottobre.

UN ALTRO X-FLARE : Consideriamolo un colpo d'addio. Poco prima che le macchie solari del gruppo AR1875 avessero ruotato oltre il bordo occidentale del Sole, il 29 ottobre, hanno scatenato un potente flare solare di classe X2. 

Il NASA Solar Dynamics Observatory ha registrato il flash nell'estremo ultravioletto dell'esplosione.

I raggi X e le radiazioni UV provenienti dal flare hanno ionizzato la parte superiore dell'atmosfera del nostro pianeta. 

Ondate di ionizzazione hanno disturbato la normale propagazione delle onde radio sopra le Americhe e nel Pacifico e potrebbero anche aver causato un blackout delle comunicazioni HF sopra i poli.

Il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) ha registrato una CME che emergeva dal luogo dell'esplosione. Data la posizione della macchia solare, tuttavia, è improbabile che il CME possa raggiungere il nostro pianeta. Gli analisti di NOAA sono occupati a valutare la possibilità di ricevere un colpo di striscio nei giorni a venire.

Intanto Sunspot AR1875 ha lasciato il lato-Terra del Sole ma altre macchie solari attive restano presenti verso il nostro pianeta. Le previsioni stimano una probabilità del 60% di ulteriori brillamenti di classe M e una probabilità del 25% di X-flares durante il 30 ottobre.

martedì 1 ottobre 2013

Imponente eruzione solare del 29-30 settembre!

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Rompendo la quiete nella quale pareva essere immerso da qualche tempo il nostro Sole, in modo spettacolare, un filamento magnetico ha eruttato dall'emisfero nord verso le 21:45 UT del 29 settembre, completando la sua espansione a metà mattina del 30 Settembre.

Il NASA Solar Dynamics Observatory ha registrato l'esplosione come si può osservare in varie animazioni e filmati.

Un altro filmato del Solar Dynamics Observatory ingrandisce per mostrare la rottura del filamento attraverso l'atmosfera del Sole che ha lasciato dietro di sé un "canyon di fuoco." L'incandescente "canyon" ripercorre il canale dove le forze magnetiche mantenevano inarcato il filamento prima dell'esplosione.

Questo evento ha anche scagliato un magnifico CME nello spazio: vedere filmato (Credit: SOHO).



La nuvola di materia che ha lasciato il Sole viaggia alla considerevole velocità di circa 900 km / s (ovvero 2.000 mila miglia all'ora), non è era rivolta direttamente verso la Terra. Tuttavia, la magnetosfera del nostro pianeta potrebbe ricevere un colpo di striscio verso il 02-03 ottobre. Tempeste Geomagnetiche polari e le aurore saranno possibili quando la CME arriverà a destinazione.

Restate sintonizzati per gli aggiornamenti

mercoledì 21 agosto 2013

Agosto, cometa si tuffa nel Sole

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TUFFO NEL SOLE : Una piccola cometa si è immersa nel Sole durante la mattina del 20 AGOSTO e appena poco prima che arrivasse, il Sole ha espulso un magnifico halo CME. 

Clicca per vedere il filmato dal Solar and Heliospheric Observatory (SOHO). 

Nei fotogrammi finali del filmato, la cometa è visibile prima di essere vaporizzata. Infatti, quelli erano fotogrammi finali della cometa che non è emersa dal suo flyby che l'ha portata a lambire il caldo Sole.

"Con un diametro di forse poche decine di metri, questa cometa era chiaramente troppo piccola per sopravvivere all'intenso bombardamento della radiazione solare", commenta Karl Battams del Naval Research Lab, che studia le comete sungrazing ("accarezza Sole"). 

Il CME (espulsione di massa coronale) proveniva da una esplosione avvenuta nel lato nascosto del Sole. Sebbene il CME e la cometa sembrino interagire, non c'è stata alcuna interazione tra i due. La cometa è in primo piano e la parte nascosta del CME è dietro dello stesso. 

Di tanto in tanto, i lettori chiedono se le comete sundiving possono innescare esplosioni solari. 

Non c'è nessun meccanismo noto che dimostri che le comete possano suscitare brillamenti solari. Si ritiene che le comete siano troppo piccole e fragili per destabilizzare il campo magnetico del Sole. Inoltre, questa cometa era ancora a milioni di chilometri dal Sole, quando l'esplosione si è propagata nello spazio.

La cometa (defunta...) era un membro della famiglia "Kreutz". Le Sungrazers Kreutz sono frammenti originati dalla rottura di una sola, ma gigante, cometa di molti secoli fa. Essi prendono il nome dall'astronomo tedesco del 19 ° secolo Heinrich Kreutz, che li studiò in dettaglio. Diversi frammenti Kreutz passano dal Sole e si disintegrano ogni giorno (!). 

La maggior parte, che misura meno di un paio di metri di diametro, sono troppo piccoli per essere visti, ma di tanto in tanto un frammento più grande come questo attira l'attenzione.

giovedì 23 maggio 2013

Esplosione Solare di classe M5 !

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Persiste la condizione di massima allerta sull'attività solare. Anche ieri 22 maggio è stata registrata un'altra intensa e spettacolare esplosione solare a riconferma del momento di irrequietezza della nostra stella.

INTENSIFICAZIONE DELLE RADIAZIONI : La tempesta di radiazioni solari in corso intorno alla Terra si sta intensificando. Si colloca attualmente nella scala di intensità a S3 (forti) secondo il NOAA. I passeggeri e gli equipaggi in volo ad alta latitudine e ad alta quota possono trovarsi ad essere esposti alle radiazioni. Nel frattempo, i satelliti orbitanti attorno alla Terra potrebbero subire interferenze anche forti, sia nel "rumore" nei sistemi di imaging sia ricevendo una leggera riduzione di efficienza nei pannelli solari.

Esplosione di 
Classe M5 : La tempesta di radiazioni in corso è cominciata il 22 maggio quando il flusso magnetico della macchia solare AR1745 è esploso. L'esplosione ha prodotto un brillamento solare di classe M5 che ha scagliato un "magnifico" CME sopra il lato occidentale del Sole.


Credit: the Solar and Heliospheric Observatory (SOHO)
Visionate il filmato e notate anche la presenza molto esplicita ed evidente delle PLEIADI nel campo inquadrato.

Le interferenze che
danzano sullo schermo sono causate dai protoni solari ad alta energia che colpiscono la camera CCD del coronografo di SOHO. Quei protoni vengono guidati verso la Terra da linee di campo magnetico che collegano il nostro pianeta al luogo dell'esplosione. La pioggia di protoni è ciò che i previsori indicano come una "tempesta di radiazioni."

Anche se l'esplosione non era esattamente orientata verso la Terra, la CME sarà probabilmente "geoeffective" ovvero interagente con la Terra. La nube di espansione sembra destinata a eseguire un colpo di striscio al campo magnetico terrestre il 24 maggio verso le 12:00 circa UT. Secondo i modelli di previsione NOAA, l'impatto sarà equivalente più del doppio della densità del plasma solare normalmente diretto attorno alla Terra e vedrà aumentare la velocità del vento solare a ~ 600 km / s. Ad alta latitudine si allerta per possibili aurore.

mercoledì 15 maggio 2013

Sole irrequieto !

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Riprendiamo gli aggiornamenti relativi al nostro Sole in quanto negli ultimi tempi si sta dimostrando particolarmente irrequieto e "scoppiettante".

Infatti siamo già alla quarta esplosione significativa in pochissimi giorni e questo fa sì che le agenzie di stampa e la nasa stessa diffondano con una certa frequenza comunicati e notizie riferite alla nostra Stella.


Anche se la macchia solare artefice di questi flares non si trova rivolta direttamente verso la Terra, questo brillamento potrebbe aver prodotto un CME con una componente diretta alla Terra. 

Siamo in attesa di dati dal coronografo di SOHO e le sonde gemelle STEREO per verificare questa possibilità. Restate sintonizzati per gli aggiornamenti.

In sintesi, la macchia AR1748 ha prodotto una fiammata di classe X1.7 alle 02:17 UT del 13 maggio, un bagliore di classe X2.8 alle 16:09 UT sempre del 13 maggio(!), un bagliore di classe X3.2 alle 01:17 UT del 14 maggio e un altro flare di classe X1 alle 01:52 UT del 15 maggio.

Questi sono i primi e contemporaneamente i più forti brillamenti registrati dall'inizio dell'anno e segnalano un significativo aumento dell'attività solare.

LAST MINUTE : X-FLARE DEL 15 MAGGIO - Quando la settimana è iniziata, era notizia risaputa che il Sole non aveva ancora scatenato flares X dall'inizio dell'anno. Ora, in soli due giorni, la macchia solare AR1748 ne ha prodotto addirittura quattro!
L'ultimo X-FLARE scaturito da questa macchia solare attiva e che si è verificato il 15 maggio alle 01:52 UT è immortalato dal NASA Solar Dynamics Observatory che ne ha catturato il lampo nell'ultravioletto estremo come si vede nella foto.

domenica 30 settembre 2012

Nuova intensa eruzione solare diretta verso la Terra

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IMMINENTE TEMPESTA SOLARE: I campi magnetici delle macchie solari vicine al gruppo 1577 sono esplosi il 28 settembre scagliando una espulsione di massa coronale (CME) quasi direttamente verso la Terra. Il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) ha registrato la nube mentre si allontana dal Sole a circa 2,2 milioni di miglia orarie (!):
Le previsioni NOAA stimano una probabilità del 50% di forti tempeste geomagnetiche intorno ai poli su 30 settembre, quando la nube raggiunge la Terra. Ad alta latitudine gli osservatori devono restare il allerta per le aurore che potrebbero essere così intense da potersi vedere nonostante la luna piena.

domenica 22 luglio 2012

Status della tempesta protonica

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TEMPESTA DI RADIAZIONI: A basso livello, la tempesta di radiazioni è ancora in corso. Lo sciame di protoni solari che avvolge il nostro pianeta è ancora intenso.

Si classifica S1 sulla scala NOAA Space Weather e la tempesta non costituisce una minaccia seria per gli astronauti o i satelliti.

Tuttavia è una seccatura.

Tempeste di radiazioni minori possono causare riavvii occasionali dei computer di bordo dei veicoli spaziali e aggiungere "neve" nei sistemi di imaging dei veicoli spaziali.

Questo a lato è SOHO con il coronografo che riprende l'immagine del Sole, nel corso delle prime ore del 20 luglio, ed è un buon esempio di ciò che accade.

Ciascuna delle macchie nell'immagine (alcuni esempi sono cerchiati) sono causate dai protoni che colpiscono la camera CCD della sonda. Durante i "temporali protonici" minori, è possibile vedere attraverso questo tipo di "neve". Durante le violente tempeste, queste immagini diventano praticamente opache.

I protoni sono stati accelerati verso la Terra da un brillamento solare di classe M7 il 19 luglio. Anche se il luogo dell'esplosione (sunspot AR1520) era sul lato posteriore del Sole, i protoni sono stati in grado di raggiungere la Terra comunque, sotto la guida delle linee di forza magnetica spiraliformi.

sabato 14 luglio 2012

Cometa in avvicinamento al Sole ( 96P/Maccholz )

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HOT COMET: La cometa periodica 96P/Maccholz si avvicina ulteriormente al Sole passando all'interno dell'orbita di Mercurio. Al massimo avvicinamento, il visitatore "ghiacciato" proveniente dal sistema solare esterno sarà ad una distanza inferiore a 12 milioni di chilometri (0,13 UA) dalla superficie solare. I Coronagrafi a bordo del Solar and Heliospheric Observatory stanno monitorando l'incontro:

E mentre il Sole sbuffa maestosamente, la piccola cometa gli si avvicina irriverente.


"Scoperta nel 1986, Cometa 96P/Machholz è una cometa affascinante dato che è passata attraverso le immagini del coronografo di SOHO ben quattro volte fino ad ora", dice Karl Battams del Naval Research Lab. "Non è una cometa enorme, ma è molto fotogenica e fa la sua figura con la sua bella coda di polvere."

In un saggio pubblicato sul suo sito web, Battams spiega perché la cometa è così affascinante. Molti ricercatori sospettano che 96P/Machholz non sia nativa del nostro sistema solare; alcune prove chimiche suggeriscono che possa provenire da un'altro sistema stellare diverso dal nostro. Inoltre, 96P/Machholz sembra essere legata in modo dinamico (è l'orbita della cometa ad essere legata) a un insieme eterogeneo di altri oggetti del sistema solare tra i quali è compreso l'asteroide 2003 EH1 le meteore delle Quadrantidi, le Southern Aquariid Delta e gli sciami di meteore Arietidi. Tutte queste cose - l'asteroide, la cometa, e le meteore - potrebbero essere frammenti di un unico corpo "estraneo", che si spezzò migliaia di anni fa.

La Cometa 96P/Machholz sarà visibile nel coronagrafo di SOHO fino al 17 luglio. Battams ritiene che la cometa raggiungerà un picco di luminosità di grandezza 2 e non di più al massimo del suo spettacolo. "Ma chi lo sa?", dice, "forse la Cometa Machholz farà qualcosa di completamente e assolutamente inatteso come potrebbe essere l'apparizione di un luminoso bolide durante uno sciame di meteore".

mercoledì 14 marzo 2012

COMETA in collisione con il Sole e nuovo brillamento solare

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NUOVO FORTE FLARE con CME: Il famoso gruppo di macchie solari AR1429 ha scatenato un altro forte brillamento solare il 13 marzo con una eruzione di classe M7 e che ha raggiunto il suo picco intorno alle 17:41 UT. Anche se il gruppo di macchie solari non è più direttamente rivolto verso la Terra, l'esplosione influenzerà il nostro pianeta. Gli analisti del laboratorio Goddard Space Weather comunicano che una CME è in rotta verso la Terra e il suo impatto è previsto per il 15 Marzo alle 06:20 UT (+ / - 7 ore) con la possibilità quindi di innescare tempeste geomagnetiche classificabili da lievi a moderate. Va detto inoltre che protoni accelerati dal brillamento avvolgono la Terra, causando una tempesta di radiazioni di classe S2.


COMETA luminosa immersa in tempesta di radiazioni:
una cometa luminosa sta per tuffarsi nel Sole. E 'stata scoperta solo la settimana scorsa con lo strumento SWAN della sonda SOHO, pertanto è stata chiamata "cometa SWAN".
Il tuffo della cometa (o "swan dive"), avviene proprio quando il Sole ha scatenato una forte "fiammata" e relativa tempesta di radiazioni attorno alla Terra. Le immagini della cometa SOHO sono quindi confuse in buona parte da protoni energetici che colpiscono la fotocamera. Tuttavia, è possibile vedere la cometa SWAN mentre si muove attraverso la "neve protonica" in questo filmato che riepiloga circa 6 ore:


Impossibile trovare?
Ecco una immagine commentata che vi aiuta a individuarla.
Si tratta di un "sungrazer Kreutz", un frammento della stessa antica cometa che ha prodotto la Cometa Lovejoy nel dicembre 2011. Secondo l'esperto Battams Karl del Naval Research Lab di Washington DC, "la Cometa SWAN è uno degli oggetti più brillanti del gruppo di comete Kreutz finora osservati da SOHO, anche se non brillante come la Cometa Lovejoy". Battams prevede una magnitudine massima di -1 per la Cometa SWAN, mentre la Lovejoy era di ben tre magnitudini più luminosa raggiungendo la -4.

Riuscirà anche la Cometa SWAN a sopravvivere alla sua immersione attraverso l'atmosfera del Sole così come ha fatto la Lovejoy? Probabilmente no, ma gli esperti avevano detto che anche la Lovejoy non sarebbe "sopravvissuta" ed sono stati comunque felici di aver sbagliato.

Per ora, è tutto.

sabato 11 febbraio 2012

video ISS Earth view e update attività solare

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La vista dall'alto: Venerdì, 10 Febbraio, la NASA ha rilasciato una nuova serie di video ripresi dalla Stazione Spaziale Internazionale che sono stati descritti dai funzionari NASA "le immagini notturne più spettacolari, mai riprese dallo spazio, degli Stati Uniti". Il filmato che segue rende difficile dichiararsi in disaccordo:


Come la NASA descrive il filmato: "La sequenza di scatti è stata ripresa il 30 gennaio 2012 alle 6:13:36-06:23:09 GMT, durante un passaggio dal nord del Messico fino a nord-ovest di New Brunswick Il video comincia a cercare a nord-est del Texas, dove. città come San Antonio, Houston e Dallas dove può essere visto anche Fort Worth.
Oklahoma City, Kansas City e St. Louis sono facilmente distinguibili quando la ISS continua il passaggio a nord-est, sulle Grandi Pianure.
Il video si conclude con Chicago che illumina il bordo meridionale del lago Michigan, e con aurore che brillano in lontananza sul Canada."

L'aurora che appare nel video, è relativa ad una notte relativamente tranquilla, geomagneticamente parlando, quando una CME ha completamente superato la Terra. A quanto pare, anche le notti che sono "tranquille" risultano molto affascinanti a bordo della ISS. Non c' dubbio alcuno.


ERUZIONE NORD-ORIENTALE: L'attività solare si sta riprendendo. Durante le ultime ore della giornata del 9 febbraio, un filamento magnetico scuro in avvolgimento sulla parte nord-orientale del Sole si è alzato ed esploso. Il NASA Solar Dynamics Observatory ha registrato l'azione:


L'eruzione lancia una espulsione di massa coronale luminosa (CME) di distanza dal Sole come mostra il filmato dalla sonda SOHO.


La nube in espansione non si sta dirigendo verso la Terra, ma potrebbe entrare in contatto con Venere, che sembra essere sulla "linea di fuoco".

La comparsa di una nuova macchia solare alla radice del filamento dell'eruzione, più la crescita rapida delle attuali macchie solari del gruppo AR1416, potrebbe prefigurare una maggiore attività nei prossimi giorni.

domenica 29 gennaio 2012

Tempesta di radiazioni ancora in corso

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Tempesta di radiazioni: Accelerati dal X-Flare di Venerdì, i protoni carichi di energia proveniente dal Sole continuano brulicare intorno alla Terra anche il 29 gennaio. La tempesta di radiazioni è comunque classificata S2 sulla scala del NOAA, il che significa che non è una tempesta "grave".
Tuttavia, può ancora influenzare veicoli spaziali e satelliti a livello di fastidio.

Clicca sull'immagine per animazione:

E' una immagine che proviene dal coronografo dal Solar and Heliospheric Observatory (SOHO). Le macchie e le striature sono i molti protoni carichi di energia che colpiscono la fotocamera digitale che si trova a bordo della SOHO.

Tempeste di radiazioni più forti (classe S4 a S5) possono riempire le immagini come queste con "neve", rendendole anche inutilizzabili per le normali operazioni.

La tempesta in corso, probabilmente diminuirà solo oggi verso il tardi e quindi bisognerà attendere per verificare il ripristino di una chiara visione delle immagini del Sole realizzate dalla sonda SOHO.

venerdì 27 gennaio 2012

Nuovo X-FLARE dal gruppo di macchie solari 1402

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X-FLARE: Il gruppo di macchie 1402, prima di passare oltre il bordo del disco solare, ha scatenato un brillamento di classe X2 oggi, 27 gennaio, alle 18:37 UT.
Clicca sull'immagine per visualizzare un filmato del flash nell'estremo ultravioletto registrato dal NASA Solar Dynamics Observatory:


1402 è in rotazione sul lato opposto del Sole, pertanto il punto dell'esplosione non è rivolto verso la Terra. Tuttavia, i protoni accelerati dall'esplosione sono stati lanciati nello spazio ed hanno rapidamente circondato il nostro pianeta determinando una intensificazione della tempesta di radiazioni di classe S1 che è in corso.

L'esplosione ha anche prodotto una spettacolare eiezione di massa coronale (CME): qui il filmato della sonda SOHO.

Gli analisti presso il Laboratorio di meteorologia spaziale Goddard affermano che la nuvola si è propagata dal Sole a 2500 km/s corrispondente anche a 5,6 milioni mph.
La CME non si sta dirigendo verso la Terra, ma è troppo presto per escludere qualche tipo di effetto verso il 28-29 gennaio.