martedì 24 novembre 2009

Shuttle ATLANTIS : Ricambi per la ISS

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Mentre continuiamo a correre tra i nostri impegni quotidiani destreggiandoci alla meno peggio con influenze "alfabetiche" e tarantelle mediatiche più o meno "terroristiche" alternate a comunicati rassicuranti immediatamente sostituiti da ulteriori news inquietanti di vario genere, poca audience viene data al fatto che in orbita c'è una missione Shuttle ovvero Atlantis STS-129.

E' partita da Cape Canaveral, in Florida, lunedi' 16 novembre alle 14:28 ora locale, le 20:28 italiane, la missione STS-129 della Nasa verso la spaziale internazionale ISS.



I sei astronauti a bordo hanno il compito di portare sulla ISS una serie di "pezzi di ricambio" dei quali dotare la stazione durante tre passeggiate spaziali e una missione di undici giorni. Ad oggi, siamo quindi già al settimo giorno.



L'equipaggio della navetta è formato da sei componenti: Il comandante Charles Hobaugh, il pilota Barry Wilmore e gli specialisti di missione Michael Foreman, Leland Melvin, Robert Satcher e Randolph Bresnik.

Lo scopo primario della missione sono il fissaggio sul traliccio della stazione di due pallets (ELC-1 e ELC-2) che contengono parti di ricambio da utilizzare in caso di necessità future.

Altrettanto importante è il secondo scopo: riportare a Terra l'astronauta Nicole Stott, reduce da un soggiorno di quasi tre mesi sulla ISS. A bordo del complesso della ISS si trovano ora 12 astronauti !

Tutto procede regolarmente anche se qualche suspense ha movimentato la missione dopo l'attracco alla ISS : ogni tanto si verificano dei falsi allarmi di depressurizzazione e gli astronauti sono costretti ad eseguire le procedure di emergenza e ripristino indipendentemente dalla conferma o meno della fondatezza delle segnalazioni strumentali.



Agli allarmi di depressurizzazione sono seguiti altri due allarmi incendio nel modulo Europeo Columbus e Michael Foreman e Randolph Bresnik che si trovavano nel modulo Quest per la preparazione alla EVA numero 2 sono intervenuti interrompendo il riposo pre-passeggiata dalla zona EVA (NdR: la zona è posta a 0,7 bar di pressione per eliminare l'azoto dal sangue come e' consuetudine prima della passeggiata spaziale). Sono stati proprio loro ad eseguire tutte le procedure d’emergenza e ripristinare il funzionamento normale della stazione dopodichè sono stati ritornati a compensare il periodo di sonno perso per evitare una eccessiva stanchezza durante la E.V.A. successiva che era prevista della durata di circa sei ore e mezza.

Pare che le cause che producono questi falsi allarmi siano da ricercarsi nel nuovo modulo russo Poisk da poco attraccato alla ISS. Tra l'altro, l'astronauta Bresnik, forse il sonno lo aveva gia' perso di suo, poiche' era in ansiosa attesa di notizie circa la nascita della figlia, avvenuta senza problemi con sua grande soddisfazione.

La moglie Rebecca ha infatti partorito Abigail Mae Bresnik e lo ha reso noto ufficialmente la Nasa, precisando che e' stato lo stesso Bresnik ad annunciare la nascita al Centro di Controllo (tentativo di dimostrazione di tutela della privacy durante una missione spaziale?).

E' la seconda volta nella storia della agenzia spaziale che un astronauta diventa padre mentre e' impegnato in una missione sulla ISS. In precedenza, nel 2004 fu l'americano Mike Fincke ad annunciare la nascita della figlia mentre svolgeva le proprie mansioni sulla ISS.

Nella giornata di Sabato scorso, Michael Foreman e Randolph Bresnik hanno effettuato la Seconda EVA della missione STS-129 Atlantis, 135° della storia della ISS.

Gli astronauti hanno installato un'antenna di comunicazione sul modulo Columbus, spostato un dispositivo che misura l’ambiente elettrico intorno al laboratorio europeo, posizionato uno dei due rimanenti meccanismi di ancoraggio del carico ed infine piazzato una telecamera esterna, il tutto con ampio anticipo sui tempi previsti di esecuzione per cui, dopo una ricarica dell'ossigeno nelle tute spaziali, Foreman e Bresnik hanno predisposto un secondo punto di attacco esterno, hanno ispezionato i cablaggi di un'altra antenna ed hanno sistemato attrezzature esterne per le successive EVA.

Al momento è stata già terminata anche la terza ed ultima EVA con successo pertanto tutte le operazioni previste risultano completate ed il morale sulla ISS è decisamente alto.

Nei prossimi giorni continueranno le attività di routine fino ad arrivare alle procedure di reimbarco sull'Atlantis e rientro in atmosfera.

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