domenica 18 aprile 2010

Le scelte di Obama (seconda parte)

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Avevamo dedicato un post alle scelte del presidente degli Stati Uniti Barack Obama in materia di future missioni spaziali, post che tra l’altro ha prodotto un interessante dibattito, come testimoniato dai 10 commenti.
Pochi giorni fa Obama è tornato sull’argomento e le sue dichiarazioni sono state piuttosto chiare.
"Nessuno più di me crede nella necessità di continuare a portare l'uomo nello spazio e nella necessità di investire nella ricerca spaziale", ha affermato il presidente americano, che poi è stato ancor più preciso.
"Ve lo dico chiaramente, sulla Luna siamo già stati. C'è altro da esplorare e altro da fare. Credo che dobbiamo spostare il nostro obiettivo più lontano".
"La missione su Marte ci sarà, e io sarò ancora vivo per assistere allo spettacolo". Queste alcune sue dichiarazioni fatte presentando a Cape Canaveral il suo programma per il rilancio della Nasa.
Il presidente ha illustrato anche la tempistica del programma.
Entro il 2015 la Nasa avrà pronto il primo progetto per un vettore "pesante", capace di missioni spaziali "per andare ben oltre la Luna". Entro il 2025, "ci aspettiamo che la nuova sonda ci permetta di mandare il primo equipaggio nello spazio più profondo". Prima di arrivare su Marte, si tenterà di inviare una missione umana su un asteroide. "Entro la metà del decennio del 2030, credo che potremo mandare esseri umani nell'orbita di Marte e farli ritornare sani e salvi sulla Terra. A seguire ci sarà l'approdo su Marte".
Dalla parte del presidente si è schierato il secondo uomo a metter piede sulla Luna, Buzz Aldrin: "I passi che stiamo facendo vanno nella direzione giusta: rafforzeranno la Nasa e alla fine, vedrete, manderanno l'uomo su Marte".

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