mercoledì 5 ottobre 2011

Cometa si tuffa nel Sole

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COMETA E CME: Una cometa è stata scoperta da astrofili Venerdì 30 settembre e si è disintegrata, in modo spettacolare, il giorno dopo, attratta dal Sole. Il Solar and Heliospheric Observatory ha registrato le ultime ore della cometa. Il finale dell'evento è culminato con un'esplosione inaspettata:


I tempi della CME, così immediati dopo l'impatto della cometa con il Sole, ne suggeriscono un collegamento.

Ma in che modo può verificarsi tutto ciò? Non esiste un meccanismo noto per il quale le comete possano innescare esplosioni solari.

Secondo quanto riportato sui siti NASA, fino ad oggi, la maggior parte dei fisici solari avrebbe dato per scontato che l'evento del 1° ottobre venisse classificato come pura coincidenza e la coincidenza, infatti, resta per ora la spiegazione più probabile.

All'inizio di quest'anno, però, il Solar Dynamics Observatory (SDO) ha osservato un altro "sungrazer" disintegrarsi nell'atmosfera del Sole.

Già nel luglio scorso (2011), una cometa senza nome è parso che abbia potuto interagire con il plasma e i campi magnetici.



Il Solar Dynamics Observatory AIA imager (osservazione in luce ultravioletta estrema) ha osservato la dissoluzione di una cometa nel Sole che si è disintegrata nell'arco di un periodo di 15 minuti (6 luglio 2011), permettendo di vedere interazioni con la corona del Sole.
Questi eventi non erano mai stati osservati prima.

La domanda che ora ci si pone è : "Può un'esile cometa causare un'instabilità magnetica tale da riuscire a farla propagare fino a far "fiorire" un impressionante CME?

Oggi la domanda non è così "folle" come una volta avrebbe potuto essere.

1 commento:

ivo ha detto...

può tutto questo influire realmente sul riscaldamento globale?
all this can really affect global warming?

ivo tomasi (varese)