martedì 16 gennaio 2007

Conferma: La supernova di Keplero era di tipo Ia

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Il 9 ottobre1604, una nuova stella comparve nel cielo, turbando i sogni degli astronomi. Lo scopritore, il boemo Brunowski avvisò Keplero che il 17 di ottobre compì la sua prima osservazione di quella che risuterà, fino ad oggi, l'ultima sueprnova della nostra Galassia. la stella raggiunse la luminosità di Giove, circa magnitudine -2,2 secondo le stime e rimase visibile ad occhio nudo fino al marzo 1606. Grazie alle osservazioni di Keplero, che continuarono nel 1605, la supernova porta da allora il suo nome. Fino ad oggi molti sospettavano che fossimo in presenza di una supernova di tipo Ia, cioè una esplosione dovuta all'accrescimento di una nana bianca a spese di una compagna, fino al raggiungimento del limite di Chandrasekhar 1,4 masse solari. Ora grazie al telescopio spaziale Chandra (immagine della SN1604 nel riquadro) che lavora nelle lunghezze d'onda dei raggi X, si è scoperto un abbondanza di ferro e una relativa mancanza di ossigeno, quest'ultimo prodotto in quantità nel caso di esplosione di supernova di tipo II, e cioè dovuto al collasso finale di una stella massiccia. Questa osservazione è consitente con la mancanza di una stella di neutroni, e quindi la prova definitiva che 403 anni fa un nana bianca esplose in un lampo di luce, l'ultimo che fino ad oggi ha rischiarato la nostra via lattea.

Reference image :http://media.skytonight.com/images/Kepler_f.jpg

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