domenica 17 marzo 2013

Cometa Panstarrs da Monteromano

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Ieri è stata, fino a questo momento, una delle pochissime serate buone per vedere e riprendere la cometa Panstarrs C/2011 L4. Ricordo che il nome deriva da una serie di 4 telescopi posizionati alle Hawaii che scrutano il cielo in cerca di NEO (near Earth object, oggetti vicini alla Terra) e proprio questi controllori del cielo hanno scoperto la cometa nel 2011.
Gli scatti che seguono sono stati ripresi con fotocamera DSLR al fuoco del Borg con lunghezza focale di circa 350 mm.




Nella prima si può vedere la cometa accompagnata, si intende solo apparentemente, da una stella di 8° magnitudine visibile poco più a sinistra. Nelle altre due foto la si può vedere tuffare nello strato di nuvole che oscura l’orizzonte.

Matteo Reggidori

mercoledì 6 marzo 2013

Venerdì osservazioni al telescopio da LUGO !

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Venerdì 8 marzo 2013 alle ore 20.45 presso il Liceo Scientifico di Lugo ci sarà Serantares:

OSSERVAZIONI DEL CIELO STELLATO

....meteo permettendo.

ATTENZIONE : In caso di maltempo si terrà una conferenza presso l'Aula Magna con proiezioni di immagini sul maxi schermo.

Vi alleghiamo la locandina.

Il Liceo Scientifico Gregorio Ricci Curbastro, per chi ancora non lo sapesse, si trova in Viale degli Orsini 6 a Lugo, nei pressi della stazione ferroviaria


PROSSIMI APPUNTAMENTI : 
12 APRILE 2013
Impatti di asteroidi con la Terra
Dr. Luigi Foschini - INAF Osservatorio di Milano-Brera

12 MAGGIO 2013
Il cielo di Primavera

martedì 5 marzo 2013

Due comete in cielo!

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Astronomy Picture of the Day - 5 Marzo 2013

Devo dire che quando stamattina ho acceso il computer e visto l'Astronomy Picture of the Day sono letteralmente rimasto a bocca aperta! La foto, riportata qui sopra, è di quelle che si fanno una volta nella vita. Ben due comete nella stessa immagine: la Lemmon (in alto a sinistra) e la PANSTARRS (in basso a destra). La foto è stata realizzata da Yuri Beletsky dell'European Southern Observatory (ESO), in Sud America. Purtroppo per noi, infatti, questo spettacolo è visibile solo per chi si trova nell'emisfero meridionale. Almeno la PANSTARRS sarà a breve visibile alle nostre latitudini e con una magnitudine ancora sufficiente da essere vista a occhio nudo.

lunedì 4 marzo 2013

C/2013 A1 la cometa che punta su Marte! Collisione nel 2014?

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La notizia ha quasi dell'incredibile: esattamente a 20 anni di distanza dall'impatto della cometa Shoemaker-Levy 9, che nel 1994 impattò sul pianeta Giove, un altro pianeta rischia di essere centrato da una cometa! Segnatevi la data: il 19 ottobre 2014 il pianeta Marte avrà un incontro ravvicinato con la cometa C/2013 A1 (Siding Spring), e con i dati attuali a disposizione non è da escludere un rischio di collisione tra il nucleo cometario e il Pianeta Rosso!

Nuove misure astrometriche, condotte dall'osservatorio ISON nel nuovo Messico sulla cometa scoperta il 3 gennaio scorso dal grande Robert McNaught, confrontate con osservazioni precedenti (pre-scoperta) condotte dal team del Catalina Sky Survey indicano che fra 1 anno e mezzo circa, appunto il 19-10-2014, la cometa transiterà ad "appena" 50.000 km da Marte! La distanza è minima dal punto di vista astronomico, circa 8 diametri marziani, ed ovviamente andrà meglio definita nei prossimi mesi, ma di certo sembra che almeno la chioma della cometa possa coinvolgere Marte, e con il rischio di una collisione che rimane attualmente davvero serio!

Infatti quando la cometa si avvicinerà al Sole e aumenterà l'attività del suo nucleo, i getti di gas potrebbero correggere leggermente la traiettoria della C/2013 A1 e si vedrà se questi aggiustamenti potranno far aumentare o meno il rischio di un collisione planetaria.

In questo momento, la cometa si trova ad oltre un miliardo di chilometri dal Sole, tuttavia è già visibile una piccola attività cometaria, con un rilascio di gas e polveri, e quando il prossimo anno si troverà più vicina alla nostra stella è facile che maggiori quantità di gas e polveri possano essere rilasciati dal suo nucleo. Se lo farà, la sua orbita potrà cambiare abbastanza per spingerla lontano da Marte, oppure per avvicinarla ulteriormente fino alla collisione. Non avremo certezze almeno fino alla fine dell'estate 2013, quando grazie ad un numero maggiore di osservazioni avremo più dati per meglio dettagliare la sua orbita.

La cometa C/2013 A1, con i dati a disposizione, sembra muoversi con un velocità superiore a quella di fuga del sistema solare, quindi potrebbe provenire al di fuori di esso, e di certo, se sopravviverà al passaggio ravvicinato con Marte, non la rivedremo mai più. Le conseguenze di un impatto su Marte sarebbero comunque devastanti: la cometa viaggia a quasi 200.000 km/h e avendo un nucleo stimato tra i 10 e 50 km di diametro, l'energia cinetica in gioco sarebbe enorme, e una collisione libererebbe energie pari a 25 milioni di volte a quella della bomba all'idrogeno più potente costruita dall'uomo. Una eventuale collisione potrebbe creare un cratere di impatto su Marte, largo fino a 500 km di diametro, se il nucleo sarà vicino ai 50 km di diametro, e ovviamente se la sua traiettoria verrà corretta di qui pochi chilometri che mancano all'impatto.... I prossimi mesi saranno decisivi....

domenica 3 marzo 2013

Aggiornamento sull'evento di Čeljabinsk (15 Feb 2013)

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Nuove informazioni sull'evento di Čeljabinsk del 15 febbraio scorso di cui abbiamo già parlato nel post del 20 e 27 febbraio.

Il 23 febbraio 2013, il gruppo dell'Osservatorio Astronomico di Ondrejov (Repubblica Ceca) ha diramato un telegramma elettronico (CBET #3423 dell'International Astronomical Union) dove riportano un calcolo dell'orbita sulla base delle osservazioni video. Secondo la loro ricostruzione, la velocità del piccolo asteroide era di 17.5 km/s e la frammentazione esplosiva principale è avvenuta a una quota di circa 32 km. Non forniscono una stima dell'energia rilasciata, né delle dimensioni del corpo cosmico. Le coordinate dell'esplosione sono: latitudine 54°.836 N, longitudine 61°.455 E.

Il primo marzo, Don Yeomans & Paul Chodas (NASA JPL) hanno rilasciato un comunicato che si basa sui dati di Peter Brown, William Cooke, Paul Chodas, Steve Chesley, Ron Baalke, Richard Binzel. Secondo i loro calcoli, l'esplosione sarebbe avvenuta a latitudine 54°.8 N e longitudine 61°.1 E (che dista 23 km dal punto proposto dai ricercatori cechi) e a un'altitudine di 23 km (9 km più in basso rispetto ai calcoli del gruppo di Ondrejov). La velocità era di 18.6 km/s e ha rilasciato un'energia complessiva di 440 kton, di cui 90 kton sotto forma di radiazione luminosa. L'energia radiante è stata misurata da non meglio specificati "US Government sensors", che sono molto probabilmente i satelliti militari per il controllo delle armi nucleari, e già più volte in passato hanno fornito informazioni fondamentali su questi eventi (es. il superbolide delle Isole Marshall del 1 febbraio 1994). Con la opportuna conversione da energia radiante a energia totale, il valore di 440 kton è in accordo con quanto misurato dai sensori infrasonici.

NASA JPL annuncia anche di avere realizzato un nuovo sito web dedicato a eventi di questo genere: Fireball and Bolide Reports e il superbolide di Čeljabinsk è il primo e, per ora, unico evento della lista.

Tra queste ipotesi di calcolo e quelle nei post precedenti (20 e 27 febbraio) ci sono alcune differenze, che sono meno significative di quanto possano sembrare, visti i dati a disposizione. Alla fine, i risultati sembrano comunque convergere verso un piccolo asteroide di 15-20 m di diametro e massa intorno alle 10 mila tonnellate. 

Nota aggiunta il 4 marzo, ore 9:02: Aggiungo una precisazione. Qualche giorno dopo l'evento, un tale Alex Wellerstein - entusiasta della storia delle armi nucleari - ha scritto nel suo blog Restricted Data: The Nuclear Secrecy Blog un certo disappunto per il fatto che si usi il ton e i suoi multipli (kiloton, megaton) per esprimere l'ammontare di energia liberata in atmosfera dalle frammentazioni esplosive e che si faccia poi una comparazione con quella delle bombe atomiche. Lo stesso vale anche quando si usa il ton per l'energia degli tsunami, terremoti, e altre catastrofi naturali. Il motivo del disappunto sarebbe che un ton nucleare sarebbe più energetico di un ton convenzionale... La nota è stata poi ripresa anche dal giornale The Atlantic. 

E pensare che ci sono voluti secoli prima di arrivare nel 1847 al principio di conservazione dell'energia con von Helmoltz e ora ce lo ritroviamo buttato nel cestino... Ecco... no, proprio no, decisamente no. Ci sono relazioni ben precise che regolano la conversione di energia in una unità fisica in un'altra basate proprio su tale principio. L'energia liberata dall'esplosione di una tonnellata di esplosivo convenzionale (1 ton TNT) equivale a 4.184 miliardi di Joule. 1 Joule equivale a 10 milioni di erg o 0.24 calorie o a diverse altre unità di misura. Questo indipendentemente dalla natura dell'energia. Non è che un Joule di origine termica o chimica vale di meno di un Joule di origine nucleare. 1 Joule è sempre 1 Joule. Peraltro, è buffo notare che Wellerstein difende il ton per uso nucleare, quando questa unità di misura esprime l'energia in termini di esplosivo convenzionale (tonnellate di TNT, trinitrotoluene o tritolo), per cui, seguendo il ragionamento di Wellerstein, sarebbe proprio il ton che non dovrebbe essere usato per le esplosioni nucleari. Ma, fortunatamente, per la fisica, il principio di conservazione dell'energia vale ancora per cui è possibile avere relazioni numeriche che permettono di convertire una certa unità fisica per la misura dell'energia in un'altra. E 1 ton di origine nucleare è lo stesso di un ton rilasciato nell'esplosione in atmosfera di un asteroide.

venerdì 1 marzo 2013

Eventi astronomici del mese - Marzo 2013

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Questi i principali eventi astronomici del mese di marzo 2013.
Luna
4 marzo: ultimo quarto di Luna (ore 22e55 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 373˙305 km
11 marzo: Luna nuova (ore 20e54 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 384˙098 km
19 marzo: primo quarto di Luna (ore 18e28 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 398˙222 km
27 marzo: Luna piena (ore 10e30 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 379˙324 km
Piogge meteoriche
Nessuna di particolare rilevanza.
Pianeti
Mercurio è in congiunzione inferiore con il Sole il 4 marzo quindi è inosservabile almeno fino a metà del mese. Emerge dalle luci dell’alba, verso sud-est, nella seconda parte di marzo e il 31 marzo è alla massima elongazione occidentale (distanza angolare di quasi 28 gradi dal Sole). Tuttavia la ridotta inclinazione dell’eclittica lo rende un soggetto di difficile osservazione, essendo comunque piuttosto vicino all’orizzonte.
Venere è in congiunzione superiore con il Sole il 28 marzo (vi passa cioè dietro). E’ praticamente inosservabile per l’intero mese, muovendosi lentamente prima di divenire un astro della sera.
Marte è visibile con grande difficoltà nei primi giorni del mese al tramonto, tra ovest e sudovest, inizialmente nella costellazione dell’Acquario prima di passare nella costellazione dei Pesci. Poi scompare tra le luci del crepuscolo, avvicinandosi angolarmente al Sole.
Giove è sempre visibile per la prima parte della notte nella costellazione del Toro, tra Aldebaran e le Pleiadi. In grado di superare in luminosità Sirio, la stella più luminosa di tutto il cielo, a fine mese, tuttavia, tramonta prima della mezzanotte.
Saturno è visibile per buona parte della notte nella costellazione della Bilancia. Ad inizio mese sorge alle 23, a fine mese si leva poco dopo il termine del crepuscolo serale. L’opposizione di fine aprile è sempre più vicina.
Urano è praticamente inosservabile. Il 29 marzo è in congiunzione con il Sole.
Nettuno è inosservabile per tutto il mese a causa della sua vicinanza angolare con il Sole.

Il cielo di marzo sarà frequentato anche da un paio di comete alquanto interessanti: la C/2012 F6 (Lemmon) (vedere: link1e link2) e la C/2011 L4 (PanSTARRS) (vedere: link1, link2 e link3). La prima non sarà visibile alle nostre latitudini mentre la seconda sarà osservabile verso ovest, al tramonto del Sole, a metà mese e dovrebbe offrire un discreto spettacolo; le attuali previsioni indicano una magnitudine massima forse superiore a +2, che è già un bel vedere! E poi le comete sono sempre oggetti imprevedibili…


Altri fenomeni e configurazioni
2 marzo: congiunzione Luna-Saturno. La Luna calante (fase al 79%) fa compagnia al Signore degli Anelli, nella seconda parte della notte, tra le costellazioni della Vergine e della Bilancia.
11 marzo: congiunzione Luna-Mercurio. Una sottilissima falce lunare calante (fase al 3%) precede il sorgere del più veloce tra i pianeti. Entrambi gli oggetti sono però piuttosto bassi sull’orizzonte, a causa di un’eclittica poco inclinata, e quindi immersi nelle prime luci dell’alba; bella configurazione ma assai difficile da osservare.
18 marzo: congiunzione Luna-Giove. Il nostro satellite naturale (fase crescente al 32%) fa compagnia al gigante del Sistema Solare (magnitudine -2,2) per tutta la prima parte della notte, prima di andare a coricarsi entrambi verso occidente.
20 marzo: Equinozio di Primavera. In tutti i luoghi della Terra il dì e la notte durano esattamente 12 ore e il terminatore passa per i due poli terrestri. Per l’esattezza l’equinozio avviene alle ore 11e02 del 20 marzo (tempo universale).
29-30 marzo: congiunzione Saturno-Luna. Il pianeta inanellato precede di una decina di minuti il sorgere della Luna (fase calante al 92%) facendole compagnia fino alle prime luci dell’alba.
Attività Antares
Sabato 2 marzo - Lòm a Merz
Azienda Agrituristica Zinzani Ruggero
Via Casale, 23 (Zona campo cross/Monte Coralli)
Faenza (Ra) Tel. 0546.47015

Venerdì 8 marzo
SerAntares al Liceo Scientifico di Lugo
Conferenza – Osservazioni del cielo
Seguirà locandina
By Daniela e Angelo

La Cometa Panstarrs C/2011 L4 sembra attiva con già 3 code!

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Stanno arrivando le prime immagini della prossima cometa, la Panstarrs C/2011 L4, osservabile dai nostri cieli a partire dal prossimo 11-12 marzo, e che fino a quasi fine mese potrebbe essere un oggetto visibile ad occhio nudo, sia subito dopo il tramonto, che al mattino presto.

Inizalmente la cometa sembrava destinata ad essere una grande cometa. ma la risalita della sua curva di luce è stata recentemente ridimensionata, e la cometa è facile che si fermerà alla terza magnitdine. Però attualmente è di circa magnitudine 4 e si dimostra un nucleo piuttosto attivo, e che quindi promette grandi cose dopo il passaggio al perielio, che arriverà il prossimo 10 marzo.

Vi alleghiamo un paio di foto, scattata dall'emisfero australe da parte di Michael Matiazzo, che ci mostrano la cometa con due code di polveri ed una terza coda gassosa. Le linee verdi nella prima foto sono invece quelle di una linea elettrica, anche nell'emisfero sud la Cometa Panstarrs C/2011 L4 è piuttosto bassa sull'orizzonte, a causa della sua vicinanza con il sole, che la fa sorgere e tramontare poco prima della levata e calata del sole!

Attendiamo comunque la serata del 13 marzo, quando la cometa al suo massimo, si troverà in congiunzione con una piccola falce di Luna!