lunedì 23 gennaio 2012

Sole - Terra : impatto CME del 22 gennaio 2012

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IMPATTO CME: E' arrivata con un lieve ritardo rispetto alle previsioni.
Una espulsione di massa coronale (CME) ha colpito il campo magnetico terrestre alle UT 0617 del 22 gennaio.
Secondo gli analisti presso il Laboratorio di meteorologia spaziale Goddard, l'impatto ha fortemente compresso il campo magnetico della Terra ed ha esposto i satelliti in orbita geostazionaria al plasma del vento solare solo brevemente.
In Norvegia è stato registrato un forte spostamento delle linee di forza magnetica indotta da correnti al suolo ed ha scatenato spettacolari aurore nei cieli del Nord America.

Questa è una documentazione in immagini di quanto apparso su Chatanika, in Alaska:



"Abbiamo potuto apprezzare alcuni dei più incredibili spettacoli verificatisi negli ultimi anni. Il CME ha fatto notare la sua presenza!" dice il fotografo Ronn Murray.

L'impatto ha anche disturbato la ionosfera terrestre. Ad Atlanta, in Georgia, l'ingegnere radio Pieter Ibelings ha monitorato attraverso i CODAR (radar costieri) da 4,5 MHz come il segnale ha interferito negli strati di ionizzazione lungo la costa orientale degli Stati Uniti. "Il momento dell'impatto è chiaramente visibile sul grafico radar CODAR" :


"I trasmettitori CODAR si trovano tutti lungo la costa e sono utilizzati per mappare le correnti oceaniche ad una distanza di circa 200 miglia ", ha spiegato l'ing. Ibelings.
"Questi segnali si sono propagati attraverso la ionosfera in modo tale da poter essere rilevati in tutto il mondo. I segnali sono decisamente perfetti per far rilevare effetti ionosferici poichè si evidenziano come trilli lineari. Ho catturato questi segnali con un ricevitore agganciato a GPS sia in frequenza che nel tempo. Ho poi decodificato la forma d'onda in modo da poter estrarre il momento d'arrivo delle informazioni alla mia postazione."
"Gli echi CODAR visualizzano lo spostamento verticale dei livelli di ionizzazione e questi cambiamenti hanno sicuramente influenzato la propagazione dei segnali radio HF nei momenti dell'impatto".

Ulteriori approfondimenti potete trovarli seguendo questo link : Codar 22-01-2012

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