Visualizzazione post con etichetta cielo stellato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cielo stellato. Mostra tutti i post

giovedì 13 agosto 2015

Esplosione di bolidi sporadici e perseidi

0 COMMENTA LA NOTIZIA
Il network di postazioni fisse di osservazione ALL SKY SURVEY della NASA ha rilevato il forte incremento di particelle meteoriche relative allo sciame delle Perseidi ed anche quello di FIREBALL ovvero veri e propri BOLIDI che attraversano il cielo con esplosioni spettacolari.

E' interessante notare che ben 121 bolidi sono stati catalogati SPORADICI ovvero non appartenenti a nessuno sciame catalogato finora!

Il grafico a fianco evidenzia il gran numero di oggetti e mostra anche l'appartenenza orbitale dei singoli avvistamenti.

Il report relativo al 12 AGOSTO 2015, segnala 195 fireballs di cui:  
121 sporadics
67 Perseids
2 Northern delta Aquariid
1 Southern iota Aquariid
1 Southern delta Aquariid
1 alpha Capricornid

Buone osservazioni a tutti!!!

martedì 1 ottobre 2013

Eventi astronomici del mese - Ottobre 2013

0 COMMENTA LA NOTIZIA

Questi i principali eventi astronomici del mese di ottobre 2013.
Luna
5 ottobre: Luna nuova (ore 02e36 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 386˙093 km
12 ottobre: primo quarto di Luna (ore 01e05 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 371˙364 km
19 ottobre: Luna piena (ore 01e40 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 380˙461 km
27 ottobre: ultimo quarto di Luna (ore 01e43 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 401˙620 km
Piogge meteoriche
8-9 ottobre: Draconidi
Corpo progenitore: cometa 21P/Giacobini-Zinner. ZHR massimo: 10 meteore/ora.
Illuminazione lunare inesistente, per cui ci sono le condizioni ideali per l’osservazione di queste meteore pocoo luminose.
21 ottobre: Orionidi
Corpo progenitore: cometa di Halley.
Date attive: dal 16 al 27 ottobre. ZHR massimo: 20 meteore/ora.
Illuminazione lunare decisamente fastidiosa, dal momento che la Luna quasi piena staziona tutta la notte nella vicina costellazione del Toro, che sorge poco prima della grande costellazione di Orione.
Pianeti
Mercurio è osservabile con grandissima difficoltà al tramonto del Sole, a causa di un’eclittica molto bassa in direzione ovest-sudovest e nonostante raggiunga la massima elongazione orientale il 9 ottobre (distanza dal Sole di oltre 25 gradi). Nell’ultima decade del mese si avvicina velocemente al Sole e scompare tra le luci del crepuscolo.
Venere è anch’esso visibile al tramonto del Sole in direzione sudovest, sempre molto basso sull’orizzonte nonostante si trovi ad oltre 45 gradi di distanza angolare dalla nostra stella. Con la sua magnitudine superiore a -4,2 risulta comunque facilmente individuabile e il protagonista del cielo all’imbrunire.
La visibilità di Marte è in costante aumento. Per tutto il mese il pianeta è visibile, nelle ore che precedono l’alba, nella costellazione del Leone. Il giorno 15 ottobre è a poco meno di un grado dalla stella alfa della costellazione, Regolo, stella dalla tonalità biancazzurra che contrasta chiaramente con il colore rosso del pianeta.
Giove sorge pochi minuti dopo la mezzanotte ad inizio mese ed è visibile quindi per buona parte della notte verso la fine di ottobre, in prossimità della stella Wasat, stella delta dei Gemelli.
Saturno è ancora osservabile fino a metà del mese, subito dopo il tramonto del Sole, tra ovest e sudovest, seppur con grande difficoltà. Poi scompare tra le luci del crepuscolo.
Urano è in opposizione al Sole il 3 ottobre e risulta osservabile per tutta la notte, sotto la testa occidentale dei Pesci, dove si sposta con lento moto retrogrado (da est verso ovest).
Nettuno è sempre rintracciabile per buona parte della notte tra le stelle Iota e Theta (Ancha) della costellazione dell’Acquario.
Altri fenomeni e configurazioni
1 ottobre: congiunzione Luna-Marte. Il pianeta rosso (magnitudine 1,60) e la Luna (fase calante al 15%) sorgono insieme, verso est, nella seconda parte della notte, seguiti a pochi gradi da Regolo, stella alfa del Leone.
8 ottobre: congiunzione Luna-Venere. La Luna (fase crescente al 16%) e Venere (magnitudine -4,22) tramontano insieme a sudovest. Sono della compagnia anche i pianeti Mercurio e Saturno, però decisamente deboli e vicini all’orizzonte quando il cielo inizia ad imbrunire.
18 ottobre: eclisse parziale di Luna di sola penombra. Alla massima eclisse, il 76% del disco lunare si trova immerso nella zona di penombra della Terra.
26 ottobre: congiunzione Luna-Giove. La Luna (fase calante al 59%) e Giove (magnitudine -2,34) sorgono insieme, tra est e nordest nella costellazione dei Gemelli, e si fanno compagnia fino all’alba.
29 ottobre: congiunzione Luna-Marte. Secondo appuntamento del mese fra il pianeta rosso (magnitudine 1,49) e la Luna (fase calante al 29%) sotto la stella Regolo.
Attività Antares
Venerdì 11 ottobre
Serantares al Liceo Scientifico di Lugo
Seguirà locandina
Sabato 12 ottobre
Serata pubblica Osservatorio Monte Romano
 “Stelle & castagne per tutti”
By Daniela e Angelo

martedì 27 novembre 2012

Cronaca di una notte stellata di inizio Autunno (20-10-2012)

0 COMMENTA LA NOTIZIA
CRONACA DI UNA NOTTE DI INIZIO AUTUNNO
(SeraAntares del 20 Ottobre 2012)

Avevo promesso di rendere merito all'ultima serata pubblica svoltasi all'osservatorio di Monteromano e quindi, anche se in ritardo, completo ciò che avevo iniziato. E' una lettura lunga e contiene varie riflessioni che desidero condividere, siete avvisati, ma spero che ciò non vi dissuada dal portarla a termine.

Foto Matteo Reggidori : il piazzale gremito di visitatori !
Centinaia e centinaia di visitatori ! Non posso iniziare il resoconto se non anticipo il risultato di pubblico registrato ieri sera (20/10/2012)... scrivo "sera" ma stò cercando termini che siano più adeguati a descrivere l'apoteosi astronomica di ieri.

Sì, perchè ieri abbiamo vissuto l'ennesima straordinaria serata, diversa da tutte le altre, come sempre accade in quel luogo magico che non cessa mai di stupirci, e che non si sogna nemmeno lontanamente di annoiarci... termine quest'ultimo che non è contemplato nel virtuale vocabolario dell'osservatorio astronomico di Monteromano.

Lasciatemi questa anteprima: un mare di foschia densa e stratificata (nebbia) ha ammantato tutte le vallate sottostanti e la "sterminata" (licenza poetica) pianura che di solito acceca il nostro cielo, osservando verso Nord-Est, è scomparsa. La Luna, in fase appena crescente, rischiara le velature di nubi residue scendendo puntualmente verso l'orizzonte a Ovest mano a mano che ci si avvicina alla mezzanotte.

foto : 2012-10-20 R.Baldini - Il panorama di Monteromano al calar della Luna
Complice l'assenza totale di vento, una temperatura fresca e un'elevata umidità che però si è lasciata sopportare senza alcun problema, l'atmosfera vissuta in osservatorio è stata letteralmente "memorabile".

Dopo la mezzanotte, al termine dell'intensa attività divulgativa che abbiamo svolto incessantemente dalle prime ombre del far della sera per soddisfare la curiosità del costante flusso di visitatori, il Silenzio ovattato ha pervaso le menti di noi fortunati presenti e dei più tenaci fra i nostri ospiti.
Sensazioni difficili da esprimere a parole, prima di tutto perchè vanno vissute e poi perchè ogni volta che si sceglie un termine ci si sofferma lungamente a chiedersi se è adeguato a trasmettere al lettore la magia del momento.
foto M.Reggidori - visuale dell'osservatorio gremito sovrastato
dalla volta celeste pullulante di stelle ! In basso a dx si intravede la
la pesante cappa di umidità che staziona al di sotto dell'osservatorio.
Da sempre, io ed Enrico in modo particolare, abbiamo cercato di trasmettere a chi mostrava interesse per la nostra attività la scintilla che tiene da sempre accesa la nostra profonda passione per l'astronomia. E soprattutto abbiamo cercato di non perdere e addirittura condividere la memoria di quelle atmosfere, di quelle forti sensazioni e delle originali e difficilmente ripetibili occasioni vissute alla ricerca del cielo stellato.
Ma non solo, anche dei panorami mozzafiato, delle visuali perdute o da cogliere al volo... ZAK ! e VIA !.... perchè un minuto dopo non ci sono più, perchè la Terra gira senza sosta, perchè non c'è un giorno uguale all'altro, perchè solo in certi frangenti è possibile cogliere ciò che accade straordinariamente tutti i giorni senza più essere notato dal formicaio assorto dalla frenesia della vita moderna, abbagliato dall'illuminazione indiscriminata dettata dall'irrazionale astrazione da quanto di magico offre ancora, nonostante tutto, la natura intorno a noi.
foto R.Baldini - GIOVE, il Toro, Orione dopo la mezzanotte
Abbiamo la fortuna di non abitare in megalopoli cementificate o tra foreste di grattacieli scintillanti che tolgono in modo assoluto la fruizione del cielo, impedendo alle persone di capacitarsi della propria reale dimensione, della propria relativa posizione occupata in questo ineffabile universo nel quale, volenti o nolenti ci troviamo... e io aggiungo "fortunatamente".

Dovete scusarmi se mi dilungo e se ricamo sulla serata in osservatorio, ma riuscire a descrivere e coinvolgervi in totale sincerità costituisce uno degli elementi fondamentali dei nostri obiettivi. Non abbiamo velleità di primeggiare in modo campanilistico tra paesi, città, associazioni di astrofili così come invece abbiamo visto fare spesso senza afferrarne senso utilità e valori positivi.

Abbiamo invece bisogno di trovare compagni, amici, simpatizzanti che trovino beneficio nel condividere con noi queste esperienze fino a sentirsi veri e propri "complici" intrisi a tal punto da desiderare di associarsi formalmente e attivamente alla nostra iniziativa collocando nuovi solidi tasselli sulla strada che abbiamo cominciato a lastricare 30 anni fa alimentando quindi le possibilità di mantenere viva la nostra opera nel tempo, il più a lungo possibile.

foto M.Reggidori - osservatorio gremito durante la lezione di
riconoscimento delle costellazioni. Si nota il raggio laser utilizzato
dal divulgatore all'opera, Giove a sinistra insieme a Toro e Pleiadi
Se così non fosse, quale motivo avremmo di accogliervi così come facciamo da tanti anni Monteromano?

Potremmo molto più beatamente chiuderci nel nostro piccolo avamposto e godercelo egoisticamente in completa tranquilla solitudine no?! ...come in realtà fanno in molti, altrove, e spesso senza il benchè minimo "imbarazzo".

All'epoca della nostra costituzione, non sapevamo nulla degli astrofili lughesi che ci avevano preceduto in questo stesso territorio e fu grande l'emozione di sentirsi descritti da questi attempati (nelle membra ma intrepidamente giovani nello spirito!) come i loro eredi, avendo dimostrato loro lo stesso spirito di iniziativa e desiderio di aprire a tutti la possibilità di appassionarsi e partecipare (o viceversa).

foto M.Reggidori - osservatorio gremito durante la lezione di
riconoscimento delle costellazioni. Si nota il raggio laser utilizzato
dal divulgatore all'opera, Giove a sinistra insieme a Toro e Pleiadi
Alcuni di loro non sono più tra noi fisicamente ma hanno lasciato segni della propria opera negli strumenti stessi che ancora oggi utilizziamo e dei loro insegnamenti che restano scolpiti nel nostro cuore. Altri invece continuano ad accompagnarci calorosamente ed è per noi una grande soddisfazione sentirli al nostro fianco e poter loro dimostrare, con la nostra opera, l'affetto e stima che ci legano.

Abbiamo quindi raccolto un testimone che contiene responsabilità ben maggiori di quelle che molti possono immaginare.
Comporta un impegno che travalica la semplice passione personale e coinvolge le persone fino al senso civico, all'impegno sociale, alla difesa di valori che rischiano di andare pericolosamente perduti e tutto questo deve avvenire nel rispetto degli scopi scritti nel nostro statuto. Non possiamo permetterci equilibrismi e non possiamo esimerci dall'assumerci le nostre responsabilità.

E' in serate come quella del 20 ottobre che si rivivono emozioni o se ne recupera la memoria e la consapevolezza. Momenti felici riescono a stimolare le menti e il desiderio di poter rivivere o migliorare quanto già provato, fa anche capire ciò che va difeso.

Articolo su Rete Resistenza Crinali
LA MINACCIA CHE INCOMBE
E da queste esperienze si deve imparare, si devono trovare risposte e stimoli, motivazioni e ragioni razionalmente ineccepibili come quella che ci spinge in questi mesi a contrastare con tutte le nostre forze il progetto di sfregio, vero e proprio, del nostro "santuario". Non ridete adesso e non sfottetemi per ciò che ho scritto, ve ne prego. Non siamo estremisti, ecologisti sfegatati o anacronistici e contraddittori osteggiatori del progresso tecnologico (noi???!), delle risorse di energia alternativa o, ancor peggio, dei moralizzatori politicizzati schierati contro o a favore di qualcosa o di qualcuno senza giustificazioni razionali.

Abbiamo diffuso le nostre contestazioni e scritto in modo razionale le nostre ragioni.
Un progetto di EOLICO a Monte Romano, così com'è stato progettato e finora "colpevolmente" avvallato da chi ne ha gestito richieste e autorizzazioni (preliminari, provvisorie o definitive non fa alcuna differenza) mette a repentaglio in modo esplicito ed inequivocabile non solo il luogo, l'ambiente e la sua originale e importante caratteristica panoramica ma anche la nostra attività e soprattutto può inficiare lo strumento principale con il quale da tanti anni lavoriamo svolgendo volontariato culturale, scientifico e sociale basandoci solo sulle nostre forze.

Sì, perchè è giusto riconoscere che istituzioni ed enti locali hanno sempre avvallato e spronato il nostro impegno ma soprattutto a parole o con piccole (per loro) agevolazioni ad impatto zero sui loro bilanci e le poche, pochissime, risorse economiche pervenute non ci avrebbero permesso nemmeno di costruire un banale silos per collocarci uno strumento.

"We have a dream"...  è oggi una frase inflazionata, ma noi lo abbiamo scritto 30 anni fa ed ora ne abbiamo condiviso la realizzazione e ne stiamo assaporando i primi, timidi ma assolutamente "succosi" e stimolanti risultati. Se solo avessimo un minimo di collaborazione e qualche risorsa economica in più potremmo ambire a ben altri progetti valorizzando ulteriormente sito, osservatorio e quant'altro. Ma questa è un'altra storia... ed è ora di chiudere la parentesi ma lo faccio chiedendo a voi tutti di aiutarci ad impedire che sorgano torri enormi, grandi o piccole tutto intorno all'osservatorio, alterando la visuale tanto faticosamente cercata prima di realizzarlo e immettendo rumori costanti e anche alcuni inquietanti rischi in un luogo che non è nemmeno tecnicamente adeguato ad ospitare tali installazioni. Sì perchè a conti fatti, si sta speculando su progetti che nemmeno finanziariamente hanno una valida giustificazione e questo non fa altro che aumentare la nostra opposizione.

foto R.Baldini - Giove, il Toro, le pleiadi,
Orione e l'orizzonte annebbiato a EST.
Potremmo essere polemici, potremmo addirittura ridicolizzare alcuni personaggi, alcune situazioni o denunciare assurdità eclatanti in tale vicenda ma, al momento, ci tratteniamo dal farlo confidando di non avere necessità di arrivare a tali estremi, confidando nel recupero della ragionevolezza di coloro che finora non ne hanno dato eccessiva dimostrazione.

Se servirà raccoglieremo firme, faremo petizioni o quant'altro, ma non lasceremo di certo strada libera a chi irride (sfrontatamente) al nostro impegno, sfregiando senza ragioni valide il territorio e offendendo il sacrosanto senso civico che la gente deve recuperare se non vogliamo più sopportare angherie, soprusi, inefficienze, sprechi, speculazioni e quant'altro quotidianamente viene perpetrato a causa dell'indifferenza generalizzata. Frasi del tono di "Chi volete mai che prenda le vostre difese?", "Ma a chi importerà mai di un banale osservatorio di fronte all'utilità degli impianti eolici" sono state puntualmente ascoltate ma hanno provocato effetti ben diversi da quelli che si proponevano di realizzare.

Senza amor proprio si diventa amorfi e, conoscendo i nostri soci, non mi risulta che tale termine possa essere associato a nessuno di noi... ribadisco : se così fosse, non avreste mai potuto mettere piede in un osservatorio astronomico a Monte Romano... men che meno esisterebbe oggi un'associazione che celebra un trentennale.

foto R.Baldini - visuale verso la pianura
dopo mezzanotte. La nebbia lascia filtrare le luci
Torniamo alla nostra serata del 20 ottobre? Beh, sì... assolutamente sì!

Ho cercato di far scattare foto durante la serata (oltre a eseguirne qualcuna io stesso) oltre alle immagini che le webcam catturano sistematicamente ma in modo meno efficace in certi frangenti per documentare l'inaspettato afflusso di pubblico ma anche la magia creatasi con la concomitanza di condizioni meteorologiche, astronomiche e climatiche.

Mi sono avvalso della preziosa collaborazione di Matteo, il quale,con l'assistenza della neo-socia Diletta, ha accolto la mia richiesta ed entrambi si sono prodigati nell'impresa (non facile) di realizzare immagini adeguate ed i risultati devo dire che sono stati piacevolmente interessanti e ne avete prova nelle immagini a supporto di questo corposo diario!

Se eravate tra i presenti, spero che possiate rivivere quell'atmosfera e riconoscerla nelle immagini, se non eravate con noi e state leggendo il diario spero che possiate comunque capacitarvi di ciò che abbiamo vissuto : un planetario naturale ci sovrastava, ricco di scintillanti oggetti che ci hanno mostra lo scorrere del tempo, le abissali distanze che la stessa luce faticosamente copre in tempi a noi difficili da credere. E ogni tanto, gli intermezzi di stupore quasi infantile ogni qualvolta una stella cadente, una meteora, solcava senza preavviso ma con vezzo vanitoso lo scenario, catturando l'attenzione e la fantasia della gente che non riusciva a trattenersi da esclamazioni di meraviglia.

E la Via Lattea non ha concesso nemmeno il beneficio del dubbio a chi, da tempo, aspirava di poterla riconoscere in modo inequivocabile... era lì... allo Zenit scolpita sulla volta celeste nel fulgore dei suoi miliardi di sistemi stellari, di polveri oscure, nebulose e ammassi stellari. Come non restare ammaliati da tale spettacolo?

E questo è ciò che accadeva all'esterno dell'osservatorio, ciò che era e resta disponibile a tutti senza la necessità di alcuno strumento. All'interno invece era attiva la sala panoramica con l'ausilio del video proiettore che mostrava sotto l'attenta guida del nostro presidente (Angelo) il simulatore del cielo, immagini e lezioni di astronomia su vari argomenti, a supporto di chi era al telescopio o di chi aveva ascoltato introduzioni a vari argomenti e desiderava approfondire.

In specola, al telescopio, il direttore dell'osservatorio (Enrico) affiancato da Daniela, Luciano e Matteo a turni era affidato il compito di gestire il difficile afflusso di persone da guidare all'osservazione strumentale. Ardua impresa dati gli spazi e soprattutto la quantità di persone ma queste difficoltà fanno parte dell'attività.


Pranzo all'aperto il 20 ottobre
Che altro dire? ...forse che per i soci Antares la giornata in osservatorio era cominciata già dalla mattina? :-)
Eh beh... cosa credete? A Monte Romano si fa Astronomia e G-Astronomia! E quindi perchè non concedersi il lusso di un pranzo luculliano (coi fiocchi) all'aperto illuminati e scaldati da una stella (Sole) e in Ottobre, in cima a un monte (!) visto che la giornata è da favola? Ragazzi, se non l'avete ancora capito... peggio per voi! ...essere soci Antares ha un valore non indifferente e... come recitano i famosi spot ... "UNA GIORNATA IN OSSERVATORIO... NON HA PREZZO".


Vi lascio con qualche altra immagine per stimolare, bassamente, l'invidia generale e invitare quanti di voi si siano smossi dal torpore a proporsi in qualità di soci (attivi, possibilmente!).

SCORDAVO !!!
SIETE STATI CON NOI? VOLETE ESPRIMERE IL VOSTRO PARERE SUL DIARIO O SULLE SERATE IN OSSERVATORIO?
MANDATE UNA MAIL O INSERITE UN COMMENTO !