domenica 8 dicembre 2013

Ricordo in memoria di Luigi Pozzi

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Osservatorio Monteromano
Cari amici di ANTARES NOTIZIE, riportiamo oggi e con molto piacere in questo spazio pubblico, che da tanti anni rappresenta il nostro notiziario e diario, un ulteriore ricordo di Luigi Pozzi che l'amico Daniele Mecati ha voluto condividere con noi, oggi, così come già fatto in precedenza anche con i presenti alla intensa e molto partecipata funzione religiosa di commiato al nostro Presidente Onorario avvenuta Venerdì .

Ci permettiamo, umilmente, di introdurlo poichè racchiude un ulteriore fotografia cronostorica e per noi indelebile di Luigi e dell'avventura che per lui ha rappresentato un motivo di vanto ed orgoglio profondo. 

Per comprendere pienamente l'intensità di quanto leggerete, va premesso che noterete che si tratta della pagina di diario di un amico che, improvvisamente, si ritrova coinvolto dall'entusiasmo di Luigi, come solo lui sapeva fare, sincero e contagioso, nella realizzazione di un sogno. Ringraziamo quindi Daniele, da allora nostro convinto socio, per averci fatti partecipi del suo diario che, dalla nostra visuale di "associazione antares", assume un rilevante valore aggiuntivo.

Pubblico in osservatorio
"Luigi mi fece visita a Lugo una sera, all’inizio degli anni '90 e mi espose un’idea che aveva già maturato e che era anche la volontà di sua moglie e di sua figlia. 

Mi disse che, intenzionato a farsi la tomba di famiglia, aveva cambiato idea e che voleva spendere quei soldi per costruire un osservatorio, in montagna, in un luogo senza aloni e luci cittadine, dove finalmente si potesse vedere il cielo nero, senza nebbie, un luogo dove collocare un telescopio che la "sua Associazione" aveva avuto in dono dalla Famiglia Bartolotti di Lugo e farne un luogo aperto al pubblico  .


Gli dissi che voleva una cosa difficile, rara e che occorrevano tanti appoggi, tanto denaro e specialisti di ogni genere.


Luigi Pozzi e Metodio Vignoli in pausa pranzo
Poi, non so come, ma aveva già l’appoggio di mia moglie, di mio figlio e di mio suocero [*], muratore, il primo volontario e un amico sincero e devoto di Luigi e questo fu un fatto che influì sulla mia condotta.


il progetto in 3D (M.Rontini-1994)
Mi disse che aveva conosciuto dei giovani molto bravi con i computers e che fin da bambini si occupavano di astronomia. Questi giovani, già riuniti in un gruppo di astrofili, avrebbero gestito l’osservatorio alla grande e lavorato per la sua realizzazione.


foto aerea (Antonino Cannata)
Occorreva quindi la cima di  una montagna che fosse facilmente raggiungibile, buia, ben dentro all’appennino e provvista di acqua potabile, energia elettrica, con l’orizzonte completamente libero, disponibile per sempre, con ampie possibilità di parcheggio. 
Una  pretesa quasi impossibile.


Baldini, Mecati, Pozzi, Tampieri
al sopralluogo di Monte Romano (1993)
Fu così che arrivammo, dopo aver vagabondato a lungo e valutato alcuni luoghi, a  Monteromano dove Luigi diventò amico di Leonardo Laghi che, oltre ad essere una persona gentilissima, ci diede subito la montagna che cercavamo, il luogo perfetto dove, in quattro anni, lanciati dal suo entusiasmo, costruimmo l’osservatorio.


Superammo insieme ogni difficoltà, trasformando le idee in una materia talmente aggraziata da farti capace di cose che a distanza di pochi anni ti stupisci di essere stato in grado di averle realizzate.


Inaugurazione 1999
Luigi Pozzi con il Sindaco
di Brisighella Tiziano Samorè
Quel  luogo che oggi tutti conoscono grazie all’attività dei soci dell’osservatorio, purtroppo, si presta a speculazioni riguardanti i contributi per le centrali eoliche e la dissennata politica dell’Amministrazione del Comune di Brisighella, oggi, tenta di mettere in secondo piano l’attività dell’osservatorio per favorire la costruzione di eliche che ci sovrasterebbero di 50 mt. cancellando il nostro orizzonte.


Ci stiamo quindi difendendo da speculatori e politicanti che per guadagnare subito, sono disposti a rovinare, per sempre, la dorsale col più vasto panorama della Romagna e la nostra attività.


Gran parte del denaro che avevamo è stato speso per sostenere l’interesse generale e purtroppo Luigi è mancato prima della fine della battaglia, ma ha lottato per quanto gli è stato possibile ed è morto con la certezza di avere vinto.


Quello che ha suscitato col suo entusiasmo e la sua iniziativa è sotto agli occhi di tutti e migliaia di persone col desiderio di vedere il cielo sono venute a ricrearsi l’anima nelle notti di apertura dell’osservatorio, davanti alla pianura che abitano e sotto il cielo di Monteromano.


La targa posta in Osservatorio fin dall'inaugurazione...
Per la bravura e per la disponibilità dei soci che prestano gratis la loro opera, mai sono tornati a casa delusi e fino a quando saremo in grado di gestire l’osservatorio, la volontà di Luigi e il suo sogno resteranno ben vivi.


Moltissime persone hanno un debito con Luigi per questa sua iniziativa."


Daniele Mecati
(Cotignola, 6 dicembre 2013)

venerdì 6 dicembre 2013

Grazie Luigi!

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Non credo di avere mai incontrato una persona “adulta” capace di sorprendersi in questo modo, ogni volta, della bellezza del mondo, in grado di saper cogliere la magia infinita che ci circonda, con una semplicità e purezza d'animo, che ho sempre invidiato.
Ci univa, e credo ci unisca ancora, la passione per il cielo e l'universo, ma questa sua gioia nello scoprire le meraviglie del mondo, spaziava davvero in tutti i campi, sempre accompagnata dalla forza della passione, da trasmettere e condividere con gli altri.

E' stata per me, e per tutti per noi dell'associazione Antares, una fortuna sfacciata conoscere qualche anno fa questo “ragazzo” di 60 anni, che più entusiasta di un bambino veniva a trovarci nella sede di Cotignola, dove un manipolo di innamorati del cielo, si riuniva ogni domenica mattina a sognare del cosmo e delle sue meraviglie.
Ricordo ancora la curiosità di Luigi, le sue domande, e il sorriso che s'accendeva sul suo volto, ogni qual volta gli veniva svelata una qualche piega nascosta di questo universo, e di come faceva gioire anche noi, per degli aspetti che magari avevamo distrattamente dimenticato, tra qualche pianeta e costellazione lontana....

E il nostro vero, incredibile sogno ce lo consegnò proprio lui, regalandoci la sua visione, la sua forza indomabile nel credere in un progetto. Soprattutto nel portarlo avanti con la semplicità del lavoro, quello buono, che magari ti sfianca nel fisico, ma che ti lascia un retrogusto dolce alla sera, quello della consapevolezza di avere impiegato bene, tutto il tuo tempo.
Noi ragazzi di allora, a stringere quelle mani poderose, che potevano stritolarci con un semplice buongiorno, ma che hanno fatto di noi operai indefessi, lavoratori infaticabili, ed in definitiva, grazie a lui, veri uomini.

Sono tanti i grazie che dobbiamo a Luigi, ma di certo l'Osservatorio di Monteromano è il debito più grande che abbiamo nei sui confronti, il sogno che ci ha fatto vivere e realizzare con la sua visione, e con il supporto costante della sua famiglia, che stringiamo in un abbraccio dolorosissimo, ma di grande riconoscenza per tutto ciò che abbiamo vissuto insieme in questi anni così fecondi.

L'Osservatorio è il suo cuore, racchiude in modo simbolico una buona fetta della sua passione, che però non può essere contenuta in una struttura, dato che tende alla sua casa, infinita, del cielo. E' senza dubbio anche un simbolo dei suoi occhi, sempre pronti a guardare avanti, e a farsi sorprendere delle bellezze del cielo, anche solo come succedeva attraverso i piccoli oblò di un aeroplano, durante i suoi voli notturni verso i cantieri del mondo.

E l'osservatorio è infatti anche il luogo dove, da nonno in pensione, Luigi ha sempre celebrato in modo incredibile la bellezza del lavoro, donando il suo tempo ed il suo fisico possente, magari accompagnandoli con una bottiglia del suo champagnino e dell'ottimo Gutturnio, le radici della sua amata terra piacentina, che ci ha fatto indirettamente conoscere ed amare durante gli anni della costruzione della specola … “Orco boia!”

Ma soprattutto l'Osservatorio di Monteromano è stato ed è il coronamento delle sue capacità umane e professionali, non che ne avesse bisogno, dopo avere guidato cantieri di trivellazioni petrolifere nei luoghi più sperduti del pianeta, ma perchè qui ha osato, senza interessi, investire soldi e tempo prezioso, coinvolgendo familiari, giovani e meno giovani in una idea sufficientemente folle, ma affascinante e romantica, centrando in modo spettacolare tutti gli obiettivi, oggi bene visibili a quelli che s'arrampicano lungo la magnifica strada panoramica di Monteromano di Brisighella.

Quanti ricordi insieme, quanti particolari s'affollano nella mia mente e vorrei condividerli tutti con voi ora, anche per rendere meno insopportabile questa profonda ferita, che si è aperta nei nostri cuori.

Ma lo sappiamo, anche noi stessi viviamo grazie alla morte di qualche stella, qualche supernova esplosa miliardi di anni fa, in qualche angolo della nostra galassia... E allora una nuova stella si è accesa oggi nel nostro firmamento, una stella buona, limpida e luminosa, che crediamo illuminerà le nostre notti d'osservazione, che passeremo alla ricerca di una qualche risposta, d'un conforto a questa nostra, insaziabile, sete di infinito...

A presto Luigi...


giovedì 5 dicembre 2013

Prese la cometa per la coda e con un balzo la cavalcò... (ciao Luigi !)

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La Grande Cometa era attesa con incredibili aspettative e si era confermata all'altezza delle stesse.

Durante l'anno si alimentavano gli auspici e gli astrofili lustravano gli strumenti e gli occhi, frementi e impazienti di arrivare a Novembre, momento del Grande DUNQUE!

"Dunque"... così detto perchè solo in quel preciso momento si sarebbe effettivamente dovuto capire cosa avremmo potuto vedere o cosa avremmo perso l'occasione di vivere se il passaggio ravvicinato al Sole, il perielio, l'avesse catturata vaporizzandola, distrutta o alterata, frantumata o quant'altro fosse accaduto.

Conferenze e incontri, serate di osservazione, non è mancata occasione di rinnovare e condividere una palpabile emozione, come in passato era già accaduto ma con la stessa adrenalina che pervade, a tratti incontrollata, chi vive intensamente una passione... come noi.


ISON'S COLLAGE copyright Damian Peach
La cometa ISON si è poi finalmente avvicinata, sempre più, ha dispiegato la sua coda e ne ha anche dato sfoggio senza però concedersi a tutti, complice il meteo avverso per noi, anche se tramite internet abbiamo potuto comunque condividerne la visione... come è accaduto su queste stesse pagine. Alla fine di Novembre, negli ultimissimi giorni del mese, la cometa, come previsto, è sparita alla vista degli osservatori tuffandosi verso l'accecante stella del nostri sistema solare e nell'arco di pochi giorni  ha compiuto la sua avventura, imperterrita e impavida, sconvolgendo senza precedenti il mondo intero che la stava osservando. Un evento monitorato come mai accaduto in precedenza per una cometa, tramite le sonde in orbita intorno al Sole, da varie angolazioni... con esperti collegati in diretta da tutto il mondo.

Tutti a seguirne gli sviluppi incrociando le dita, sperando che riuscisse a sfuggire alla fatale attrazione solare per poi offrire a noi, infinitesimi esseri che popoliamo questo pianeta sperduto nell'Universo, uno spettacolo senza precedenti, riallontanandosi dal Sole e rendendo le nostre serate ricche e affascinanti.

Purtroppo la cometa non ce l'ha fatta. Ha accarezzato il Sole e ne è sfuggita sbeffeggiandolo con un successivo dispiegamento di una coda pavoneggiante... ma era solo il canto del Cigno prima di spegnersi e disperdersi nello spazio senza più lasciarsi vedere.

Ma ci ha stupiti e appassionato come non mai, ci ha fatto vivere qualcosa di nuovo e non ha mancato comunque di lasciare un segno indelebile nella storia.

E mentre tutto ciò accadeva, negli stessi frangenti, con una concomitanza sconcertante, anche uno di noi, il nostro amatissimo e insostituibile Presidente Onorario Luigi Pozzi, non ce l'ha fatta e... ci lasciava... e anche lui lasciando un segno indelebile nella nostra storia.

Già... proprio così : ha afferrato l'ultima coda della cometa con la sua forte mano da pioniere AGIP, le è saltato in groppa con un balzo da cowboy gridando il suo mitico e tonante "ORCO BOIA!", con quel sorriso che gli accende il viso di eterno bambino, si è guardato intorno dicendo "VISTO CHE ROBA?! ...orcooo boiiiaaa... che lavoro!" e se n'è andato con lei lasciandoci tutti con un palmo di naso gridando "A'v salut burdèl !!! ... Metodio!!! Arrivo!!!".

E' dura... mamma mia quant'è dura questa cosa da accettare.

Già lo era stato qualche anno fa per il nostro caro GIULIO TAMPIERI (che Luigi stimava incommensurabilmente), poi più recentemente per METODIO VIGNOLI che con lui aveva assemblato pezzo per pezzo l'Osservatorio dei suoi (e nostri) sogni... ma perdere la sua sempre rumorosa e gioiosa compagnia è in questo momento... struggente.

Luigi e Metodio (in cantiere a 768 slm) [ click to enlarge ]
Non esiste un dolore uguale ad altri, in queste occasioni, al quale far riferimento per cercare la forza di riprendersi dalla clamorosa e potente bastonata che ti è arivata tra capo e collo. E' una batosta assolutamente ben più forte di quelle amorevoli pacche che Luigi assestava a tutti ad ogni occasione... e che se non ti spostavano di qualche passo ti lasciavano rintronato per qualche istante... qui stavolta la mazzata è stata dirompente.

Non si riesce a scrivere senza far scorrere fiumi di lacrime... e i ricordi scorrono come spezzoni di un film nella memoria impedendo di dare un senso logico a ciò che si vuol dire. Non si può dire tutto... quante cose !!! Ma non certamente ora che siamo così pesantemente affranti dal dolore di questa perdita.

"Luigi's Day" 2012
"Lui adorava i suoi amici astrofili." mi ha scritto Adriana, l'amorevole figlia.

Una frase breve, semplice, lapidaria. Una frase ascoltata per 20 anni al "presente" pronunciata continuamente da Luisa (la moglie) che letta ora al "passato" ci trapassa da parte a parte... e ci avvolge.

Senza di lui non esisterebbe l'Osservatorio Astronomico di Monte Romano. Le sue parole sono scolpite nelle nostre menti dal famoso giorno in cui si parlava della possibilità di recuperare il telescopio Bartolotti e ci disse "Se voi ci mettete la Vs. passione e se non vi offendete, io avrei qualche soldino da parte che invece di usarlo per una tomba al cimitero mi piacerebbe di più usare per realizzare un sogno che finora non ho mai potuto realizzare e cioè un osservatorio astronomico... ma solo se non vi offendete eh?!"

Dite la verità... Voi vi sareste OFFESI?! beh... quell'Osservatorio esiste e noi ... ci siamo sentiti onorati.

Esiste ed ha offerto soddisfazioni a Luigi, al settimo cielo quando arrivò la donazione del Telescopio "DIEMME".

Finalmente un telescopio da "fantascienza" come nei nostri sogni. E quanti Orco Boia in quei giorni!!!

L'Osservatorio Esiste e RESISTE così come lui ha voluto. Proprio in questi giorni erano arrivate notizie confortanti in merito alla faticosa e dispendiosa (per noi) opera di difesa e tutela della struttura e del sito panoramico insidiato da manovre speculative che vorrebbero assediarci con impianti eolici che non hanno reali motivi di utilità collettiva... fortunatamente la Soprintendenza ha ritenuto di dover tutelare (ulteriormente) il sito che ospita anche l'osservatorio mentre il TAR aveva rigettato i ricorsi... ecc ecc.

Stava quindi aumentando la soddisfazione e la speranza di tutti di riuscire a far prevalere il giusto buon senso.

Ma non possiamo far altro ora che ribadire con più forza e con nuove motivazioni ciò che abbiamo fatto finora, nel rispetto della straordinaria passione con cui Luigi ci ha aiutato a realizzare quel sogno straordinario che è davanti agli occhi di TUTTI e che permette agli OCCHI DI TUTTI di poter cogliere e ammirare le meraviglie dell'Universo come altrimenti non sarebbe possibile nella pianura affogata dalle luci.

E quando saremo lì, ci sentiremo sicuramente più vicini a Luigi così come sappiamo che lui è lì, senza ombra di dubbio alcuno... perchè è lì che ha voluto lasciare la sua impronta, forte, profonda e calcata ben bene con le sue amorevoli manone da Nonno... il nostro Nonno con gli occhi da eterno bambino.

Illustrazione dedicata a Luigi Pozzi (copyright BAEL)
Lo stupore è guardare il mondo con gli occhi di un bambino. “Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia è già come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere” ho letto una volta di un tale chiamato Einstein Albert. Lentamente muore chi di noi non ha un sogno, chi non riesce più a guardare le cose del mondo pensando che esse sono lì per noi e che noi possiamo e dobbiamo farne un grande tesoro.

Molti scienziati usano oggi queste frasi e ne fanno un motto, ad esempio, per andare avanti nella conoscenza del mondo.

Credo che ognuno di noi dovrebbe per lo meno mantenere la sete di conoscenza e la capacità del meravigliarsi, così come ha sempre fatto Luigi .

E intanto il suo osservatorio... funziona!



R.B.









domenica 1 dicembre 2013

Eventi astronomici del mese - Dicembre 2013

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Questi i principali eventi astronomici del mese di dicembre 2013.
Luna
3 dicembre: Luna nuova (ore 01e26 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 358˙086 km
9 dicembre: primo quarto di Luna (ore 16e13 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 372˙943 km
17 dicembre: Luna piena (ore 10e30 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 406˙410 km
25 dicembre: ultimo quarto di Luna (ore 14e50 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 394˙589 km
Piogge meteoriche
13-14 dicembre: Geminidi
Corpo progenitore: l'asteroide 3200 Fetonte, forse un nucleo meteorico "prosciugato".
Date attive: dal 7 al 16 dicembre; frequenza massima: oltre 45 meteore/ora, con picchi da 120 meteore/ora. Illuminazione lunare: piuttosto fastidiosa, dal momento che nelle due serate di picco la Luna si presenta in fase crescente al 90%.
Pianeti
Mercurio è visibile all’alba, direzione sudest, nella prima decade del mese. A metà del mese scompare tra le luci dell’aurora e il 29 dicembre è in congiunzione superiore con il Sole.
Venere è sempre visibile la sera, tra sud e sudovest, tra le stelle del Sagittario. Pur avvicinandosi al Sole, migliora la sua visibilità fino alla metà del mese, dal momento che si alza rispetto all’orizzonte. Verso la fine di dicembre “precipita” rapidamente verso il Sole, tramontando prima della fine del crepuscolo.
Marte è visibile nella seconda parte della notte nella costellazione della Vergine. A fine mese sorge una mezzoretta prima della mezzanotte.
Giove è visibile quasi tutta la notte nei Gemelli, nei pressi di Wasat, la stella delta dei Gemelli, con magnitudine -2,6. L’opposizione di inizio gennaio è ormai alle porte.
Migliora la visibilità mattutina di Saturno, osservabile nelle ore che precedono l’alba in direzione sudest. A fine anno sorge già 4 ore prima del Sole.
Urano è osservabile nella prima parte della notte, sotto la testa occidentale dei Pesci. Nella decade centrale del mese sconfina per una decina di giorni nella costellazione della Balena. Il 18 dicembre è stazionario, per poi riprendere il suo moto diretto (da ovest verso est).
Nettuno è sempre rintracciabile nelle primissime ore serali tra le stelle Iota e Theta (Ancha) della costellazione dell’Acquario e la sua visibilità è in costante diminuzione.
Altri fenomeni e configurazioni
1 dicembre: congiunzione Luna-Saturno-Mercurio. Una sottilissima falce lunare calante (4%) sorge a sudest insieme a Saturno (magnitudine 0,57), seguiti a breve da Mercurio (magnitudine -0,65).
5 dicembre: congiunzione Luna-Venere. Verso sudovest, una sottile falce lunare (fase crescente al 10%) va a dormire insieme al luminosissimo pianeta Venere (magnitudine -4,66).
18 dicembre: congiunzione Luna-Giove. Il nostro satellite (fase crescente al 98%) staziona per l’intera notte nelle vicinanze di Wasat, stella delta dei Gemelli e di Giove (magnitudine -2,66).
21 dicembre: solstizio d’Inverno alle ore 18e02 tempo locale (ore 17e02 tempo universale). Durante questo giorno si ha il dì più breve: il Sole sorge alle ore 07e45 e tramonta alle ore 16e38. Appena 8 ore e 53 minuti di luce.
26 dicembre: congiunzione Luna-Marte. La Luna (fase calante al 44%) sorge, tra est e sudest nella costellazione della Vergine, insieme al pianeta rosso (magnitudine 0,93).
29 dicembre: congiunzione Luna-Saturno. Si ripete, a distanza di 28 giorni la congiunzione avvenuta ad inizio mese; sempre nella costellazione della Bilancia, verso sudest, una sottile falce lunare (fase calante al 14%) sorge insieme al Signore degli Anelli (magnitudine 0,58).
Attività Antares
Venerdì 13 dicembre
SerAntares al Liceo Scientifico di Lugo
“Ravenna on my mind” – Time lapse di Mirco Villa
Seguirà locandina
By Daniela e Angelo

Un asteroide nelle immagini ISON ?

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Tanto per consolarci (?) e anche per dimostrare che l'astronomia richiede passione e attenzione anche nei momenti di "sconforto", guardate un pò cosa ha individuato un astrofilo scrupoloso ingrandendo e "setacciando" i fotogrammi delle sonde che inquadravano la cometa :





"Guardando il video  IRAM di Ison sulla homepage di spaceweather.com ho voluto analizzare i dati dello sfondo e ho visto questo oggetto piuttosto grande che ritengo un asteroide. Non potete non vederlo anche voi. Questo è piuttosto sorprendente data la circostanza. Spero che qualcuno possa identificare questo oggetto, non sembra essere il rumore di fondo della fotocamera poichè ha un andamento regolare e anche un leggero sfarfallio di luminosità." scrive l'autore : Apollo Lasky on November 26, 2013 @ Naperville, IL
 
Ed ecco che la rete risponde :

Copyright Tutti i diritti riservati a rickbaldridge
L'oggetto nella parte inferiore dell'immagine fa parte della fascia principale degli asteroidi : 216 Kleopatra.

E questa invece dovrebbe essere l'ultima sequenza di immagini che inquadrano la cometa ISON  (LAST IMAGE OF ISON from Stereo H1L) :

by Jase8126 on November 30, 2013 @ USA 



Altre comete mentre Ison si defila, lovejoy

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by Jan Curtis on November 29, 2013 @ Near Santa Fe, NM
Mentre ISON si defila, un'altra cometa raccoglie le attenzioni di chi ha un meteo favorevole : la cometa Lovejoy C/2013 R1.


Qualche immagine vale la pena di guardarla!









by Rudi Dobesberger on November 28, 2013 @ Austria / Reichraming







Drastico ridimensionamento della Cometa ISON

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Purtroppo le ultime immagini della sonda SOHO non lasciano molta speranza poichè, considerando l'insieme degli eventi, la drastica riduzione di intensità dell'oggetto inquadrato non è sintomo positivo per le aspettative di osservazione così come lascia dedurre una ulteriore disgregazione o inattività di ciò rimane.

http://science.nasa.gov/media/medialibrary/2013/11/30/ghost_anim.gif



E' comunque opportuno attendere prima di chiudere definitivamente le osservazioni. 

Si spera di avere ancora la possibilità di ricevere qualche riscontro fotografico da telescopi da Terra anche resta difficoltoso inquadrare la cometa nel crepuscolo mattutino. 

Un pilota in volo a 36.000 piedi sopra il circolo polare artico canadese ha già tentato la mattina del 29, in modo eccessivamente prematuro, confermando l'impossibilità di inquadrare qualche evidenza...

ISON è rimasto un oggetto che lascia un segno importante nella storia dell'astronomia in quanto ha calamitato la nostra attenzione e comunque offerto spettacolo. Vediamo se e quanto avrà ancora da mostrare...

E qualche astrofilo ha pubblicato un riepilogo fotografico di quanto era stato possibile pregustare prima del disastroso sconquasso perielico...

Web: http://www.damianpeach.com/
FB: http://www.facebook.com/peachastro